Il pifferaio magico

Il 25 marzo, ore 16, all'Auditorium di Milano

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Foto di Paolo Dalprato

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore Kirill Vishnyakov

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Un pifferaio magico davvero speciale, che suona Bach e Vivaldi! Quarto appuntamento con Crescendo in musica, la rassegna de laVerdi per i più piccoli e le famiglie, sabato 25 marzo (ore 16.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler. Protagonista di questo nuovo sabato pomeriggio in musica, un personaggio che ha accompagnato i sogni di generazioni di bambini: il pifferaio magico.

Lo spettacolo, ispirato alla famosa fiaba del pifferaio di Hameln, nasce da una leggenda popolare tedesca del secolo XIII. La storia si svolge nel 1284: si racconta di un suonatore di piffero che, su richiesta del borgomastro, allontana dal villaggio di Hameln, nella regione della Bassa Sassonia in Germania, i topi al suono del suo strumento. Quando la cittadinanza rifiuta di pagarlo per l’opera, il pifferaio si vendica, ammaliando i bambini del borgo al suono del piffero e portandoli via con sé per sempre. La favola, nota in varie versioni, dall’ Ottocento a oggi ha acquisito dignità letteraria grazie alle rielaborazioni di vari scrittori tra cui l’inglese Robert Browing, Goethe, i fratelli Grimm, Michael Ende.

Un’attrice ed un attore – Rossana Gay e Tommaso Taddei –accompagnati dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta per l’occasione da Kirill Vishnyakov, e dal flauto di Simone De Franceschi, raccontano la storia attraverso una messa in scena divertente e ricca di spunti musicali. E…, perché no? Con un lieto fine!

Accompagnati dalla musica di J.S. Bach e di Vivaldi, i due strampalati e clowneschi protagonisti, nel tentativo di svelare il mistero della sparizione dei bambini, racchiuso nella leggenda, ripercorrono, destrutturandola, la favola del Pifferaio di Hameln, con un approccio che sfocia in esilaranti equivoci ed irresistibili gag, coinvolgendo naturalmente il giovane pubblico dell’Auditorium.

Lo spettacolo accompagna i piccoli spettatori alla scoperta della musica sinfonica strumentale, attraverso i vari linguaggi scenici utilizzati.

(Biglietti: euro 15,00/7,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it).

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Biografie

Kirill Vishnyakov Direttore d’orchestra di nazionalità russa, da 22 anni vive a Milano. E’ violista stabile dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, di cui fa parte dal 1994 e che ha diretto in diverse occasioni. Nell’ambito di “Crescendo in musica”, ha diretto Histoire du soldat di I. Stravinsky (2008) in collaborazione con la compagnia teatrale ilSaleinZucca; il balletto Lo schiaccianoci di P. Tchaikovsky (2009), in collaborazione con FNASD di Milano; la suite sinfonica Gli Uccelli di O. Respighi e Lo scoiattolo in gamba di Nino Rota (2011); lo spettacolo musicale La famiglia degli archi (2014); lo spettacolo La Danza con brani quali: Dukas, L’apprenti sorcier; Ponchielli, La danza delle ore; Saent-Saens, Danza macabra (2015). “Storia della Signora Sofia e del suo piccolo elefantino Babar”, uno spettacolo liberamente tratto da “Histoire de Babar “di Francis Poulenc (2016).

Con l’Orchestra Cantelli, nel 2008 ha diretto Stabat Mater di G.B. Pergolesi in occasione del concerto pasquale organizzato dal Comune di Milano; nel 2011 Motetto Esultate Jubilate e la messa d’Incoronazione di W.A. Mozart nella basilica Corpus Domini a Milano.

Dal 2005 collabora con l’Orchestra Filarmonica Europea di Gallarate, dirigendo Mozart (Sinfonia concertante per 4 fiati, Concerto per flauto e arpa, Sinfonia “Linz”, Sinfonia n. 40 e altri), Haydn (Missa brevis), Vivaldi, Mercadante, Haendel, J.S.Bach, Chopin, F. Liszt (Concerto n. 2 per pianforte e orchestra), Verdi (Overture da Nabucco, La forza del destino, La battaglia di Legnano).

Con l’Orchestra “laVerdi per tutti” ha diretto la Sinfonia n. 9 Dal Nuovo Mondo di Dvorak e Suite n. 2 daL’Arlesienne di Bizet all’Auditorium di Milano.

