Le novelle della nonna

Il 30 marzo, ore 16, all'Auditorium di Milano

0
263

Le novelle della nonna da Le novelle della nonna di Emma Perodi

Niccolò Paganini Il Carnevale di Venezia

Igor Stravinskij Suite da Pulcinella

Suite per piccola orchestra n.1 e n.2

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Compagnia GOGMAGOG

Attori Cristina Abati, Rossana Gay – Tommaso Taddei

Luci Antonella Colella

Regia Tommaso Taddei

Direttore Vincenzo Milletarì

Età consigliata: da 7 anni

——-

Musica e fiabe per il nuovo appuntamento del “Crescendo in musica”, la rassegna che si rivolge ai più piccoli spettatori de laVerdi e alle loro famiglie. L’ispirazione del concerto-spettacolo in scena sabato 30 marzo alle ore 16.00 all’Auditorium di largo Mahler, viene dal celebre libro di Emma Perodi, Novelle della Nonna, pubblicate per la prima volta nel 1893 e da allora protagoniste di un successo che continua ancora oggi. In occasione del centenario della morte dell’autrice toscana (1918), la compagnia Gogmagog insieme all’Orchestra Verdi la omaggia con uno spettacolo che ripropone sul palco dell’Auditorium l’atmosfera fantastica delle novelle per le quali Perodi si è ispirata alla tradizione toscana di fine ottocento, quando le donne erano le principali depositarie della cultura orale.

L’ambientazione è quella di una famiglia contadina di fine ottocento, i Marcucci che ogni domenica sera d’inverno si radunavano davanti al focolare, mentre Nonna Regina raccontava ai nipoti, ai figli e alle nuore storie incredibili di diavoli, fate, cavalieri, santi ed eroi. Grazie al lavoro fatto con i ragazzi dai 6 ai 12 anni durante il laboratorio In viaggio tra le fiabe realizzato dalla compagnia Gogmagog a San Casciano, sono state scelte due tra le 45 novelle della raccolta: l’Incantatrice e Il diavolo che si fa frate, che sono così diventate il corpo drammatico dello spettacolo che per la sua colonna sonora si avvale delle splendide musiche di Niccolò Paganini (tratta Il Carnevale di Venezia) e di Igor Stravinskij (tratte dalla Suite da Pulcinella e Suite 1 e 2 per piccola orchestra). A dirigere l’Orchestra Verdi sarà il Maestro Vincenzo Milletarì.

Realizzato nell’ambito de Il Fantastico Mondo di Emma Perodi, a cento anni dalla sua morte (Palermo 1918). Produzione: GOGMAGOG, con il sostegno di Regione Toscana-Sistema Regionale dello spettacolo, del Comune di San Casciano in val di Pesa e di Fondazione Toscana Spettacolo onlus Rete Teatrale Regionale.

——-

Il diavolo che si fece frate

Gesù incontra il Diavolo e fa un patto con lui pur di avere in cambio le anime che ha catturato: per un giorno lo libererà dalla maledizione purché non porti danno agli uomini contro la loro volontà. Il diavolo vestirà gli abiti di frate Leonardo e andrà in tre case per offrire ai suoi abitanti ciò che più desiderano, desideri che esauditi li condurranno alla perdizione. Il diavolo dirà alla fine a Gesù: “tu saprai che per perdere gli uomini vi è un mezzo ben sicuro; quello di beneficiarli”. E Gesù dovrà ammettere che “il diavolo è più potente di me!”

L’incantatrice è la storia di Gosto e Santina alla ricerca di fortuna. Sul loro cammino incontrano una fata malvagia e bellissima che trasforma in pesci coloro che vogliono sposarla per diventare ricchi. Un coltello, un campanellino, un bastone e il coraggio di Santina saranno decisivi per uscirne sani e salvi e costruire una buona vita. È la parabola dell’andare in cerca di fortuna. “Gli uccelli volano sempre finché non trovano un campo di grano e le api girano in cerca di fiore per fare il miele” dice Gosto a Santina, “ti pare che un uomo debba aver meno criterio di questi animali? Anch’io voglio cercare, finché non trovo ciò che mi manca, cioè di comprare un paio di manzi e un maiale…”

——-

Biglietti: bambini fino a 14 anni euro 7,50; adulti euro 15,00. Abbonamenti a 5/10 concerti a partire da euro 30,00
Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it)

——-

Biografie

Emma Perodi (Cerreto Guidi, 31 gennaio 1850 – Palermo, 5 marzo 1918) è stata una giornalista e scrittrice italiana, autrice, soprattutto, di letteratura per l’infanzia.

Dal 1881 fu collaboratrice e poi direttrice (dal 1887) del Giornale per i Bambini, che si pubblicava a Roma ed era stato fondato e inizialmente diretto da Ferdinando Martini. Morì di polmonite a Palermo, dove aveva lavorato per circa venti anni pubblicando le sue opere presso l’editore Salvatore Biondo.

