Roberto Plano suona Franz Liszt

Il 10 aprile, ore 20.30, al M.A.C., Milano

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Foto di Van Cliburn Foundation/Rodger Mallison

Il nono incontro con la Stagione di musica da Camera de laVerdi ci presenta il concerto del pianista Roberto Plano, in collaborazione con Universal, che offrirà al pubblico milanese la possibilità di ascoltare le emozionanti Harmonies poétiques ed religieuses di Franz Liszt. Appuntamento lunedì 10 aprile (ore 20.30) al M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro 1, Milano.

L’artista varesino, classe 1978, uno di più interessanti pianisti della sua generazione, si è imposto a livello mondiale con la vittoria del prestigioso Concorso di Cleveland (2001) e con i premi ottenuti al Concorso di Calgary e al celebre Concorso Van Cliburn di Fort Worth (Texas), risultati che gli hanno consentito di esibirsi nei più prestigiosi contesti nazionali e internazionali, a partire dal Nord America.

Lo scorso anno Plano ha scelto proprio le Harmonies poétiques ed religieuses per il suo cd d’esordio con Decca, opera che mancava nel catalogo della prestigiosa etichetta inglese da oltre 40 anni.

(Biglietti: euro 20,00/10,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 14.30/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).

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Biografia

Nato a Varese nel 1978, Roberto Plano si è imposto all’attenzione del mondo musicale con la vittoria del prestigioso Cleveland International Piano Competition. Quest’affermazione e i premi ottenuti all’Honens International Piano Competition e al 12mo Van Cliburn International Competition hanno segnato l’inizio di numerose tournée in tutto il Nordamerica, che lo hanno visto in recital in più di 30 Stati negli Usa e lo hanno portato a suonare negli studi delle maggiori radio americane, canadesi, inglesi e italiane.

La sua attività concertistica l’ha visto esibirsi in alcune delle più importanti sale da concerto italiane ed estere, tra le quali Sala Verdi, Teatro Dal Verme e Auditorium di Milano, Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Coccia di Novara, Teatro Manzoni di Bologna, Parco della Musica, Accademia Filarmonica e Università La Sapienza di Roma, Teatro Politeama di Palermo, Teatro Bibiena di Mantova, Wigmore Hall e St. John’s Smith Square di Londra, Salle Cortot di Parigi, Gasteig e Herculessaal di Monaco di Baviera, National Concert Hall di Dublino, Severance Hall di Cleveland, Lincoln Center-Alice Tully Hall e Steinway Hall di New York, per prestigiosi festival quali – tra gli altri – il Festival Michelangeli di Brescia e Bergamo, MusicaRivaFestival, Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, lo Chopin Festival di Duszniki (Polonia), il Ravinia Festival, Gilmore International Keyboard Festival, Portland International Piano Festival (Usa), lo Stellenbosch Piano Symposium (Sudafrica) e il Bologna Festival – Grandi Interpreti.

Ha suonato come solista con prestigiose orchestre in Italia e all’estero: Archi dei Berliner Philarmoniker, Houston Symphony, RTE National Symphony Orchestra – Dublino, Konzertverein Orchestra – Vienna, Festival Strings Luzern, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, I Pomeriggi Musicali di Milano, Young Symphony Orchestra Londra, Orchestra Sinfonica di Valencia) e con noti direttori d’orchestra tra i quali Sir Neville Marriner, James Conlon, Pinchas Zuckerman, Gianluigi Gelmetti e Donato Renzetti.

Con il pianista jazz Paolo Paliaga ha inciso un disco – Inspiration – dedicato alla fusione tra musica classica e jazz. Ha inciso per le etichette Azica, Arktos, Concerto, Sipario Dischi e Tau Records, e per la collana “Musica in Bocconi”. Al numero di febbraio 2014 del mensile Suonare News è allegato un suo cd con musiche di Chopin e Schumann. Nel luglio 2013 e nel Febbraio 2015 il mensile Amadeus gli ha dedicato la copertina allegando un Cd in cui interpreta le Sonate op. 1 di Luchesi in prima registrazione mondiale e un’antologia di musiche Scriabiniane. Sono di recente pubblicazione anche due dischi per Brilliant Classics, uno dedicato alla musica pianistica di Smetana e l’altro con i due Quintetti per pianoforte e archi di Sgambati.

Il 4 marzo 2016 è uscito il suo disco di debutto per Decca con l’incisione integrale delle Harmonies Poetiques et Religieuses di Liszt, opera che mancava nel catalogo della grande casa discografica inglese da oltre 40 anni. Il disco è già stato recensito con 5 stelle dai mensili Musica e Amadeus.

A partire dal prossimo anno accademico sarà il primo pianista italiano chiamato a ricoprire il ruolo di titolare di una cattedra di Pianoforte di una delle università americane più prestigiose, la Boston University.

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