Il suo non ordinario percorso formativo è caratterizzato dall’influenza della scuola russa di direzione d’orchestra, con studi nelle prestigiose scuole di St. Pietroburgo (è allievo di Damian Iorio) e Mosca, dove ha studiato con il Maestro Fedoseev, direttore principale della Grande Orchestra Sinfonica Tchaikovsky di Mosca.

Come violista svolge anche un’intensa attività cameristica e dal 2000 al 2007 è stato direttore artistico della rassegna di musica da camera “Vendemmia in musica” a Montalcino.

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Rossana Gay è nata a Milano nel 1971. Dopo il diploma artistico, frequenta per tre anni la facoltà di lettere con indirizzo musica e spettacolo presso l’Università Statale di Milano.

Inizia la sua formazione teatrale all’età di nove anni frequentando un corso di mimo per quattro anni. Successivamente frequenta la scuola “Studio laboratorio dell’attore” a Milano. Prosegue il suo percorso didattico partecipando a numerosi stages condotti da registi e attori, tra cui Ida Marinelli (L’emissione vocale), Naira Gonzales (La costruzione del personaggio), Marcel Marceau (Mimo), Davide Iodice e Alfonso Santagata.

Dopo varie esperienze lavorative che vanno dal teatro di strada (fonda la compagnia Teatro luna) al teatro per ragazzi (con il regista Antonio Rosti), dal 2000 entra a far parte stabilmente della compagnia Katzemacher, diretta da Alfonso Santagata, recitando in tutte le produzioni – tra cui “Quali fantasmi “(premio Giurlà 2004) “Le voci di dentro”, “Animenere” – fino al 2014.

Lavora inoltre con il compositore Adriano Guarnieri per i melologhi “Rasoi di guerra” e “Memorie del futuro”, con il regista Virginio Liberti, con la compagnia Gogmagog con cui tuttora collabora.

Dal 2009 svolge attività di formazione per bambini, adulti e disabili.

Dal 2015 sta lavorato a due produzioni, a Milano con la regista e attrice Milena Costanzo per un progetto su Emily Dickinson e con la regista Livia Gionfrida per una produzione realizzata con i detenuti nel carcere maschile la Dogaia di Prato.

Nell’aprile 2016, con Tommaso Taddei della compagnia Gogmagog, ha messo in scena presso l’Auditorium di Milano Storia della Signora Sofia e del suo piccolo elefantino Babar, spettacolo sulle musiche di Histoire de Babar di Poulenc, con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, all’interno della stagione del Crescendo in Musica de laVerdi.

Attualmente è in scena con Idiota di Jordi Casanovas con la regia di Roberto Rustioni.

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Tommaso Taddei nasce a Firenze nel 1978. Inizia la sua carriera di attore, dopo aver partecipato ad alcuni seminari con Ugo Chiti e Dimitri Frosali, nel 1995 quando con la compagnia Krypton partecipa al festival berlinese “Instantactsagainstviolence and racism” nella performance teatrale “Interkunst”. Parte da qui la sua lunga collaborazione con la compagnia Krypton, recita in “La via del sexo”(1996)con Massimo Verdastro ed Elena Trimarchi e in “Perduto Pinocchio”(2014).

Nel 1998 fonda con altri giovani attori il gruppo di ricerca teatrale Gogmagog, che dal 2000 è compagnia stabile al Teatro Studio di Scandicci e riconosciuta dalla Regione Toscana. Con Gogmagog da una parte ha portato avanti un lavoro autonomo di ricerca incentrato principalmente sul lavoro d’attore e sulla drammaturgia, privilegiando la scrittura originale (è autore di “Follia Morale”, “Azione peste 0”, “Felix”, “Inaus”) e gli autori contemporanei (S.Beckett, E.Bond, Howard Barker), dall’altra ha ricercato il confronto e la collaborazione con altri artisti di varie discipline, Bobo Rondelli (voce in “Quella volta TeatroII”),Simone Cristicchi (recita negli spettacoli/concerto“CIM” e “Lettere da un Manicomio”),Graziano Staino (video e clip).

Dal 2009 inizia la fruttuosa collaborazione con Egumteatro e con il regista e autore Virginio Liberti (attore in “Questa sera si recita la nostra fine”, “Quanto mi piace uccidere”, “Non è quel che sembra”; regista dei testi di Liberti “Scherzo ma non troppo” e “Matrimonio segreto”).