La sua opera principale fu “Le novelle della nonna”, pubblicata fra il 1892 e il 1893, una raccolta di racconti fantastici ambientati nel Casentino, i quali, pur essendo destinati ai bambini, contengono temi inquietanti, goticheggianti, quasi horror, che sono apprezzabili a pieno da lettori maturi. Le novelle della nonna. Fiabe fantastiche è una raccolta di quarantacinque storie fantastiche scritte per le quali la Perodi si è ispirata alla tradizione toscana di fine ottocento, quando le donne, principali depositarie della cultura orale di un territorio, trasmettevano un sapere antico – fantastico e insieme concreto – che fondeva con sapienza popolare, precetti morali, religione, superstizione, rapporto tra bene e male, tra maschile e femminile.

——-

GOGMAGOG è un gruppo di ricerca e sperimentazione teatrale formato da un nucleo centrale di tre attori-autori (Cristina Abati, Carlo Salvador, Tommaso Taddei), accoglie spesso collaborazioni esterne per progetti specifici. Ha coprodotto spettacoli con varie realtà nazionali e internazionali e collaborato con singoli artisti: Katzenmacher, The Playground, Bobo Rondelli, Simone Cristicchi, Graziano Staino, Luca Scarlini, Egumteatro, Virginio Liberti, Fosca. GOGMAGOG negli ultimi anni incontra il teatro per le nuove generazioni, collaborando con Giallo Mare Minimal Teatro per alcune produzioni rivolte ai più piccoli e indagando il rapporto tra musica dal vivo e teatro con L’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, con la quale ha portato in scena Babar, Storia della signora Sofia e del suo Piccolo elefantino (2016) e Il pifferaio Magico (2017).

——-

Vincenzo Milletarì, direttore

Nato nel 1990 in Italia, Vincenzo Milletarì inizia lo studio della Direzione d’Orchestra con Umberto Benedetti Michelangeli e si diploma presso l’Accademia Reale di Musica di Danimarca, a Copenhagen. Ha approfondito il repertorio operistico con il Maestro Riccardo Muti e Pier Giorgio Morandi, suoi mentori. Vincenzo sta rapidamente affermandosi tra i giovani più interessanti della sua generazione. Ha recentemente debuttato alla Royal Swedish Opera House di Stoccolma in Rigoletto, dove “…ha colpito la grande maturità e il profondo pensiero…”. Dopo un acclamato debutto al Royal Danish Theatre di Copenhagen nel 2018, aprirà la stagione 2019/20 con Il Barbiere di Siviglia e Pique Dame. Vincitore del secondo premio alla “Sir Georg Solti” Conducting Competition di Chicago nel 2015 e poi top-prizewinner del X Concorso “A. Toscanini” di Parma – secondo premio (primo non assegnato) e premio “Heracomm” del pubblico, nel 2017. Nel 2015, è stato invitato da Riccardo Muti presso la Italian Opera Academy di Ravenna, dove ha avuto modo – sotto la guida del Maestro – di dirigere il Falstaff di Giuseppe Verdi. Nel 2017 ha debuttato al Festival della Valle d’Itria con un concerto sinfonico e come assistente di Fabio Luisi nella produzione di Margherita d’Anjou di Meyerbeer e diretto al Musical Olympus Festival di San Pietroburgo. Vincenzo Milletarì dirige regolarmente la Copenhagen Philharmonic Orchestra, con la quale ha registrato nel 2017 per Brilliant musiche di Bruch. Prossimi impegni in stagione prevedono il ritorno presso l’Orchestra Sinfonica ‘La Verdi” di Milano, Odense Symphony Orchestra, la Aalborg Symphony Orchestra e numerose attività con orchestre giovanili europee. Nella stagione 2019/20 dirigerà la nuova produzione di La Traviata presso la Royal Swedish Opera.

——-

Il Progetto Educational, di cui la rassegna Crescendo in Musica fa parte, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, prosegue per il ventesimo anno consecutivo nell’intento di incentivare l’arte dell’ascolto. Un’arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale, ma di qualsiasi processo educativo. Il progetto nasce con lo scopo di far vivere la musica come espressione culturale della società moderna, di integrare la formazione scolastica, di far apprezzare sia la musica sinfonica che ogni altro genere musicale senza barriere ideologiche, utilizzando il linguaggio universale quale strumento di integrazione. Il Progetto Educational si rivolge agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado con un programma articolato in percorsi modulati in funzione delle diverse fasce di età, nell’ambito di un repertorio musicale di altissimo livello che la Fondazione con i suoi 25 anni di storia, è in grado di garantire.

LEAVE A REPLY