Parìs

Il nuovo progetto culturale in scena per tre weekend a partire dall’8 marzo al Teatro Parioli, Roma

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Per tre week-end a partire dall’8 marzo e con una ripresa ad aprile, dal giovedì alla domenica il Teatro Parioli di Roma cambia aspetto e nome, e propone un nuovo progetto culturale che, nelle intenzioni, ha lo scopo di abbattere costantemente la quarta parete, facendo di elementi quali la partecipazione dell’audience, il coinvolgimento del pubblico, l’intrattenimento e la qualità artistica  le caratteristiche distintive del progetto. Tale progetto parte proprio dal “re-naming” della location, che per un periodo di tre mesi si trasformerà nel temporary club “Parìs”.

Il progetto del “Parìs” nasce dall’esigenza della direzione del Parioli di trovare un nuovo linguaggio che superi, senza stravolgerli, i canoni teatrali tradizionali, affinché tutte le forme d’espressione artistiche legate allo spettacolo dal vivo possano trarre nuova linfa da esperimenti culturali che non abbiano il timore di affrontare la contemporaneità e i suoi ritmi.  

Inoltre, il progetto ha fra i suoi obiettivi quello di avvicinare un nuovo pubblico agli spazi teatrali, superando la diffidenza che troppo spesso questi ultimi suscitano in un panorama nazionale ingessato e sempre più legato a logiche troppo tradizionali e preclusive.

Nello spirito di una continua ricerca che abbini cultura e intrattenimento, quindi, lo spazio teatrale sarà scenografato nella sua interezza, e lo spettatore, sin da quando giungerà di fronte al teatro, vivrà un’esperienza inedita e si troverà catapultato in un’altra epoca. Carrozze antiche e cavalli, luci sfavillanti, arredamenti in stile parigino, ori e damaschi lo sorprenderanno. Poi, gentili dame d’onore e avventurosi cavalieri prenderanno per mano gli avventori e li condurranno all’interno di uno spazio completamente riallestito, dove le poltrone non ci saranno più, e la platea si trasformerà in un vero e proprio bar degli artisti.

Verrà riproposta latmosfera dei café-concerto parigini del primo novecento, e il compito delle ballerine, della compagnia stabile, dei musicisti, e dei performer che si esibiranno in serata, sarà quello di abbattere il confine canonico tra attore e pubblico, tra spettacolo e spettatore.

I presenti potranno muoversi nello spazio del Parìs, costantemente animato da artisti che richiameranno i personaggi che animavano i cabaret del primo Novecento.

Gli attori interagiranno col pubblico tramite il loro personaggio, e in ogni luogo del teatro potranno nascere momenti performativi, i cui testi saranno, fra i vari, anche classici del vaudeville dellepoca.

Qualcuno potrà trovarsi fra le mani una poesia di Rimbaud, qualcun altro si ritroverà a riscoprire un pezzetto della vita di Baudelaire. Tutti assisteranno a uno strepitoso Can Can, e quando un faro sul palco si romperà, probabilmente dovrà essere il più intrepido degli avventori a dare una mano a risistemarlo.

Nella seconda parte di ogni serata, poi, musicisti e dj di fama internazionale si alterneranno sul palco, garantendo un intrattenimento di qualità che non prescinderà mai dalla sacra liturgia che il luogo in cui le performance avvengono, e cioè il teatro, richiede.

Il “Parìs” è quindi teatro, senza esser solo messinscena. È intrattenimento, ma con contenuti di qualità. È svago, ma con momenti di riflessione. È nightlife, ma con un contenuto culturale. È un percorso di indagine sulla destrutturazione e ristrutturazione dello spazio teatrale, oltre che sul recupero di una drammaturgia appartenente ad un genere che fu considerato avanspettacolo e che oggi non trova più posto allinterno delle sale teatrali.

Il “Parìs”, come si deduce dalla descrizione del format, è un’esperienza nata dall’incontro fra due realtà che troppo spesso si guardano con diffidenza.

A guidare il progetto, infatti, sono Giovanni Calvario, operatore di successo del settore della nightlife, e Nanni Venditti, operatore culturale che opera in ambito teatrale.

Sono stati loro due a volere la nascita di una compagnia stabile che sintetizzasse le peculiarità dei loro ambiti di riferimento, nella convinzione che un’esperienza simile potesse rappresentare un nuovo modo di intendere intrattenimento e cultura, concependo i due elementi non tanto in contrasto, quanto in sinergia fra loro.

La compagnia stabile del “Parìs” è composta poi da “custodi” dei settori di riferimento, che dal loro confronto hanno fatto nascere idee e suggestioni.

A occuparsi della regia “convenzionale” è stato Alessandro Marmorini, regista di qualità che da anni ormai collabora stabilmente con il Teatro Parioli.

La ricerca della sintesi fra prosa, intrattenimento, e musica, è stata affidata a Lorenzo Fiume, giovane performer e musicista che si è occupato anche di studiare le tecniche di improvvisazione dei componenti della compagnia stabile.

Le coreografie sono invece affidate a Francesca Cama, coreografa, ballerina e cantante, che ha disegnato movimenti e interazioni affrontando una ricerca anche su costumi e musiche. Le Band in programma nel primo weekend:

Giovedì 8 Marzo: Mikely Family Band

Venerdì 9 Marzo: Miss Francesca Faro and her Hot Daddies

Sabato 10 Marzo: Bixi Big Band

Prima e dopo la band sono previsti spettacoli, coreografie, e dj set.

ingresso:10 euro

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Teatro Parioli

Via Giosuè Borsi 20, 00197 Roma

Tel. 06 8073040

www.parioliteatro.it

 

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