Festival di Milano Musica (26° edizione)

Dal 21 ottobre al 3 dicembre a Milano

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Il Festival è realizzato grazie al contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Lombardia, Comune di Milano; Intesa Sanpaolo è Sponsor istituzionale. Il Festival ha inoltre il sostegno di Fondazione Cariplo, SIAE, Fondazione Ernst von Siemens, Goethe Institut Mailand, Ambasciata di Francia in Italia, Institut français Italia, Fondazione Nuovi Mecenati, Fondazione Spinola, Casa Ricordi, Rai Com, Sugar – Edizioni Suvini Zerboni.

Milano Musica ringrazia per il generoso contributo i Soci di Milano Musica e l’Associazione Amici di Milano Musica.

Media partner: Rai Radio3, Zero, Classica HD

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Il 26° Festival di Milano Musica, realizzato in collaborazione con il Teatro alla Scala, ha il suo centro nell’opera di Salvatore Sciarrino, sotto un titolo, L’eco delle voci, che riflette il pensiero e la poetica del compositore italiano (1947) cui la Biennale Musica di Venezia ha riconosciuto nel 2016 il Leone d’oro alla carriera.

Salvatore Sciarrino – si legge nella motivazione del Premio – ha dedicato la propria esistenza all’arte del comporre con spirito di ricerca e invenzione incessanti, che lo hanno portato a scoprire un mondo sonoro inaudito dando un impulso decisivo al rinnovamento della musica contemporanea e dimostrando come la musica, per rinnovarsi e ritrovarsi, debba uscire dalla propria forma storicizzata per farsi esperienza d’ascolto in cui lo spettatore è al centro di fenomeni misteriosi e quasi ancestrali. […] Cultore d’arte e raffinato pedagogo, Salvatore Sciarrino è riconosciuto universalmente come una delle voci più originali e autorevoli del nostro tempo”.

Il Festival di Milano Musica si snoda in 21 concerti e diversi approfondimenti, attorno alla prima assoluta di Ti vedo, ti sento, mi perdo, opera nuova di Sciarrino, commissionata e prodotta dal Teatro alla Scala e Staatsoper Unter den Linden di Berlino, in scena dal 14 al 26 novembre 2017, con l’Orchestra del Teatro alla Scala diretta da Maxime Pascal e la regia di Jürgen Flimm.

Nella Sala storica del Piermarini, nello spazio sospeso di Pirelli HangarBicocca, nelle sedi classiche (Auditorium di Milano, Conservatorio “G. Verdi”), in luoghi di interesse artistico come la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, in spazi teatrali come Elfo Puccini e Gerolamo (riportato da poco al suo pregio d’origine dopo trent’anni) o sotto la volta del Civico Planetario “U. Hoepli”, il Festival di Milano Musica definisce il suo profilo nel proporre esperienze di ascolto “totali”, in cui capolavori rari e nuovi brani vengono pensati in stretta relazione con luoghi di per sé carichi di storia e suggestione, affidati alla competenza di interpreti di rilievo internazionale.

Nel quadro della rilevante collaborazione con il Comune di Milano, e ad ulteriore approfondimento dell’opera compositiva di Sciarrino, sarà allestita a Palazzo Reale la mostra Salvatore Sciarrino. Il segno e il suono promossa dall’Archivio Storico Ricordi in collaborazione con la Fondazione Paul Sacher (dal 23 ottobre al 3 dicembre 2017). Saranno esposti diagrammi musicali, bozze, appunti e disegni, caratterizzati dal particolare tratto grafico del compositore, accompagnati dagli ascolti racconteranno come il segno diventa suono nel modus operandi di Sciarrino.

I concerti sono registrati e trasmessi in diretta o in differita da RAI Radio3.

Il Festival presenta 7 prime assolute e 6 prime italiane.

Tre sono i brani commissionati da Milano Musica: Un capitolo mancante per flauto solo (2016) di Salvatore Sciarrino; I mille fuochi dell’universo per ensemble ed elettronica (2017) del collettivo di giovani compositori /nu/thing, composto da Andrea Agostini (1975), Daniele Ghisi (1984), Raffaele Grimaldi (1980), Eric Maestri (1980) e Andrea Sarto (1979); cinque madrigali a cinque voci di Stefano Gervasoni (1962), con il completamento del ciclo Di dolci aspre catene e il nuovo ciclo The triple Foole (2014/17).

