L’arte viva di Julian Schnabel

Il 22 settembre, ore 18, presso la Chiesa SS. Annunziata, Castello di Postignano (PG), nell'ambito di "Un Castello all'Orizzonte"

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L'arte viva di Julian SchnabelNell’ambito della manifestazione culturale “Un Castello all’Orizzonte”, sabato 22 settembre 2018, a Castello di Postignano, presso la Chiesa SS. Annunziata, alle ore 18, si terrà la proiezione del film documentario “L’arte viva di Julian Schnabel” diretto da Pappi Corsicato.

L’ingresso è gratuito.

Il film descrive l’approccio estroverso e anticonvenzionale di Schnabel nei confronti del lavoro e della vita: l’amato pigiama di seta, la dimora di Montauk a Long Island e quella nel palazzo in stile veneziano nel West Village di Manhattan. Schnabel è ritratto intento a dipingere, ad allestire una nuova mostra in giro per il mondo e in parallelo nella sua vita privata, in vacanza con i familiari. Ci sono poi gli approfondimenti sulla sua passione cinematografica che lo porta a realizzare film come Basquiat nel 1995, oltre al pluri-premiato Prima Che Sia Notte (2000, Leone d’argento – Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia) e Lo Scafandro e la Farfalla (2007, Miglior Regia al Festival di Cannes, due Golden Globe e la nomination come miglior regista agli Oscar). Con a disposizione una miscela multicolore di materiale tratto dagli archivi personali di Schnabel, riprese nuove dell’artista al lavoro e nel tempo libero e le testimonianze di amici, familiari, attori ed artisti, tra i quali Al Pacino, Mary Boone, Jeff Koons, Bono e Laurie Anderson, Corsicato crea un ritratto affascinante e rivelatore di uno dei pittori più anticonformisti e irrequieti del panorama contemporaneo.

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Bio Pappi Corsicato

Durante gli anni ottanta, Corsicato segue corsi di danza e coreografia a New York presso la Alvin Alley Dance School, quindi si forma in recitazione all’Accademia di Arte Drammatica.

Nel 1990 lavora come assistente di Pedro Almodóvar durante le riprese del film “Légami!”; nel 1991 realizza il cortometraggio “Libera” con Iaia Forte, che diventerà un episodio del lungometraggio omonimo presentato al Festival di Berlino nel 1993. Il film vince il Nastro d’Argento come migliore opera prima, la Grolla d’Oro, il Globo d’oro della Stampa Estera e il Ciak d’Oro.

Nel 1995 dirige “I buchi neri” con Iaia Forte, Vincenzo Peluso e Manuela Arcuri, che partecipa al festival di Venezia nella sezione Notti Veneziane. Nello stesso anno è anche regista del videoclip di “Nun te scurdà”, fortunato brano degli Almamegretta. Nel 1997 gira l’episodio “La stirpe di Iana” del film collettivo “I vesuviani” con Iaia Forte e Anna Bonaiuto. Nel 2000 mette in scena al Teatro San Carlo di Napoli l’opera lirica “Carmen”. Nel 2001 dirige “Chimera”. Dopo sette anni torna alla regia con il film “Il seme della discordia”, con Caterina Murino e Alessandro Gassmann. Nel 2009 gira un documentario sul pubblicitario Armando Testa, “Armando Testa – Povero ma moderno”, invitato come evento speciale al Festival di Venezia nella sezione Orizzonti, dove vince il premio Pasinetti del sindacato giornalisti cinematografici.

Dal 1994 ad oggi ha realizzato più di 30 documentari sull’arte contemporanea. I suoi lavori sono stati invitati al Modern Tate Museum di Londra, al Centre Pompidou di Parigi e altri musei e festival nazionali e internazionali. Nel 2016 ha girato un video su Pompei che ha avuto molti riconoscimenti nel mondo. Ha realizzato un documentario sulla vita dell’artista e regista Julian Schanbel, “L’arte viva di Julian Schnabel”, uscito nelle sale world wide a dicembre 2017.

Come attore ha prestato il suo volto al documentario di Laura Betti “Pier Paolo Pasolini” e “La ragione di un sogno”. I fratelli Coen hanno chiamato un personaggio Pappi Corsicato come omaggio nel loro film “A proposito di Davis” (Inside Llewyn Davis). Vive e lavora dividendosi tra Napoli e Roma. È stato direttore artistico della fondazione “La Colombaia di Luchino Visconti”.

“Un Castello all’Orizzonte” è con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Sellano.

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Castello di Postignano, in Umbria, frazione del Comune di Sellano (PG), fu abbandonato negli anni ’60 ed è tornato a vivere grazie ad una attenta opera di restauro durata molti anni, a cura degli Architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella.

Il borgo è stato inaugurato nel giugno 2011.

HA RETTO PERFETTAMENTE E SENZA ALCUN DANNO ALLE SCOSSE DEL TERREMOTO CHE SONO AVVENUTE DA AGOSTO AD OTTOBRE 2016, GRAZIE ALLA QUALITÀ ANTISISMICA DEL RESTAURO.

E’ interamente vincolato dal Ministero dei Beni Culturali; nel 2014, nell’ambito del Premio ‘La Fabbrica nel Paesaggio’, ha avuto l’attestato di merito dalle Federazioni italiane ed europee dei Club e Centri per l’UNESCO “come efficace interprete dei valori unescani per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell’ambiente”; nel 2016, è entrato a far parte de “I Borghi più belli d’Italia” attraverso Sellano, il suo Comune, di cui è una delle gemme più preziose; il 6 novembre 2017, a Londra, presso il The May Fair Hotel, il Relais Castello di Postignano è stato premiato per la categoria “BEST SERVICED ACCOMMODATION” nell’ambito del prestigioso “Europe & Mediterranean Awards for Excellence 2018”, organizzato da Condé Nast Johansens.

Castello di Postignano è l’archetipo dei borghi collinari italiani”, così è stato definito dall’architetto americano Norman F. Carver Jr, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l’una sull’altra, nella copertina del suo libro fotografico “Italian Hilltowns” pubblicato nel 1979.

Il borgo offre un’esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna – un relais villaggio albergo 4 stelle – un ristorante/trattoria dove, la cucina semplice, l’attenzione alle tradizioni e alla qualità delle materie prime sono la sua filosofia – una caffetteria con  terrazza panoramica – un wine bar “Vini e Oli dell’Umbria” – un centro servizi – l’antica Chiesa della SS. Annunziata, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento; qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata – una biblioteca in collaborazione con l’Associazione INTRA Umbria dei libri salvati, dedicata a giardini, orti e parchi – alcune botteghe artigiane – un centro benessere, la piscina, l’area all’aperto “Il Giardino delle Rose”.

La principale originalità del borgo restaurato consiste nell’unire destinazione turistica e destinazione residenziale: oltre al Relais con le sue suite, comprende una trentina di case di residenza, alcune già vendute ed altre in vendita.

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INFO – PRENOTAZIONI TRATTORIA E CAMERE:

+39 0743 788911 –  info@castellodipostignano.it  –  https://www.facebook.com/castellodipostignano

www.castellodipostignano.it

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