Sächsische Staatskapelle Dresden in concerto

L'11 settembre, ore 21, al Teatro alla Scala, Milano

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Foto di Matthias Creutziger

Direttore  CHRISTIAN THIELEMANN

Pianoforte  RUDOLF BUCHBINDER

Ludwig van Beethoven

Concerto n. 1 in do magg. op. 15

per pianoforte e orchestra

Anton Bruckner

Sinfonia n. 1 in do min.

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L’11 settembre la Scala ospiterà la prestigiosa Sächsische Staatskapelle Dresden guidata dal Maestro Christian Thielemann. Torna così alla Scala alla testa dell’Orchestra che dirige da sei stagioni uno dei Maestri più celebrati del nostro tempo, con un programma che comprende il Concerto n. 1 di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia n. 1 di Anton Bruckner. L’Orchestra, fondata nel 1548, è tra le più antiche d’Europa ed è stata diretta da Heinrich Schütz oltre che da Weber, Wagner e Strauss. Solista al pianoforte è Rudolf Buchbinder, punto di riferimento per il repertorio classico tedesco e viennese sia come interprete sia come studioso.

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Prezzi da € 9 a € 121

Infotel 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org

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CHRISTIAN THIELEMANN

Nato a Berlino, ha iniziato la sua carriera come assistente di Herbert von Karajan. Al suo primo incarico come maestro collaboratore alla Deutsche Oper di Berlino ne sono seguiti altri a Gelsenkirchen, Karlsruhe, Hannover e Düsseldorf, fino alla nomina a Generalmusikdirektor a Norimberga nel 1988. Nel 1997 è tornato alla Deutsche Oper di Berlino come General-musikdirektor, prima di ricoprire lo stesso incarico presso i Münchner Philharmoniker dal 2004 al 2011. Dal 2012 è Direttore principale della Sächsische Staatskapelle di Dresda e dal 2013 è anche Direttore artistico del Festival di Pasqua di Salisburgo, di cui la Staatskapelle è l’orchestra stabile.
Nelle ultime stagioni si è dedicato intensamente alle celebrazioni degli anniversari di Richard Wagner e Richard Strauss, ma interpreta regolarmente tutto il repertorio, da Bach a Henze, Rihm e Gubaidulina, sia a Dresda sia in tournée. Recentemente ha diretto alla Semperoper nuove produzioni di Manon Lescaut, Elektra e Der Freischütz, a Salisburgo Parsifal, Arabella, Cavalleria rusticana/Pagliacci, Otello e Die Walküre.

Mantiene uno stretto rapporto di collaborazione con i Berliner e i Wiener Philharmoniker e con il Festival di Bayreuth, dove ha debuttato nell’estate del 2000; da allora vi ritorna ogni anno, creando interpretazioni che sono diventate altrettanti punti di riferimento nella storia dell’esecuzione wagneriana. Dal 2010 è consulente musicale del Festival e nel 2015 ne è stato nominato Direttore musicale. In aggiunta, viene regolarmente invitato a dirigere le grandi orchestre di Amsterdam, Londra, New York, Chicago e Philadelphia e si esibisce in qualità di Direttore ospite anche in Israele, in Giappone e in Cina.

Vanta un’ampia discografia che comprende, tra l’altro, numerosi brani sinfonici di Beethoven, Liszt, Bruckner, Reger, Pfitzner e Busoni con la Staatskapelle, sul cui podio ha inciso, inoltre, i Concerti di Capodanno degli anni 2010, 2011, 2012 e 2013 e, più di recente, la Sinfonia n. 4 e la Sinfonia n. 9 di Anton Bruckner, le Sinfonie e i Concerti di Johannes Brahms nonché le opere Der Freischütz, Cavalleria rusticana/Pagliacci ed Elektra (anche su DVD). Con i Wiener Philharmoniker ha realizzato una registrazione integrale delle Sinfonie di Beethoven.

È membro onorario della londinese Royal Academy of Music nonché dottore honoris causa della Hochschule für Musik “Franz Lisztˮ di Weimar e dell’Università Cattolica di Lovanio (Belgio). Nel maggio 2015 la Richard-Wagner-Gesellschaft della città di Lipsia gli ha conferito il Premio Richard Wagner, mentre nell’ottobre 2016 ha ricevuto a Dresda il Premio della Fondazione Amici della Semperoper.

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SÄCHSISCHE STAATSKAPELLE DRESDEN

Christian Thielemann, Direttore principale
Myung-Whun Chung,
Primo Direttore ospite

Herbert Blomstedt, Direttore onorario


Fondata come orchestra di corte dal principe elettore Maurizio di Sassonia nel 1548, la Sächsische Staatskapelle di Dresda è una delle formazioni più antiche e più ricche di tradizione al mondo.

