Un cuore di vetro in inverno

Al Teatro della Pergola di Firenze fino al 28 ottobre 2018

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filippo timidi e con Filippo Timi

e con Marina Rocco, Elena Lietti, Andrea Soffiantini, Michele Capuano

luci Camilla Piccioni

assistente alla regia Benedetta Frigerio

direttore di scena Alberto Accalai

scene costruite presso il Laboratorio del Teatro Franco Parenti

costumi realizzati presso la Sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni

macchinista Mattia Fontana

elettricista Lorenzo Bernini

fonico Emanuele Martina

sarta Caterina Airoldi

amministratrice di compagnia Beatrice Cazzaro

direttore tecnico Lorenzo Giuggioli

produzione Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana

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Questo, di Filippo Timi, sembra un saggio di ricerca teatrale estremamente introspettivo; seppure ben sposato ad una salda tradizione letteraria che spazia da Pasolini sino a Fellini, attraversando eroicamente, in forma dialettale, le gesta dell’amor cortese, si tratta di un lavoro veramente personale che vuole sviscerare il profondo e onirico substrato di paure inconsce ancorate eternamente all’animo umano, fino a trovare una via, un sentiero mistico di redenzione.

Il cavaliere umbro seicentesco sul palco sembra ripercorrere l’espiazione dolorosa di tutti i suoi turbamenti angosciosi, sino ad una resurrezione cristologica, o, se preferite, ad uno spogliarsi francescano di tutti gli orpelli che pesano sulla naturale autenticità della persona.

Una figura picaresca, in un paese delle meraviglie oscuro e angelico, non lontano da quello del romanzo fantastico di Alice nel paese delle meraviglie che raccontava Carroll.

Ne emerge però, in questo caso, una visione sinistra dell’umanità, destinata ad una solitudine ancestrale, che popola di apparizioni effimere il percorso di ciascuno verso la propria individualità.

Ines Arsì

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