La classe – Un docupuppets per marionette e uomini

Il 18 gennaio, ore 21, al Teatro Cantiere Florida, Firenze

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La classe Va In scena venerdì 18 gennaio alle 21:00 al Teatro Cantiere Florida “La Classe” di Fabiana Iacozzilli / CrAnPi; presentato a Romaeuropa festival, è lo spettacolo vincitore del bando CURA 2018, finalista per Teatri del Sacro e per il Premio Dante Cappelletti 2017, uno spettacolo nel quale convivono teatro di figura e genere documentaristico, si incrociano molteplici generi e si affastellano differenti linguaggi scenici. Lo spettacolo si sviluppa dalla biografia della regista, dai ricordi della sua prima esperienza scolastica tra il 1983 e il 1988, in una classe composta da trenta alunni all’Istituto Suore di Carità con un’unica maestra: Suor Lidia, scomparsa più di vent’anni fa. «Non è stato mai facile per me raccontare gli anni trascorsi in Istituto e la rigidità dell’educazione alla quale ci sottoponevano – confessa la regista – A distanza di trent’anni ho deciso che avrei realizzato uno spettacolo a partire da quei ricordi e mi sono messa alla ricerca dei miei ex compagni, ritenendo indispensabile ricreare quella “comunità” con la quale ho condiviso l’esperienza in questione. Per iniziare a ricomporre i tasselli della “storia” li ho intervistati, ponendo loro domande molto semplici: “Com’era Suor Lidia?”; “Cosa ti ricordi di lei?”; “Ti ricordi cosa accadeva in classe?”; “Sei stato felice quando è morta?

Parallelamente al lavoro sulle interviste, Fiammetta Mandich ha realizzato dei fantocci/burattini a immagine dei bambini della Classe, per far interpretare loro gli episodi vissuti tra i sei e i dieci anni di vita, da qui il sottotitolo “docupuppets”. «Da questa prima fase d’elaborazione dei materiali è emerso lo spettacolo: un docupuppets fatto da pupazzi e da uomini, ma anche un rito collettivo in bilico tra La classe morta di Kantor e I cannibali di Tabori in cui l’adulto rilegge i ricordi di un’infanzia vissuta nella paura di “buscarcele”, interpretati da pupazzi in mano a un misterioso deus ex machina. In questa riflessione sul senso profondo del ricordo, in questa ricerca di pezzi di memorie andate, i miei compagni mi hanno aiutato a trovare una rotta e, infine, a comprendere la natura del lavoro. La classe ha trovato il suo vero significato nel momento in cui ho rinunciato a quello che volevo raccontare in origine e mi sono messa in ascolto della materia che stavo indagando. A quel punto è emersa una domanda, la domanda intorno alla quale lo stesso spettacolo s’interroga: “che cosa ci facciamo con il dolore?”; “cosa ogni essere umano è in grado di diventare a partire dal proprio dolore?”. Dal vuoto allora è emerso il ricordo di una scena in cui Suor Lidia mi affida la regia di una piccola scena all’interno della recita per la festa della mamma. E decide, forse, insieme a me la mia vocazione. Dunque La classe è uno spettacolo che voleva parlare di abusi di potere ma parla di vocazioni. La mia e la sua. Uno spettacolo in cui tutti hanno ragione: sia quelli che dicono che nessuno guarisce dalla propria infanzia, sia quelli che dicono che tutto dipende da quello che ci facciamo con la nostra infanzia». Fabiana Iacozzilli

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Fabiana Iacozzilli è regista e direttrice artistica della compagnia Lafabbrica. Con i suoi spettacoli vince Le Voci dell’anima; Il palio poetico-musicale Ermocolle; il premio Donna Mostra Donna; il Newcontaminate Art Festival; Teatri Abitati; il premio Teatro Belli/Martelive; l’Undergroundzero Festival a New York e il Play Festival di Milano (organizzato da ATIR e PICCOLO TEATRO), il Bando Cura ed è finalista al Premio Scenario, a In Box e ai Teatri del Sacro.

Nel 2010 viene selezionata per partecipare al Director Lab, progetto internazionale per settanta registi provenienti da tutto il mondo ed organizzato dal Lincoln Center (Metropolitan di New York). Dallo stesso anno diventa membro del LINCOLN CENTER DIRECTORS LAB. Nel 2014 debutta con la “Trilogia dell’attesa” al Piccolo Teatro di Milano. Dal 2013 porta avanti una collaborazione con il Teatro Vascello con il quale produce e coproduce tutti i suoi lavori. Attualmente collabora con la drammaturga Tiziana Tomasulo e gli attori della sua compagnia al progetto “Da soli non si è cattivi” e con Cranpi/Teatro Quarticciolo e Carrozzerie N.O.T al progetto “La Classe” con il quale è stata finalista ai Teatri del Sacro al Premio Dante Cappelletti e ha vinto il Bando di residenze interregionali CURA. Cura inoltre laboratori di recitazione presso l’accademia del Centro Internazionale La Cometa, l’Università Link Campus, l’Accademia Internazionale il Girasole ed in Francia con la compagnia Autour de Peter.

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VENERDÌ, 18 GENNAIO 2019 ore 21 – Prosa

“LA CLASSE. UN DOCUPUPPETS PER MARIONETTE E UOMINI”

uno spettacolo di Fabiana Iacozzilli / CrAnPi
collaborazione alla drammaturgia Marta Meneghetti, Giada Parlanti, Emanuele Silvestri, Tiziana Tomasulo
collaborazione artistica Lorenzo Letizia, Tiziana Tomasulo
performer Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D’Amore, Francesco Meloni, Marta Meneghetti
scene e marionette Fiammetta Mandich
luci Raffaella Vitiello
suono Hubert Westkemper
fonico Jacopo Ruben Dell’Abate
foto di scena Tiziana Tomasulo
consulenza Piergiorgio Solvi
organizzazione e comunicazione Giorgio Andriani, Antonino Pirillo
coproduzione CrAnPi, Lafabbrica, Teatro Vascello, Carrozzerie | n.o.t
con il supporto di Residenza IDRA e Teatro Cantiere Florida / Elsinor nell’ambito del progetto CURA 2018 e con il supporto di Nuovo Cinema Palazzo e con il sostegno di Periferie Artistiche Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio
un ringraziamento speciale ai miei compagni di classe

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Info e prenotazioni

prenotazioni@teatroflorida.it

055.7135357

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