Teatro Astra (Vicenza): ecco la nuova stagione del contemporaneo 2017/2018

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Un volto che ci osserva attraverso un vetro graffiato: è questa l’immagine di “Terrestri 2017/18”, la nuova stagione del contemporaneo del Teatro Astra. Un’immagine-simbolo di ciò che avviene a teatro: la realtà che ci appare proprio nel momento in cui viene filtrata dalla messa in scena e che, allo stesso tempo, ci restituisce l’immagine di noi stessi, proprio come quando cerchiamo di guardare qualcosa al di là di un vetro. Uno sguardo che abbatte la quarta parete, dunque, e crea paesaggi e provocazioni, collisioni di mondi paralleli e cortocircuiti del quotidiano, fremiti di rivolta e scoppi di risa: “Terrestri 2017/18”, una dichiarazione d’amore all’umanità in 8 spettacoli.

Il progetto è curato dal Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia per il Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto e Provincia di Vicenza.

Terrestri 2017/18” è stato presentato oggi dal vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci e, per La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, dal direttore Pierluigi Cecchin e Nina Zanotelli, curatrice della stagione con Sergio Meggiolan.

Quest’anno festeggiamo 30 anni di attività della Piccionaia a Vicenza – ha dichiarato il vicesindaco -. È un traguardo importante, certo: ma, più importante ancora, ci offre il pretesto per riflettere sul ruolo che questo straordinario gruppo di professionisti e appassionati del teatro ha svolto nella nostra città. E per la nostra città. Penso a come negli anni la Piccionaia abbia fatto crescere un pubblico più attento, più competente, più aperto e più curioso. Lo ha fatto nei lunghi anni in cui l’Astra era anche, di fatto, l’unica sala a programmazione ampia: e lo ha continuato a fare dopo la nascita del Comunale. Coltivare un pubblico non è impresa da poco. Significa investire sugli spettatori più piccoli, sull’orientare il gusto dei giovani, ma anche sulla convinzione che non sia mai troppo tardi per aprirsi a esperienze diverse. Il pubblico teatrale dovrebbe essere, per definizione, non conservatore, ma disposto a provare, a sperimentare, ad accettare la contaminazione con i linguaggi più avanzati del nostro tempo. Dovrebbe, ma non è – appunto – impresa semplice. Richiede pazienza, dedizione, coraggio, determinazione, ma soprattutto una qualità che è la più importante di tutte: lungimiranza. La capacità di guardare lontano. Delle molte qualità che in 30 anni la Piccionaia ha messo in campo, la lungimiranza è la meno visibile e al contempo la più significativa: perché consente di investire sul futuro. Il futuro del teatro, il futuro della cultura, il futuro della nostra comunità”. 

Oltre ad essere la 30esima al Teatro Astra – ha commentato Pieluigi Cecchin, questa è per noi anche l’ultima stagione che presentiamo con questa Amministrazione. 5 anni di collaborazione estremamente positiva e proficua, per la quale, quest’anno più che mai, vogliamo portare il nostro vivo ringraziamento all’Assessore e Vicesindaco, allo Staff, agli Uffici e all’Amministrazione tutta”.

Il cartellone andrà dal 10 novembre al 7 aprile, e avrà per protagonisti grandi nomi come Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini Natalino Balasso, esponenti di spicco della nuova scena come Marta Dalla Via Gli Omini, giovani talenti come i padovani Amor Vacui, passando per Mirko Artuso Massimo Cirri con il progetto realizzato in collaborazione con il festival Gli Stati della Mente.

Uno sguardo intenso che incrocia lo sguardo dello spettatore – ha dichiarato Nina Zanotelli -, un invito all’incontro oltre la maschera: il teatro che riesce ad esprimere questo sguardo è quello che abbiamo chiamato a raccolta per questa nuova stagione dell’Astra. Una stagione nata e cresciuta, come sempre, sotto il segno della ricerca e dell’innovazione dei linguaggi che è anche il fulcro del progetto ideato insieme al Comune di Vicenza “Classico Contemporaneo”, che anche quest’anno incrocerà la programmazione con due spettacoli, quello di Babilonia Teatri e quello di Alessandro Serra con Koreja”.