Dal 2002 collabora con Alfonso Santagata e la compagnia Katzenmacher (“Possibilities”, Esterni scespiriani, “Calibano l’affarista”).

Recita in numerosi film (“Il pugno di Gesù” di S. Jager; “Il segreto degli alberi” di A. Tofanelli) e videoclip di Litfiba, Aftehours, Marco Parente.Recita anche in produzioni di teatro per ragazzi; nel 2013 Gogmagogcoproduce con Giallo Mare Minimal Teatro “Mappamito”.

Dal 2008 conduce laboratori di formazione teatrale e sull’attore, prima all’interno della Scuola CRF della Compagnia Catalyst, poi per la compagnia Giallo Mare Minimal Teatro.

Attualmente è impegnato come attore in una produzione di teatro per ragazzi con musica dal vivo “La fiaba della principessa Turandot” di Giallo Mare Minimal Teatro e come regista in una produzione di Gogmagog scritta da Virginio Liberti.

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Simone De Franceschi Nato a Sanremo nel 1990, si è diplomato in flauto nel 2010 presso il Conservatorio N. Paganini di Genova. Nel 2011 ha ottenuto il Premio “Severino Gazzelloni” indetto dalla rivista di settore “FALAUT” Associazione Flautisti Italiani. Nel 2011/12 è allievo effettivo ai corsi di alto perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, sotto la guida del M° Andrea Oliva (1° Flauto dell’Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia). Dal 2009 studia sotto la guida del M° Paolo Taballione (1° Flauto solista presso Ia Beyerische Staatsopern) frequentando numerose masterclass: Musica Riva Festival di Riva del Garda (TN), “Falaut Campus” di Cava dei Tirreni (SA), Boccherini Open Gold presso il Conservatorio L. Boccherini di Lucca. Ha inoltre studiato con il M° Michele Marasco (1° Flauto dell’ORT Orchestra Regionale Toscana) presso l’Accademia Italiana del Flauto e con il M°Andrea Manco (1° Flauto presso il Teatro alla Scala di Milano). Nel 2012 ha frequentato il corso di formazione orchestrale dell’Orchestra Internazionale Giovanile” Fenaroli” di Lanciano , sotto la direzione del M° Luigi Piovano.

Dal 2013 al 2015 ha ricoperto stabilmente il ruolo di 2° Flauto presso il Teatro Petruzzelli di Bari e viene invitato frequentemente a ricoprire il ruolo di 1° flauto presso l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo (con la quale suona da 1° flauto al 66° e 67° Festival di Sanremo). Ha collaborato con importanti direttori quali: Zhang Xian, Alexander Lonquich, Jonathan Nott, Ivor Bolton, Roberto Abbado, John Axelrod, Daniele Rustioni, Asher Fisch, Daniel Kawka, Pascal Rophé, Jonathan Webb, Corrado Rovaris, Roland Boer, Gaetano D’Espinosa, Nicola Piovani tra gli altri.

Ha collaborato in veste di 1° Flauto dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano alle registrazioni per 2 cd di prossima uscita per DECCA su Italian Movies Sounds e Gino Marinuzzi sotto la guida del M° Giuseppe Grazioli.

Ha tenuto diversi concerti ed eventi musicali tra cui: “Parole e suoni dall’Olocausto” con il M° Massimo Dal Prà (Sanremo, 2009), Orchestra nazionale dei Conservatori d’Italia (Roma, 2010), rassegne di musica classica in Liguria (Genova, Varigotti, Rapallo, Perinaldo, La Spezia, Comago, Bonassola), Ensemble “Novecento”, musiche degli allievi del

M° Ivan Fedele (Roma, 2012) e partecipato in importanti festival italiani: Festival dei due Mondi Spoleto (2013) , Festival di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia (2014) , Ravello Festival (2014) Festival del Lago Trasimeno (2016) .

Il Progetto Educational, di cui la rassegna Crescendo in Musica fa parte, è patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e sostenuto da Regione Lombardia – Settore Cultura, Intesa San Paolo, con il sostegno di Fondazione Cariplo, di CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica, e di Donna Kendall Foundation (Corona del Mar, California).

Il Progetto Educational intende incentivare l’arte dell’ascolto: arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale ma di qualsiasi processo educativo.

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