Accademia di Santa Cecilia, Sardelli per Händel, Pappano e Tao per Gershwin

    Stasera l’Accademia Barocca suona Händel per la stagione da camera, il novecento di Gershwin e Schönberg il 31 gennaio, il 1° e il 2 febbraio a Roma

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    Accademia di Santa Cecilia

    Accademia di Santa CeciliaFederico Maria Sardelli e l’Accademia Barocca di Santa Cecilia per Händel, Antonio Pappano e Conrad Tao per Schönberg e Gershwin sono i protagonisti del ricco programma della settimana all’Accademia di Santa Cecilia di Roma.

    Si comincia stasera, 30 gennaio alle 20.30 in Sala Sinopoli, con un nuovo appuntamento della stagione da camera con l’Accademia Barocca di Santa Cecilia diretta da Federico Maria Sardelli.

    L’eclettico direttore, fondatore dell’orchestra barocca Modo Antiquo nel 1984, studioso e protagonista della rinascita del teatro musicale vivaldiano, è anche flautista, pittore e specialista del repertorio sei-settecentesco: consueto ospite di Santa Cecilia stasera propone un programma monografico incentrato sui sei Concerti grossi op. 3 di Händel, che evocano la struttura formale impostata da Corelli e composti intorno agli anni Trenta del Settecento dopo i soggiorni del musicista in Italia tra il 1706 e il 1710. Il concerto di stasera sarà trasmesso in diretta da RAI Radio Tre nella trasmissione Radio3 Suite. Biglietti da 18 a 38 euro.

    Il nuovo appuntamento della stagione sinfonica in Sala Santa Cecilia (giovedì 31 ore 19.30, repliche venerdì 1 febbraio ore 20.30 e sabato 2 febbraio ore 18) vede invece il ritorno sul podio dell’Orchestra il direttore musicale Antonio Pappano che dopo l’emozionante Requiem di Mozart della scorsa settimana, propone un programma all’insegna del Novecento fra Schönberg con Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) e Gershwin, con Un americano a Parigi e la Rhapsody in Blue con il pianista statunitense Conrad Tao.

    Un programma che ha già subìto variazioni per volontà indipendente dall’Accademia: salta l’attesa esecuzione di Pelleas und Melisande di Arnold Schönberg dato che necessiterebbe di un implemento di organico precluso dall’impossibilità di ricorrere ad assunzioni a termine. A una variazione di programma improvvisa, l’Accademia era già stata costretta a fine dicembre in occasione del concerto diretto da Mandred Honeck rinunciando ai brani di Richard Strauss (Suite dal Cavaliere della Rosa e dal Balletto Panna Montata) per lo stesso motivo: il rischio per l’Accademia è di incorrere in grave contenzioso a causa della recente riforma dei contratti a tempo determinato e di una sentenza della Corte di Giustizia Europea che interessa anche il settore delle Fondazioni Lirico – Sinfoniche.

    Altrettanto interessante il nuovo programma della serata che si apre con Verklärte Nacht (Notte trasfigurata), poema sinfonico ispirato al testo del poeta simbolista Richard Dehmel scritto nel 1899 per sestetto d’archi, trascritto per orchestra d’archi nel 1917 e poi sottoposto a nuova revisione nel 1943.

    Si prosegue con l’omaggio a Gershwin prima con la spettacolare Rhapsody in Blue del 1924 resa immortale anche dai titoli di Manhattan di Woody Allen e che segna la prima contaminazione fra la musica classica e il jazz: la interpreta il giovane compositore e pianista statunitense Conrad Tao, classe 1994, già noto al pubblico di Santa Cecilia.

    Il programma termina con il capolavoro Un americano a Parigi che Gershwin aveva imposto nel 1928 sulla scia delle influenze e impressioni raccolte in un soggiorno parigino dove aveva avuto l’occasione di incontrare anche Ravel e dove continua il suo lavoro di sperimentazione sulla musica classica con incursioni jazz inserendo anche il sassofono in organico. Il concerto di venerdì 1 febbraio verrà trasmesso in diretta radiofonica nell’ambito della trasmissione Radio3 Suite. Biglietti da 19 a 52 Euro, botteghino Auditorium Parco della Musica Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058, info santacecilia.it.