Inaugurano il cartellone, venerdì 10 e sabato 11 novembre, due artisti che, nei rispettivi percorsi, hanno fatto della satira al vetriolo del Belpaese la loro cifra inconfondibile: si tratta di Natalino Balasso e Marta Dalla Via, che presenteranno il loro “DELUSIONIST”. Frutto di un sodalizio a dir poco esplosivo tra l’attore rodigino diventato con le sue corrosive parodie un vero e proprio fenomeno di culto e l’attrice di Tonezza del Cimone che insieme al fratello Diego ha dissacrato con cinica ironia  il mito del nord-est produttivo, lo spettacolo affronterà il tema del fallimento di una contemporaneità in perenne stato di performance, messa in crisi da una fantomatica pillola che permetterà di stare svegli 24 ore su 24, 7 giorni su 7, debellando così la piaga del sonno, autentico oltraggio alla produttività.

A seguire, venerdì 24 novembre, un altro grande nome della scena, tra i più rappresentativi del teatro di narrazione italiano, tornerà all’Astra per presentare “PUEBLO”, seconda parte della trilogia iniziata con “Laika”, applaudito dal pubblico vicentino nel 2016. Si tratta di Ascanio Celestini, che tornerà sui luoghi a lui cari – la periferia, il bar, il supermercato, il marciapiede – per raccontare, attraverso la voce della giovane cassiera Valentina e una serie di personaggi disillusi e traditi dalla vita, le storie feroci e poetiche di un universo fatto di povertà, ma capace di brillare come un diamante di rara bellezza, un mondo senza dèi in cui, nonostante tutto, molto miracoli dovranno accadere.

Sabato 20 gennaio un altro “secondo capitolo”: si tratta di “PURGATORIO”, di Babilonia Teatri e ZeroFavole, per la produzione esecutiva de La Piccionaia. Dopo “Inferno”, presentato all’Astra nel 2015, grazie a “Classico Contemporaneo” la dirompente compagnia veronese che ha rivoluzionato le regole della sintassi teatrale torna sul palcoscenico vicentino con Chiara Bersani e gli attori-non attori del laboratorio di Reggio Emilia impegnato nell’inclusione e nella valorizzazione delle differenze personali. Ancora una volta, uno spettacolo che confessa l’inconfessabile e mette a nudo l’unicità e la grandezza di ogni vita, metafora di un’umanità che soffre e che ride, mentre gioca con Dante in un continuo scivolare dalla verità alla finzione.

Sempre per “Classico Contemporaneo”, sabato 3 febbraio sarà la volta di un giovane talento, Alessandro Serra, che porterà in scena in unica regionale il suo spettacolo “FRAME”. Co-prodotto da Koreja e Teatropersona, il lavoro porterà in scena l’universo pittorico di Edward Hopper: sul palco, 5 attori per un racconto visivo di grande suggestione, popolato dalle figure e immerso nelle atmosfere del pittore statunitense che ha ritratto la solitudine nella vita americana contemporanea.

A seguire, un progetto di Massimo Cirri, voce del programma di Rai Radio2 Caterpillar, e Mirko Artuso, attore e direttore artistico del Teatro del Pane, che andrà in scena all’Astra sabato 24 febbraio in collaborazione con il festival Gli Stati della Mente: si tratta di “QUELLA VOLTA CHE HO PENSATO DI DIVENTARE MATTO”, che attraverso le parole di autori illustri come Vitaliano Trevisan, Luigi Meneghello, Wisława Szymborska, Hermana Águila, oltre agli stessi Artuso e Cirri, riflette sulla follia della “normalità” paradossale e amara che tutti viviamo e mettiamo in atto ogni giorno. Parole che, accompagnate dalle musiche della Piccola Bottega Baltazar, prenderanno forma anche grazie alle testimonianze di molte persone comuni che hanno lasciato scritta ai due autori la loro idea di follia.

Spazio di nuovo ai talenti emergenti, venerdì 9 marzo, con “Intimità”, lo spettacolo valso alla giovane compagnia Amor Vacui una menzione speciale al Premio Scenario 2017. Un lavoro che sceglie il teatro per parlare di relazioni d’amore e del perché, in queste, tendiamo a ripetere sempre schemi di comportamento: un discorso a un tempo pubblico e privato che cerca di sfuggire alla solitudine, al narcisismo, alla distanza e alla formalità, in una relazione intima – forse d’amore – come è quella che lega attori e spettatori. Lo spettacolo, che sarà presentato all’Astra in anteprima nazionale, dà continuità al lavoro della Piccionaia per la valorizzazione della nuova generazione teatrale, un lavoro reso possibile dall’impegno del Centro di Produzione Teatrale vicentino nei circuiti di emersione del contemporaneo, tra cui In-box e, appunto, Scenario.