Due sono le commissioni internazionali di cui Milano Musica è partner per il 2017: Cosa resta di Salvatore Sciarrino, per quartetto d’archi e voce, commissionato insieme alla Bayerischer Rundfunk e al Festival d’Automne di Parigi; The 1987 Max Headroom Broadcast Incident di Mauro Lanza (1975), per quartetto d’archi aumentato, commissionato insieme a Warsaw Autumn, ProQuartet e IRCAM.

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Quattro percorsi tematici attraverso le opere di Salvatore Sciarrino

Il programma di Milano Musica 2017 si articola in quattro percorsi tematici: Waiting for the wind, dedicato alle opere per flauto; L’isola delle voci, con concerti vocali; Spazi inversi, con i mondi multipli dell’elettronica a partire da Luigi Nono; Infinito nero, meditazione sul tema dell’ombra e della notte.

I lavori di Salvatore Sciarrino – dagli anni Ottanta all’ultimo periodo – si intrecciano, in ideale dialogo, ad autori del passato: Monteverdi, Beethoven, Schumann, Debussy, Ravel, Bartók.

Waiting for the wind

L’opera per flauto di Salvatore Sciarrino è protagonista e filo conduttore di Waiting for the wind, percorso che si apre, in collaborazione con Pirelli HangarBicocca, sabato 21 ottobre 2017 in doppia replica con la prima assoluta di Un capitolo mancante per flauto solo (2016), commissionato da Milano Musica ed eseguito da Matteo Cesari. Nello stesso concerto, che inaugura il Festival, lo spazio “abitato” dai Sette Palazzi Celesti 2004-2015 di Anselm Kiefer ospiterà più di duecento musicisti per l’esecuzione degli Studi per l’intonazione del mare (2000), partitura per voce, quattro flauti, quattro sax, percussione, orchestra di cento flauti, orchestra di cento sax diretti da Marco Angius, in coproduzione con SONG onlus- Sistema Orchestre Giovanili in Lombardia e in collaborazione con Conservatorio “G. Verdi” di Milano.

Brano di intenso e spettacolare coinvolgimento, Studi per l’intonazione del mare, che così Sciarrino introduce: «Spazio risonante, onde senza movimento, pochi eventi “accadono”. L’orizzonte sospeso dei flauti trascolora lentamente in un battito appena percepibile, quando comincia a piovere. […] La mia musica fa ascoltare la realtà in un modo nuovo. L’universo dei suoni è concepito come fosse vivente e non come un insieme pre-costituito di dati. L’ecologia dell’ascolto porta dunque i suoi frutti, ecco un esempio lampante di musica ambientalista. Ma a che serve questa pioggia? Serve a presentare un’inedita immagine di San Francesco: sue le parole del canto, ci pare di sentirlo sguazzare tra le pozzanghere, folle e felice».

L’opera integrale per flauto di Salvatore Sciarrino potrà essere ascoltata in due concerti in collaborazione con Palazzo Reale e Comune di Milano, sabato 11 e domenica 12 novembre, nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, interprete Matteo Cesari. «Si tratta di un vero e proprio corpus – commenta Sciarrino – e questo vuol dire innanzitutto che da adesso il flauto non è più lo stesso. E non tanto pretendo di averlo messo a soqquadro, bensì attirato in un angolo sconosciuto del mondo».

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L’isola delle voci

Attorno alla ricerca sullo strumento “dell’uomo” si snoda il percorso L’isola delle voci, che prende avvio dal concerto al Teatro alla Scala, domenica 22 ottobre 2017, nel tradizionale ricordo di Luciana Pestalozza e Claudio Abbado in coproduzione con il Teatro alla Scala e la Filarmonica. Appuntamento in cui la Filarmonica della Scala diretta da Tito Ceccherini, solista Anna Radziejewska, presenta La nuova Euridice secondo Rilke (2015) per soprano e orchestra di Sciarrino, preceduta dall’Ouverture del Manfred di Robert Schumann e seguita dalla Suite op. 19 da Il Mandarino meraviglioso (1918/24) di Béla Bartók.

