“Kidnap” e “The call”

Due action film con Halle Berry, incentrati su rapimenti di minori

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Kidnap è uscito nel 2017 e diretto da Luis Priesto, regista di “Ho voglia di te” e “Meno male che ci sei”, e interpretato da Halle Berry, vincitrice di un oscar nel 2002 per “Monster’s Ball”. Karla Dyson, impiegata in un fast-food, accompagna a fine turno il figlio di sei anni Frankie ad un parco. Durante una telefonata con l’avvocato, perché il padre del bambino vuole chiedere l’affidamento esclusivo, il figlio sparisce. La donna si mette a cercarlo disperata, quando infine vede una donna che costringe il bambino a salire su una macchina. Karla allora corre a prendere la sua macchina e comincia un inseguimento con i rapitori, inoltre non può chiamare la polizia perché ha smarrito il cellulare. Karla è una donna coraggiosa che fa di tutto per riprendersi suo figlio, anche a costo di morire. È un thriller abbastanza classico e con un finale scontato e quasi tutto il film incentrato sull’inseguimento in strada. Lo consiglio per chi ama i classici action su quattro ruote. Halle Berry sembra essersi affezionata ad i film incentrati sui rapimenti di minori infatti nel 2013 è la protagonista “The call”. The call è diretto da Brad Anderson, regista di “L’uomo senza sonno”, e interpretato oltre che da Halle Berry, da Abigail Breslin, vista in “Certamente, forse” e “La custode di mia sorella”. La protagonista è Jordan Turner, una centralinista del 911. Una sera rimane traumatizzata da una chiamata, dall’altra parte del telefono c’è una ragazza che, lasciata da sola dai genitori, si trova con uno sconosciuto in casa. Jordan non riesce a salvarla e la ragazza viene uccisa. La protagonista non si dà pace, convinta che avrebbe potuto salvarla. Sei mesi dopo è costretta a tornare a lavoro per sostituire una sua collega e riceve un’altra telefonata agghiacciante: una ragazza è rinchiusa dentro il bagagliaio di una macchina. Sarà una lotta contro il tempo per riuscire a salvare la teenager e a scoprire chi è il rapitore. Un film che riesce a mantenere una suspense costante che coniuga al meglio le atmosfere claustrofobiche del bagagliaio dove la ragazzina è rinchiusa con quelle aperte e di panico delle ricerche della polizia, coordinate con efficacia dal personaggio di Jordan. Due film avvincenti. Io personalmente ho preferito The call, perché si discosta dalle solite storie dei film d’azione ed è più innovativo.

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