Valdarno Jazz Winter (33° edizione)

Dal 9 febbraio al 27 aprile tra Firenze e Arezzo

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Fabrizio Bosso
Foto di Antonella Aresta

Sarà il concerto degli XY Quartert, che presenteranno in anteprima il loro ultimo lavoro discografico “Orbite project” a inaugurare sabato 9 febbraio alle 21.30 la 33/ma edizione del Valdarno Jazz Winter 2019 presso l’Auditorium Comunale di Loro Ciuffenna. Il festival, diretto dai musicisti Daniele Malvisi Gianmarco Scaglia porta i grandi nomi del jazz internazionale nel Valdarno. La manifestazione, in collaborazione con Music Pool e Valdarno Culture, si terrà fino al 27 aprile, tra Firenze e Arezzo, nei comuni di Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini, Figline e Incisa Valdarno.

Sette i concerti della 33/ma edizione, e tredici gli appuntamenti in totale tra presentazioni di libri e guide all’ascolto. Tra i protagonisti di questa edizione: XY Quartet, i giganti della musica afroamericana George Cables e Victor Lewis, il trombettista Fabrizio Bosso, Lanzoni Morgan McPherson Trio che per l’occasione saranno affiancati dallo special guest Enrico Rava, Giulia Galliani Mag Collective e Francesco Giustini Organic Trio.

Il Valdarno Jazz proporrà anche per questa edizione un viaggio a tutto tondo nei poliedrici territori del jazz: si inizia sabato 9 febbraio all’Auditorium Comunale di Loro Ciuffenna, con il concerto di XY Quartet, che presenteranno in anteprima la presentazione del loro ultimo lavoro discografico, “Orbite Project” Il quartetto, uno dei gruppi più apprezzati della nuova scena del jazz italiano, formato da Nicola Fazzini al sax alto; Alessandro Fedrigo al basso acustico; Saverio Tasca al vibrafono e Luca Colussi alla batteria una musica proporranno una musica fresca e nuova, un sound osannato da tutta la critica specializzata di settore. Il concerto sarà preceduto alle 17.00 da una guida all’ascolto, un incontro con i musicisti della band, dove Alessandro Fedrigo (bassista e compositore) e Nicola Fazzini sveleranno le visioni più intime di una musica innovativa che lega il Jazz ai territori inesplorati e immaginari dell’esplorazione spaziale, un viaggio a ritroso che dallo spazio ancestrale ci riconduce alla necessita e l’importanza di salvaguardare il pianeta che tutti noi abitiamo.

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Il programma completo della 33/ma edizione del Valdarno Jazz Winter Festival

Il Festival proseguirà il 23 febbraio con George Cables e Victor Lewis, occasione più unica che rara per rivedere in azione insieme in Europa due dei giganti della musica afroamericana (ore 21.30, Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini, via Vittorio Veneto, 19). Al piano di George Cables e alla batteria di Victor Lewis, che vantano una collaborazione di ben quattro decenni, dai gruppi degli anni settanta di Joe Henderson e Woody Shaw, Dexter Gordon, Stan Getz e Freddie Hubbard, si affiancheranno il contrabbasso di Darryl Hall e il sax tenore del bolognese Piero Odorici, collaboratore di Cables ormai da quindici anni. Il concerto del quartetto sarà incentrato soprattutto sulle musiche originali di Cables ma non mancheranno alcune composizioni di Lewis e Odorici. Il concerto sarà preceduto da una guida all’ascolto tenuta dal giornalista Alceste Ayroldi presso la biblioteca delle Fornaci e a seguire aperitivo nel foyer del teatro.

Domenica 10 marzo sarà il turno del trio formato dal contrabbassista Thomas Morgan, dal batterista newyorkese Eric McPherson e dal pianista fiorentino Alessandro Lanzoni che per l’occasione saranno affiancati dallo special guest Enrico Rava. Un magico incontro tra musicisti di differenti generazioni, annoverati tra le maggiori personalità della scena jazzistica odierna che presenteranno il loro ultimo lavoro, registrato a New York nell’inverno del 2018, formato quasi esclusivamente da standards e che uscirà in occasione del loro tour di presentazione a marzo 2019 (ore 17.30 Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini).