Il programma del Quartetto Arditti, lunedì 30 ottobre al Teatro Elfo Puccini e in collaborazione con il Teatro, propone una prima italiana di James Tenney e i Sei quartetti brevi (1967/92) di Sciarrino accostati al Quartetto n. 2 (1968) di György Ligeti, per concludersi con il brano Cosa resta (2017) per quartetto d’archi e voce – in quest’occasione quella del controtenore Jake Arditti – commissionato a Salvatore Sciarrino da Milano Musica, Bayerischer Rundfunk e Festival d’Automne.

La collaborazione tra Milano Musica e il Conservatorio “G. Verdi” di Milano si conferma con la coproduzione del Satyricon (1971/73) di Bruno Maderna (1920-1973) – autore cui Milano Musica ha dedicato il Festival 2015 – , opera in un atto tratta da Petronio, con l’Ensemble del Conservatorio “G. Verdi”, del Conservatoire national supérieur de Paris e della University of Kansas diretti da Sandro Gorli, domenica 5 novembre 2017.

Quest’anno, si inaugura la collaborazione tra il Festival Milano Musica e lo “scrigno mondano” del Teatro Gerolamo. Sabato 25 novembre, l’Exaudi Vocal Ensemble, per la prima volta in Italia con un programma a cappella, presenta in doppia replica Di dolci aspre catene (2014/17) di Stefano Gervasoni (1962), quattro madrigali a cinque voci su testi di Torquato Tasso, insieme a The triple Foole, quattro nuovi madrigali su testi di John Donne dello stesso compositore commissionati da Milano Musica. A completare il programma madrigali di Claudio Monteverdi, Thomas Tomkins, Giaches de Wert e Salvatore Sciarrino. Domenica 19 novembre 2017, mdi ensemble, artist in residence 2015-2017, è interprete di TemA (1968) per flauto, voce e violoncello e Quartetto d’Archi I (1965) di Helmut Lachenmann, affiancati a Centauro marino (1984) e Omaggio a Burri (1995) di Salvatore Sciarrino e a Cassation (2003) di Gérard Pesson (1958), in un programma strettamente legato all’identità artistica dell’ensemble (del 2015 è la produzione del documentario See the sound. Viaggio nel suono di Lachenmann, realizzato dall’ensemble per l’80° compleanno del compositore, in collaborazione con la Fondazione Cini e Milano Musica, in uscita a settembre 2017).

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Spazi inversi

Il ciclo Spazi inversi, dedicato alla musica elettronica, viene inaugurato sabato 28 ottobre 2017 (con replica domenica 29 ottobre 2017) al Pirelli HangarBicocca con l’esecuzione in prima assoluta dell’opera collettiva I mille fuochi dell’universo (2017), commissionata da Milano Musica al gruppo di giovani compositori /nu/thing, affiancata al capolavoro di Luigi Nono (1924-1990) Guai ai gelidi mostri (1983), con mdi ensemble, la direzione di André Richard e Alvise Vidolin alla regia del suono. Prima del concerto di sabato 28 ottobre, il pubblico potrà incontrare i giovani compositori in una conversazione dal titolo Cosa significa comporre un’opera collettiva?.

L’IRCAM Centre Pompidou di Parigi, storica istituzione di ricerca scientifica e musicale fondata nel 1977 da Pierre Boulez, è protagonista, al fianco del Quatuor Diotima e della pianista Mariangela Vacatello, di due appuntamenti nell’ambito della stagione “La Francia in Scena”.

Venerdì 3 novembre all’Auditorium San Fedele il Quatuor Diotima esegue il Quartetto n. 8 (2008) di Salvatore Sciarrino, due brani tratti da Liturgia Fractal (2003/08) di Alberto Posadas (1967) e due quartetti con elettronica in prima italiana: The 1987 Max Headroom Broadcast Incident di Mauro Lanza (1975) (co-commissione Warsaw Autumn, ProQuartet, Ircam e Milano Musica) e Anima di Ashley Fure (1982) (co-commissione gmem-CNCM-marseille, Théâtre d’Orléans, IRCAM, ProQuartet). Lunedì 6 novembre, al Teatro Elfo Puccini, Mariangela Vacatello, al pianoforte, interpreta Dans le mur (2017) di George Aperghis (1945) e due nuovi brani per pianoforte ed elettronica di Giulia Lorusso (1990) ed Emanuele Palumbo (1987), giovani compositori che hanno potuto lavorare con Aperghis nel progetto di residenza Laboratorio Musica della Fondazione Spinola-Banna per l’Arte. Chiude il programma la Sonata n. 32 op. 111 (1821) di Beethoven.

