Accademia di Santa Cecilia: il Family Concert e Yefim Bronfman in recital

Il Trio Folk il 17 marzo ore 11.30, Debussy, Schumann e Schubert nel recital del 19 marzo, in Sala Santa Cecilia ore 20.30, a Roma

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Accademia di Santa CeciliaAllacciare le cinture perché domenica mattina si parte. Prima tappa l’Austria con Vienna e Salisburgo, si arriverà poi in Germania a Monaco e Bonn con i brani di Schubert, Mozart, Richard Strauss e Beethoven. Non mancherà una puntata nella Finlandia di Sibelius prima di spostarsi verso est, in Ungheria, alla scoperta di Bartók e la musica tradizionale.  L’itinerario alla scoperta della musica europea è proposto da un trio d’eccezione, il Trio Folk di Santa Cecilia composto da Ruggero Sfregola (violino), Ilona Balint (viola) e Francesco Di Donna (violoncello), Professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che domenica 17 marzo (introduzione ore 11.30, concerto ore 12, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia) saranno protagonisti di un nuovo appuntamento del ciclo Family Concert.

Gli appuntamenti domenicali sono concerti rivolti a un vasto pubblico, destinati a giovani, studenti e famiglie che intendono avviare un rapporto “leggero” e vivo con l’esperienza dell’ascolto musicale. Della durata massima di un’ora sono senza intervallo, preceduti da un’introduzione al programma. Ampia la varietà di repertori e organici proposti: dalla musica da camera a quella sinfonica, dalla musica vocale al jazz per incontrare i gusti di un pubblico numeroso.

Protagonisti della rassegna, oltre ai musicisti dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, alcuni dei migliori Solisti delle compagini ceciliane in formazione cameristica. Un’occasione unica per accedere, a un prezzo molto conveniente, alla grande musica. Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, Domenica 10 marzo, ore 11 introduzione all’ascolto, ore 12 concerto. Biglietti: intero: 12 ridotto under 30: 8

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Trio Folk Tour

Ruggero Sfregola violino

Ilona Balint viola

Francesco Di Donna violoncello

 

Schubert Trio in Si bemolle maggiore 
Mozart  Sei danze contadine 
Beethoven Marcia dalla serenata per trio d’archi 
Dohnányi Marcia e Romanza dalla serenata per trio d’archi 
Beethoven Polacca dalla serenata per trio d’archi 
Sibelius Trio per archi in sol minore 
R. Strauss Variazioni per trio d’archi da una canzone folcloristica bavarese 
Bartók danza della Transylvania 
Tzeged  Musica folcloristica 

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Sarebbe più facile affidarsi alle impressioni di uno narratori più influenti del XX secolo, Philip Roth, che provare a descrivere una performance di Yefim Bronfman, uno dei più importanti e affermati pianisti al mondo, che martedì 19 marzo ore 20.30 (Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica) torna a esibirsi all’Accademia di Santa Cecilia nel ricco cartellone della Stagione da camera. Nel suo capolavoro, La macchia umana, Roth scrive: “Eccolo apparire, un uomo considerevolmente massiccio nella parte alta del busto, una forza della natura mimetizzata dalla blusa di una tuta che se la prende col piano: una sfida ridicola, per la gargantuesca energia in cui sguazza. Più che all’uomo che lo suonerà, Yefim Bronfman somiglia a quello che dovrebbe trasportarlo. Quando avrà finito, penso, dovranno buttarlo via”.

Il pianista russo-israeliano Bronfman  sarà impegnato in un programma omaggio a due importanti compositori e al massiccio contributo che questi hanno dato alla letteratura pianistica dellOttocento: Schumann e Schubert. In apertura Bronfman eseguirà Humoreske di Robert Schumann: stati danimo trascritti in musica composti a ventinove anni a Vienna brano in cui lindividualità del sentire si unisce allispirazione, patrimonio imprescindibile del Romanticismo. Il brano è una raccolta di scene sonore esposte in un continuum scandito da precise riprese anche se la composizione si muove in un unico flusso. Sullo stesso appassionato impeto si muove la Sonata D 958, una delle ultime tre scritte da Schubert nel settembre del 1828, due mesi prima della morte,  in cui il compositore raggiunge la perfetta sintesi tra linfluenza di Beethoven e il lirismo delle Sonate giovanili. Tra le due, ritroveremo le intense suggestioni suggerite dalla Suite Bergamasque di Debussy, completata nel 1890, omaggio alle Suite di danza barocche in cui  accanto alle suggestioni di danza non manca lispirazione tratta da Paul Verlaine nellatmosfera incantata del Claire de lune. Biglietti da 18 a 38 euro

Il concerto verrà trasmesso in diretta nellambito della trasmissione radiofonica Radio3 Suite.

Venerdì 3 maggio (repliche 4 e 5 maggio) Yefim Bronfman sarà nuovamente ospite, questa volta nel cartellone sinfonico, dellAccademia, insieme allOrchestra Nazionale di Santa Cecilia sotto la direzione di Daniele Gatti con un programma interamente dedicato a Brahms. Il concerto verrà trasmesso in diretta nellambito della trasmissione radiofonica Radio3 Suite.

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Auditorium  Parco della Musica

Stagione da Camera

Martedì 19 marzo – Sala Santa Cecilia  ore 20.30

 

Yefim Bronfman pianoforte

Schumann Humoreske

Debussy Suite Bergamasque

Schubert Sonata D 958

 

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Biglietti da 18 a 38 euro

I biglietti possono essere acquistati presso:

Botteghino Auditorium Parco della Musica

Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058

Botteghino Via Vittoria 6 (adiacente Via del Corso, Roma)

solo tramite carta di credito o bancomat

dal lunedì al venerdì ore 11-19, sabato dalle 11 alle 14

Prevendita telefonica con carta di credito:

Call Center TicketOne Tel. 892.101

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