Sin dalla sua nascita, Kapellmeister e strumentisti di fama internazionale hanno plasmato la storia di quella che un tempo si chiamava Hofkapelle. Tra i suoi direttori figurano compositori del calibro di Heinrich Schütz, Johann Adolf Hasse, Carl Maria von Weber e Richard Wagner, il quale la chiamava “arpa magicaˮ (Wunderharfe). Altri importanti direttori degli ultimi 100 anni di storia dell’Orchestra sono Ernst von Schuch, Fritz Reiner, Fritz Busch, Karl Böhm, Joseph Keilberth, Rudolf Kempe, Otmar Suitner, Kurt Sanderling, Herbert Blomstedt e Giuseppe Sinopoli. Dal 2002 al 2004 è stata guidata da Bernard Haitink e dal 2007 al 2010 da Fabio Luisi. Dalla Stagione 2012-2013 il suo Direttore principale è Christian Thielemann. Nel maggio 2016 Herbert Blomstedt, già Direttore principale dal 1975 al 1985, è stato nominato Direttore onorario dell’Orchestra, titolo detenuto in precedenza solo da Sir Colin Davis, dal 1990 fino alla sua morte, avvenuta nel 2013. Dalla Stagione 2012-2013 Myung-Whun Chung ne è Primo Direttore ospite.

Richard Strauss è stato legato alla Staatskapelle da un rapporto di stretta e cordiale collaborazione durato più di 60 anni. Nove delle sue opere, tra cui Salome, Elektra e Der Rosenkavalier, sono andate in scena per la prima volta a Dresda e la sua Alpensinfonie è dedicata alla Staatskapelle. Del resto, sono molti i compositori i quali hanno scritto opere a essa dedicate o da essa eseguite per la prima volta. Dal 2007, riallacciandosi a questa tradizione, l’Orchestra assegna l’incarico di Capell-Compositeur, o “compositore residenteˮ; dopo Hans Werner Henze, Sofia Gubaidulina, Wolfgang Rihm e György Kurtág, per la Stagione 2017-2018 è stato scelto il compositore estone Arvo Pärt, mentre il nuovo Capell-Virtuos (“virtuoso della Staatskapelleˮ) sarà il pianista Denis Matsuev.

La Sächsische Staatskapelle Dresden è una delle orchestre più richieste a livello internazionale e si esibisce regolarmente in tournée nelle più prestigiose sedi musicali del mondo; inoltre, dal 2013, è l’orchestra stabile del Festival di Pasqua di Salisburgo, la cui Direzione artistica è affidata a Christian Thielemann.

Fortemente impegnata anche nel territorio, dal 2008 l’Orchestra sostiene il Meetingpoint Music Messiaen aperto a Görlitz-Zgorzelec, sul confine tra la Germania e la Polonia. Nel settembre 2010 ha contribuito a fondare le Giornate Internazionali di Šostakovič a Gohrisch, unico festival al mondo dedicato alle opere del compositore pietroburghese.

Nel 2007, a Bruxelles, all’Orchestra è stato conferito il Premio della Fondazione Culturale Europea per il mantenimento del Patrimonio musicale mondiale.

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RUDOLF BUCHBINDER

Considerato unanimemente tra i grandi interpreti del nostro tempo, da più di cinquant’anni si esibisce in tutto il mondo con le orchestre e i direttori più importanti. Durante la Stagione 2016-2017, in occasione del suo 60° compleanno, è stato festeggiato in sedi prestigiose quali la Carnegie Hall di New York, la Suntory Hall di Tokyo, il Musikverein di Vienna e la Philharmonie di Berlino e ha tenuto concerti con i Wiener Philharmoniker diretti da Zubin Mehta e Franz Welser-Möst, con la Sächsische Staatskapelle di Dresda e con i Berliner Philharmoniker diretti da Christian Thielemann. Su invito di Mariss Jansons, è artista in residenza presso il Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks. Già membro onorario della Israel Philharmonic Orchestra, nel dicembre 2016 lo è diventato anche dei Wiener Philharmoniker.

Il suo vastissimo repertorio si estende da Bach fino ai contemporanei ed è documentato da oltre cento registrazioni, molte delle quali hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali. Beethoven, in particolare, ha un ruolo centrale nella sua carriera artistica; con le sue numerose esecuzioni del ciclo completo delle 32 Sonate, ne ha segnato la storia interpretativa. Finora lo ha suonato in più di 50 città, tra cui Milano, Berlino, Buenos Aires, Dresda, Pechino, San Pietroburgo e Zurigo; a Vienna e a Monaco lo ha eseguito 4 volte. A Salisburgo, nel 2014, è stato il primo pianista nella storia del Festival a eseguire l’intero ciclo nel corso di sette serate nell’ambito della stessa estate, mentre al Festival di Edimburgo, nel 2015, lo ha suddiviso in nove concerti. In una sua recente registrazione dei Concerti per pianoforte di Mozart con la Sächsische Staatskapelle di Dresda è direttore e interprete. Nell’autunno 2016 è uscita una sua registrazione live su CD e DVD dei due Concerti per pianoforte di Brahms con i Wiener Philharmoniker diretti da Zubin Mehta.

Le sue interpretazioni si basano sulla ricerca approfondita delle fonti. Appassionato collezionista di partiture storiche, possiede 39 edizioni complete delle Sonate di Beethoven, una ricca collezione di prime edizioni e edizioni originali, nonché copie degli autografi delle parti per il pianoforte e delle partiture dei due Concerti per pianoforte di Brahms.

Dal 2007 è Direttore artistico del Festival di Grafenegg, che sotto la sua guida è diventato in breve tempo uno dei più importanti festival europei.

Nel 2008 ha pubblicato la sua autobiografia, Da Capo, con la prefazione di Joachim Kaiser. Nel 2014 è uscito Mein Beethoven. Leben mit dem Meister, in cui l’interprete racconta il proprio speciale rapporto con il compositore che tanto ha influito sulla sua vita e sulla sua carriera.

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