Milano Musica e San Fedele Musica sono di nuovo insieme per la rassegna INNER_SPACES 2017-2018 all’Auditorium San Fedele lunedì 20 novembre, con due performance in prima assoluta di Wolfgang Mitterer (1958) e di Giuseppe Ielasi (1974) per pianoforte preparato e live electronics.

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Infinito nero

Alla meditazione sul tema dell’ombra e della notte è infine dedicato il percorso Infinito nero¸ a partire dal concerto di lunedì 13 novembre al Teatro alla Scala. L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai debutta sul palco scaligero diretta da Cornelius Meister, con Morte di Borromini (1988) di Salvatore Sciarrino e Fabrizio Gifuni interprete del delirio notturno che precede il suicidio del geniale architetto. In apertura e chiusura del programma in coproduzione con il Teatro alla Scala, l’Ouverture da Egmont (1810) di Beethoven e la Sinfonia n.4 in re minore op. 120 (1841/51) di Schumann. Il concerto sarà preceduto dall’incontro, L’eco delle voci in cui Salvatore Sciarrino dialogherà con Fabrizio Gifuni, Filippo del Corno e Gianluigi Mattietti: l’appuntamento si terrà venerdì 10 novembre alle 18 nella Sala delle Cariatidi, in collaborazione con Palazzo Reale.

Mercoledì 22 novembre al Teatro Gerolamo il Quartetto Prometeo interpreta Ombre nel mattino di Piero. Quartetto n. 9 (2012), composto da Sciarrino per il Millenario di Sansepolcro, città di Piero della Francesca, insieme al Quartetto n.7 (1999) dello stesso Sciarrino, e il Quartetto in fa maggiore (1902/03) di Maurice Ravel.

Fine festival legato alla dimensione della notte, con il concerto dell’Orchestra Sinfonica e del Coro sinfonico “G. Verdi” di Milano diretti da Marco Angius, solista al flauto Mario Caroli, venerdì 1 dicembre e domenica 3 dicembre all’Auditorium di Milano in coproduzione con laVerdi: in programma la prima italiana di Libro notturno delle voci (2009) di Salvatore Sciarrino, i Nocturnes (1897/99) di Claude Debussy, La valse (1920) e Boléro (1928) di Ravel. Nell’ambito del ciclo laVerdiFesteggia si segnala anche la prima assoluta della Sinfonia n.5 di Adriano Guarnieri, in occasione del suo settantesimo compleanno (venerdì 27 ottobre).

Sabato 2 dicembre, in doppia replica al Planetario “Ulrico Hoepli” in collaborazione con il Comune di Milano, il Quartetto Noûs è impegnato nella prima esecuzione italiana del Quartetto n. 9 (2016) di Georg Friedrich Haas (1953), brano da eseguirsi completamente al buio, cui seguirà un approfondimento scientifico sul tema della notte di Fabio Peri, Conservatore del Planetario.

La collaborazione con il Museo del Novecento si rinnova per la tradizionale Giornata Gentilucci (martedì 28 novembre), curata dall’Associazione Nomus, nell’ambito del progetto Il tempo sullo sfondo. Il pensiero e le opere di Armando Gentilucci, in ricordo di Luciana Pestalozza. Un incontro di studio con Luisa Curinga e Renzo Cresti è seguito dal concerto di Fabrizio Meloni (clarinetto), Mirco Ghirardini (clarinetto e percussione) e Gianpaolo Antongirolami (sax contralto).

Un ampio programma di attività didattiche, che negli anni scorsi ha portato al Festival circa 1000 studenti ogni anno, è realizzato in collaborazione con il Servizio Promozione Culturale del Teatro alla Scala e in particolare, presso il Carcere di Bollate, in collaborazione con la Fondazione Antonio Monzino, con il sostegno di SIAE.

