Teatro Sala Umberto di Roma, la nuova stagione 2017/2018

Il teatro comico d’autore e gli eventi extra stagionali nella nuova stagione della sala romana

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Foto di Marina Alessi

È stato un anno difficile rispetto alle attese, nonostante tutto guardiamo sempre avanti investendo molto sulla qualità e proponendo un’offerta artistica che pone una forte attenzione alla drammaturgia contemporanea”. Questo l’esordio di Alessandro Longobardi direttore artistico del Teatro Sala Umberto introducendo la nuova stagione 2017/2018 dello spazio romano che punta quest’anno a due sezioni quasi distinte: nella stagione tradizionale della linea artistica sul “teatro comico d’autore” si affianca la sezione dedicata a un pubblico più giovane con spettacoli dal linguaggio più innovativo e si fa spazio la sezione Incursioni, contenitore di eventi extra- stagionali dedicato a importanti figuri della musica, dello spettacolo o dell’arte.

Forte delle 60 mila presenze, delle 16 compagnie in abbonamento, degli spettacoli del teatro ragazzi e degli eventi fuori cartellone, la Sala Umberto punta soprattutto sulla drammaturgia contemporanea senza rinunciare all’intelligenza.

La stagione 17/18 si apre il 28 settembre con la commedia Odio Amleto: Alessandro Benvenuti dirige due mostri sacri come Ugo Pagliai e Paola Gassman insieme al divo del piccolo schermi Gabriel Garko nel ruolo di una star televisiva che accetta di interpretare Amleto imbattendosi nel fantasma di John Barrymore.

Dal 19 ottobre spazio a Molière con Il borghese gentiluomo, prodotto dal Teatro Stabile di Genova e dal Teatro Due di Parma, diretto e interpretato da Filippo Dini che in uno spettacolo perfetto anche per i giovani racconta la parabola di un uomo ancora moderno fra divertimento e malinconia. Occhio al botteghino con Un’ora di tranquillità, esilarante commedia di Florian Zeller che ha registrato il sold out al Quirino lo scorso anno con l’esordio alla regia di Massimo Ghini che mette insieme un cast stellare in cui figurano anche Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Galatea Ranzi.

Natale e gennaio vedono il ritorno della coppia Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi nel nuovo testo di Gianni Clementi, Bukurosh, mio nipote – ovvero il ritorno dei suoceri albanesi, ideale sequel della commedia che vanta oltre 200 repliche in tutta Italia e di Carlo Buccirosso che festeggia il suo decimo anno in stagione alla Sala Umberto con il nuovo testo, il Pomo della discordia che vede l’esordio in scena di Maria Nazionale.

Ho voluto raccontare di quello che di peggio può accadere quando un ragazzo non riesce a confidarsi in famiglia” spiega Buccirosso che nel nuovo spettacolo racconta le difficoltà di un ragazzo che non riesce a confessare al padre, conservatore, la propria omosessualità.

Fra gli appuntamenti da non perdere, Rosalyn (dal 22 febbraio), commedia noir interpretata Marina Massironi e Alessandra Faiella. “È un giallo a due personaggi con finale a sorpresa – spiega l’autore Edoardo Erba alla quarta collaborazione con Serena Sinigaglia che torna alla regia – il ritmo, fra divertimento e tempi comici resta sempre serrato”.

Fra gli appuntamenti dedicati ai giovani La partitella di Giuseppe Manfridi con 20 attori giovanissimi, diretti da Francesco Bellomo, affresco pasoliniano che racconta le aspirazioni e le delusioni di un gruppo di giovanissimi e The effect di Lucy Prebble, un dramma a quattro sull’amore. In programma anche Gabriele Cirilli in #Taleequaleame, one man show con la regia di Gabriele Guidi (a maggio).

In cartellone anche il nuovo spettacolo di Lina Sastri, La mia vita… in musica, biografia dell’artista fra videoproiezioni e canzoni dal repertorio tradizionale napoletano e non.

Chiude la stagione Le Bal – L’Italia balla dal 1940 al 2001 spettacolo di Giancarlo Fares che racconta la storia dell’Italia attraverso il ballo.

Fra gli appuntamenti della sezione Incursioni, contenitore di eventi extra- stagionali spiccano gli appuntamenti dedicati alle figure musicali come Un bastardo venuto dal Sud, omaggio a Franco Califano di Fabio Cursio Giacobbe, Mimì di Moni Ovadia dedicato a Domenico Modugno, Degni di nota su Giorgio Gaber e Georges Brassens o Talkin’ Guccini, allo sport con Il discorso del Capitano di Giuseppe Manfridi dedicato a Francesco Totti, Eroi, carrellata di eroi sportivi di Andrea Scanzi o all’attualità, come Momenti di trascurabile (in)felicità di Francesco Piccolo, La foto del carabiniere di Claudio Boccaccini dedicato a Salvo D’Acquisto o a figure di donne come Maria Curie nei 150 anni dalla nascita con Due donne ai raggi X con Gabriella Greison senza dimenticare la comicità del nuovo spettacolo di Barbara Foria o di Maurizio Colombi con Caveman.


“Dal 2015 esiste la norma che regola i finanziamenti allo spettacolo – Fus – diciamo discutibile – spiega Longobardi – E poi, ancora più discutibile è la sua applicazione: il comodo criterio della “qualità”, requisito prodromo alla valutazione. Con tale sistema è possibile precludere l’accesso alla valutazione della richiesta. Non si riesce a garantire equità e trasparenza della procedura. Ciò ha messo in difficoltà molti operatori del settore. A mio parere la qualità potrebbe essere utilizzata per dare un “premio” dopo aver analizzato la quantità di attività svolta, che comunque deve sempre essere presa in considerazione a prescindere”.

Confermate le numerose attività collaterali alla stagione teatrale, tra cui il progetto di teatro per le scuole diretto da Livia Clementi, la Scuola di teatro con 18 corsi mono settimanali per tutte le fasce d’età, l’Accademia di recitazione, regia e drammaturgia STAP Brancaccio, diretta da Lorenzo Gioielli, i laboratori della domenica mattina per i più piccoli, i concerti di musica classica dell’Ass. Suono e immagine. Info su www.salaumberto.com.

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