Appuntamento venerdì 23 marzo con le geniali invenzioni linguistiche di un altro grande nome, unico nella scena contemporanea: scrittore, artista visionario, comico teatrale, Alessandro Bergonzoni presenterà all’Astra il suo ultimo lavoro, dal titolo ancora in definizione: il 15° di una carriera costellata di riconoscimenti (due su tutti, il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro nel 2004 per “Predisporsi al micidiale” e il Premio Ubu 2009 come miglior attore del teatro italiano per “Nel”).

Chiude il cartellone, sabato 7 aprile, una compagnia che salirà per la prima volta sul palco dell’Astra: si tratta de Gli Omini, che con il loro “IL CONTROLLORE” porteranno in scena in unica regionale l’ultimo capitolo del loro originalissimo progetto narrativo incentrato sulla Ferrovia Porrettana che unisce Bologna a Pistoia, valso nel 2015 il Premio Enriquez come compagnia d’innovazione per la ricerca drammaturgia e l’impegno civile e il Premio Rete Critica come miglior compagnia dell’anno. Uno spettacolo che racconterà di uomini e di treni. E di controllori: cosa controllano? Chi li controlla? Riescono a controllarsi? Ma soprattutto, quanto li cambiano le vite degli altri che passano?

Come ogni anno, “Terrestri 2017/18” non finisce qui. Dagli spettacoli in cartellone nasceranno infatti per gemmazione una serie di progetti legati agli spettacoli stessi e ai linguaggi teatrali, ma anche, più in generale, ai linguaggi visivi. Nel corso della stagione, verranno dunque proposti incontri con gli artisti, laboratori, performance, approfondimenti – che andranno a comporre la sezione di appuntamenti dal titolo “Teatro da ascoltare” – ideati con alcune tra le realtà più significative del nostro territorio nell’ambito della promozione sociale e culturale, in un cantiere permanente di innovazione radicato nel territorio. Tra questi, l’incontro con il filosofo Alfonso Cariolato sulla pittura di Hopper, realizzato in collaborazione con Artemis/Jennifer rosa. Ma anche la video-installazione creata da Andrea Rosset, il fotografo vicentino a cui La Piccionaia ha affidato la realizzazione dello scatto utilizzato per l’immagine della stagione, che verrà presentata al pubblico sabato 28 ottobre.

Per il secondo anno – ha spiegato Sergio Meggiolan – abbiamo scelto di utilizzare un’immagine originale, creata per noi da un talento del nostro territorio, dando così seguito al progetto triennale avviato lo scorso anno con il fotografo Emanuele Tortora. Dal lavoro di Andrea Rosset è nata un’immagine non solo molto bella, ma anche molto stratificata e densa di significati, che avremo modo di approfondire nello spazio che le verrà dedicato a fine mese”.

Lo scatto fa parte di una serie di 6 ritratti – ha aggiunto Andrea Rosset -: 6 terrestri che ho fotografato attraverso un vetro, simbolo del filtro attraverso cui si svela il segreto del teatro. Il ritratto, poi, è in realtà la combinazione di due volti ed è, allo stesso tempo, l’uno e l’altro: una riflessione sull’identità che sento molto vicina a quella che si sviluppa attraverso il teatro”.

Gli abbonamenti saranno disponibili dal 4 novembre, in due diverse formule: all’intera rassegna (intero € 90, ridotto € 70) e a 5 spettacoli a scelta libera (intero € 65 , ridotto € 55). Saranno acquistabili presso l’Ufficio del Teatro Astra (Contrà Barche 55) con i seguenti orari: dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.45, e fino al 4 novembre anche il mercoledì pomeriggio fino alle 19 e il sabato mattina dalle 10 alle 13. Saranno a acquistabili anche on-line sul sito del Teatro Astra.

I biglietti saranno in vendita dall’8 novembre al costo di € 15 l’intero e € 12 il ridotto (senza costi di prevendita). 

Informazioni per il pubblico: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it

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