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ABBONAMENTI E BIGLIETTI

Abbonamenti e biglietti per tutti i concerti sono in vendita nella biglietteria di Milano Musica presso la biglietteria del Teatro alla Scala, piazza del Duomo, Galleria del Sagrato (MM 1, 3 – Duomo)

da giovedì 15 giugno a sabato 8 luglio

tutti i giorni, da lunedì a venerdì (ore 12-18)

da lunedì 18 settembre a fine Festival
tutti i giorni, da lunedì a sabato (ore 12-18), e inoltre domenica 22 ottobre (ore 12-17) e domenica 12 novembre (ore 12-17).

È possibile acquistare i biglietti anche il giorno stesso del concerto presso le biglietterie delle rispettive sale a partire da un’ora prima dell’inizio. Per i concerti al Teatro alla Scala a partire dalle ore 18 presso la biglietteria di via Filodrammatici.

Info Biglietteria 02 861147, ore 12-18 (nei periodi di apertura) Biglietteria on line

biglietteria@milanomusica.org www.ticketone.it

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BIGLIETTI PER I SINGOLI CONCERTI DEL FESTIVAL

Concerti al Teatro alla Scala

Biglietti € 40, € 20, € 10, € 5

Riduzioni del 15% (posti in platea e palco) per Soci e Amici di Milano Musica, Abbonati Filarmonica, Abbonati Teatro alla Scala, Abbonati laVerdi, Convenzionati (l’elenco delle Convenzioni è disponibile presso la Biglietteria di Milano Musica e sul sito www.milanomusica.org)

Auditorium di Milano

Biglietti € 36, € 27, € 21, € 16

Auditorium San Fedele (03.11), Conservatorio G. Verdi, Pirelli HangarBicocca, Palazzo Reale – Sala delle Cariatidi, Teatro Elfo Puccini, Teatro Gerolamo

Posto unico € 10

Auditorium San Fedele (20.11)

Biglietti € 8, € 6 (studenti)

Civico Planetario Ulrico Hoepli

Posto unico €5

Recite al Teatro alla Scala

Ti vedo, ti sento, mi perdo di Salvatore Sciarrino

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Biglietteria del Teatro alla Scala

da € 11 a € 150 più prevendita

da € 5,50 a € 75 più prevendita per la recita di ScalAperta del 26.11

Agli Abbonati al Festival è riservato il diritto di prelazione sulla Prima assoluta di Ti vedo, ti sento, mi perdo del 14 novembre al Teatro alla Scala, con biglietti a € 57 in platea o palco Zona 1, anziché € 150.

Per i Soci di Milano Musica l’agevolazione è estesa a tutte le recite dell’opera.

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ABBONAMENTO UNICO A 10 CONCERTI DEL FESTIVAL € 130

con posto assegnato in platea o palco al Teatro alla Scala, in platea all’Auditorium di Milano, e in platea o palco al Teatro Gerolamo (se inserito nell’opzione di abbonamento).

9 concerti fissi: Angius/Cesari (21.10), Filarmonica/Ceccherini (22.10), mdi ensemble/Richard/Vidolin (28.10 o 29.10), Arditti Quartet (30.10), Quatuor Diotima (03.11), Ensemble Conservatorio/Gorli (05.11), Vacatello/IRCAM (06.11),

OSN Rai/ Meister/Gifuni (13.11), laVerdi/Angius (01.12 o 03.12)

1 concerto a scelta tra: Cesari (11.11 o 12.11), mdi ensemble (19.11), Quartetto Prometeo (22.11), Exaudi Vocal Ensemble (25.11, ore 15.30 o 20.30)

Per coloro che si abbonano entro sabato 8 luglio: prezzo speciale € 100 anziché € 130 (con programma di sala in omaggio). Per gli abbonati del Teatro alla Scala tale agevolazione è estesa fino al 21 ottobre.

Ai Soci di Milano Musica è riservato un abbonamento a 10 concerti alla tariffa speciale di € 80.

Agli Abbonati al Festival sono riservati biglietti a € 6 anziché € 10 per i concerti fuori abbonamento al Teatro Gerolamo e alla Sala delle Cariatidi.

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