Dalle Tenebre alla Luce: “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone

Il 4 maggio, ore 21, nella Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, Venzone (UD)

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Programma:

GOUNOD – (nel 200.mo anniversario della nascita)

Marcia Pontificale

HAENDEL – Concerto in re minore op. 7 n. 4 per organo e orchestra

PUCCINI – “I Crisantemi” – Elegia per archi

ROSSINI – (nel 150.mo anniversario della morte)

Sesta Sonata in re maggiore “La Tempesta” per archi

BACH – “Aria” dalla Terza Suite in re maggiore BWV 1068

VIVALDI – “Recitativo” e “Allegro”

dal Concerto in re maggiore RV 208 “Grosso Mogul” per violino e archi

ORTOLANI – dal “Cantico delle Creature” – “Fratello Sole, Sorella Luna”

PIOVANI – “La vita è bella”

DE MARZI – Meditazione su “Signore delle cime” dedicata a “I Solisti Veneti”

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Apre venerdì 4 maggio alle ore 21 a Venzone (Friuli Venezia Giulia) nella Chiesa di Sant’Andrea Apostolo il “Veneto Festival 2018” (48esimo Festival Internazionale “Giuseppe Tartini”). Protagonisti “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone con un concerto dedicato alla memoria delle vittime del tragico terremoto del 6 maggio 1976 ma anche alla ricostruzione della bellissima città di Venzone grazie alla forza e alla laboriosità del popolo friulano.

Il concerto titola infatti “Dalle Tenebre alla Luce” con un repertorio di pagine immortali dell’epoca barocca, classica, romantica e contemporanea che va da Haendel e Vivaldi a Gounod, Puccini, Rossini, Bach, Riz Ortolani, Piovani e De Marzi.

Partendo da Gounod, compositore del quale quest’anno 2018 ricorre il duecentesimo anniversario della nascita e del quale verrà eseguita la solenne “Marcia Pontificale” ( dal 1949, per volontà di Papa Pio XII, è l’inno ufficiale dello Stato del Vaticano).

Opera di Haendel il successivo “Concerto in re minore op. 7 n. 4 per organo e orchestra”, appositamente inserito in programma per valorizzare il prezioso organo costruito da Gaetano Callido, massimo esponente della scuola organaria classica veneziana nel 1792 e custodito nel Duomo di Venzone.

La bella Elegia per archi “I Crisantemi” che Giacomo Puccini compose (in una sola notte) nel 1890, sarà cuore romantico del programma insieme alla Sesta Sonata per archi in re maggiore “La Tempesta” di Gioachino Rossini che “I Solisti Veneti” hanno deciso di eseguire per celebrare anche a Venzone i centocinquant´anni che ricorrono dalla morte, nel 1868, del celebre operista pesarese.

Splendidamente barocchi i due brani successivi: a partire dalla famosa “Aria” (popolarmente conosciuta come “Aria sulla quarta corda”) tratta dalla “Terza Suite in re maggiore BWV 1068” di Johann Sebastian Bach per proseguire con ben due movimenti – il secondo “Recitativo” ed il terzo “Allegro” – provenienti da uno dei più virtuosistici concerti per violino di Vivaldi, il Concerto in re maggiore RV 208 “Grosso Mogul”.

Sono invece novecentesche le tre composizione che concluderanno il programma: anzitutto “Fratello Sole, Sorella Luna”, celebre melodia proveniente dal “Cantico delle Creature” che Riz Ortolani compose nel 1972 come colonna sonora dell’omonima pellicola cinematografica dedicata a San Francesco d´Assisi; poi “La vita è bella”, tema centrale dell’accompagnamento musicale del film interpretato nel 1997 da Roberto Benigni. A suggellare la serata la bellissima “Meditazione” su “Signore delle cime” che il compositore veneto contemporaneo Bepi de Marzi ha scritto e dedicato a “I Solisti Veneti” e a Claudio Scimone. Concerto organizzato in collaborazione con la Parrocchia di Venzone e con la Pro Loco di Venzone.

Info e prenotazioni: e-mail: provenzone@libero.it; info@solistiveneti.it

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