La compagnia teatrale Tiberio Fiorilli presenta “Una comica infelicità”, Teatro dell’Assurdo con Roberto Negri e Vito Latorre

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Quando si parla di Teatro dell’Assurdo, immediatamente si pensa a eventi sconcatenati o a dialoghi senza senso, ripetitivi e serrati. Talvolta però l’assurdo lo si ritrova nelle situazioni di vita quotidiana, dove il senso tragico del dramma vissuto dai personaggi è talmente ineluttabile da provocare il sorriso. Lo stesso Beckett, in uno dei testi che maggiormente ha rappresentato la sua poetica, “Finale di Partita”, fa dire ad uno dei suoi personaggi: “Non c’è niente di più comico dell’infelicità”. Così ci ritroviamo di fronte due attori, due maschere archetipiche, indissolubilmente legate fra di loro, immutabili nel loro conflitto padre/figlio, servo/padrone, martello/chiodo, che in una situazione di totale isolamento e nulla cosmico, trovano scorci di liberazione nella pazzia creativa del gioco. Bambini o clown o folli che siano. Giocare, sempre, fino alla fine.

regia

Roberto Negri

scene e costumi
Rossella Ramunni – Davide Sciascia

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