Il 33/o Valdarno Jazz prosegue il 14 marzo con Francesco Giustini Organic Trio (21.30 Ridotto del Teatro Garibaldi, piazza Serristori, a Figline), progetto che nasce intorno alla figura di Francesco Giustini, considerato tra i migliori trombettisti emergenti nel panorama jazzistico italiano, accompagnato dall’ organo hammond di Manrico Seghi e alla batteria da Giovanni Paolo Liguori. Tra tradizione e sperimentazione, il repertorio del trio mantiene un equilibrio che viene ricercato dal gruppo in termini di sound e timbriche: la voce bluesy dell’organo hammond si unisce a paesaggi sonori inediti, che riservano sempre delle sorprese. Non mancano riletture di brani della tradizione, sempre nell’ottica di una continua ricerca sul materiale musicale.

Venerdì 22 marzo sarà la voce femminile di Giulia Galliani Mag Collective la protagonista di “Songs for Joni” progetto che nasce dall’idea della trentenne cantante toscana di ripercorre e sviluppare la vicinanza della cantautrice canadese Joni Mitchell al jazz. Prodotto dall’etichetta pugliese Dodicilune e uscito a maggio 2018 Songs for Joni è una rilettura di nove brani della Mitchell (Blue, Woodstock, The Jungle Line, Song To A Seagull, A Case Of You, Black Crow, Shadows And Light, My Old Man e All I Want) e “Goodbye Pork Pie Hat” di Charles Mingus, in chiave jazz, eseguiti da Matteo Addabbo (pianoforte, organo hammond), Andrea Mucciarelli (chitarra), Giovanni Benvenuti (sax), Marco Benedetti (basso e contrabbasso), e Andrea Beninati (batteria, percussioni, violoncello).

A chiudere il festival sabato 27 aprile ci sarà il concerto del Valdarno Music Collective (VMC). Il nuovo organico del VMC, composto da musicisti del Valdarno e zone limitrofe, in questa nuova stagione avrà l’occasione unica di collaborare al fianco di uno dei più grandi musicisti Italiani della scena contemporanea mondiale: il trombettista Fabrizio Bosso. Il nuovo progetto del VMC si concretizzerà nella realizzazione di un repertorio composto da brani originali di Bosso e alcuni temi cari all’autore, frutto di lunghi mesi di lavoro nei quali la sua musica originale è stata riadattata e arrangiata per il nuovo organico sotto la direzione di Daniele Malvisi, Gianmarco Scaglia e lo stesso Bosso.

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Eventi collaterali

Ad arricchire il cartellone del festival, alcuni eventi collaterali. In programma: Il 21 febbraio spazio al binomio cinema e musica con “Metti un film in musica”, serata in collaborazione con la rassegna Cinema 9 e ½ , dove il Valdarno Jazz Collective, formato da Daniele Malvisi al sax, Mirko Pedrotti al vibrafono, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Paolo Corsi alla batteria e percussioni, sonorizzeranno dal vivo un capolavoro del cinema “Il Barone di Munchausen” di Karel Zeman (1961) (ore 21.30, Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini, via Vittorio Veneto, 19). L’appuntamento sull’Hard Bop in compagnia di Alceste Ayroldi: sabato 23 febbraio (ore 17.00 nella sala della biblioteca Le Fornaci, piazza Le Fornaci, 37 Terranuova Bracciolini) e infine, la guida all’ascolto dal titolo “Il Jazz in Ognuno di Noi” curata da Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, mercoledì 20 marzo ore 21.30 presso il Ridotto del Teatro Garibaldi a Figline (FI).

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Informazioni: www.valdarnojazzfestival.com e www.eventimusicpool.it

Biglietti: intero 10 , ridotto 7 per le date del 9/23 febbraio, 10 marzo e 27 aprile. Il 21 febbraio ingresso 5 (non in prevendita in quanto è programmazione di Cinema 9 ½). Le altre date sono a ingresso libero.

Prevendite: Circuito Regionale Box Office www.boxol.it / telefono: 055 210804 www.ticketone.it

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