Rock Oedipus, quando la tragedia greca incontra i Doors

Andato in scena al Teatro dell'Acquario di Cosenza

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Il 6 aprile è andato il scena al Teatro dell’Acquario di Cosenza “Rock Oedipus” spettacolo scritto, diretto e interpretato da Manolo Muoio, attore, regista, cantante e performer cosentino, collaboratore della compagnia calabrese Teatro Rossosimona sin dagli esordi. Alla chitarra e agli effetti sonori Luca Pietramala.

Liberamente ispirato a testi di Sofocle, Eschilo, T.S. Eliot, B. Brecht e G. Debord, “Rock Oedipus” è un “viaggio alla deriva fra teatro, rock e performance” supportato dai suoni live della Stratocaster di Luca Pietramala; “un deposito perduto di testi, memorie e oggetti-feticcio precipitato in un piccolo-privato-perverso immaginario rock”.

Il lavoro prende le mosse dai testi tragici di Eschilo e Sofocle, perfettamente alternati con alcuni frammenti che attingono alla tradizione contemporanea, dall’Antigone di Bertolt Brecht alla Waste Land di Thomas Eliot, il tutto filtrato secondo un’estetica ispirata all’iconografia del  rock psichedelico e proto-punk degli anni ’60 e ’70.

È un viaggio psichedelico nel flusso di coscenza di un eroe greco in veste punk, intervallato dalle distorsioni di una chitarra elettrica e dai classici del rock.

Doors, Stooges, Velvet Underground si incontrano e si fondono con Eschilo e Sofocle e la tradizione classica.

Edipo è il front-man, il re-guaritore, il re-sciamano. Abita qui un deposito perduto di testi, memorie e oggetti-feticcio precipitato in un “piccolo-privato-perverso” immaginario rock. Un pugno di oscure e affilate tracce psichedeliche scaturisce live dalle mani sapienti di Luca Pietramala, accompagnando Manolo Muoio nel suo viaggio alla deriva fra teatro, rock e performance art”.

Lo spettacolo porta in scena il mito di Edipo, uno dei miti più commoventi e ambigui della civiltà occidentale, raccontato attraverso frammenti dell’antica tradizione tragica e alcune canzoni rock, particolarmente significative per il creatore dello spettacolo. Eschilo e Sofocle dividono la scena con Doors, Stooges e Velvet Underground.

Manolo Muoio, autore, regista e attore, dal 1992 esplora le arti performative con maestri tra cui Francesco Gigliotti, Lindo Nudo, Judith Malina ed Eimuntas Nekrosius. Dal 2009 al 2011 partecipa alla direzione artistica e organizzativa di Revolution MAD, rassegna di danza e teatro contemporaneo presso il Teatro Quirino di Roma e alterna il ruolo di attore a quello di regista, ha collaborato con Antonio Rezza nello spettacolo “Anelante” ed è stato ospite della City University of New York di Staten Island e del Bernie Wohl Center di Manhattan. E’ in oltre  tra i fondatori della compagnia Teatro Rossosimona, caratterizzata dal rinnovamento della scena e dalla sperimentazione di tecniche e stili.

Luca Pietramala, chitarrista elettrico e classico, fonico e tecnico del suono,  si è specializzato nel tempo nella ricerca di suoni campionati e di effetti speciali.

Lo spettacolo ha ottenuto buoni consensi anche all’estero, durante la partecipazione all’Italian Theater Festival “In Scena” di New York.

L’ombra di Doors, Stooges e Velvet Underground affiora in scena attraverso la musica, coesistendo sulla scena nuda con Eschilo e Sofocle, fra molteplici rimandi iconografici, suggestioni emozionali, brandelli di memoria.
La tragedia attica rinasce dallo spirito del rock.

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