Teatro Brancaccio, “Cenerentola” di Cannito/Prokofiev

Lucia Lacarra infortunata rinuncia al ruolo. Virna Toppi e Nicola Del Freo del Teatro alla Scala di Milano nei ruoli di Cenerentola e il Principe per la versione di successo di Luciano Cannito su musica di Prokofiev con il Roma City Ballet Company e l’orchestra dal vivo, dal 16 al 19 maggio a Roma

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Cenerentola
©The George Balanchine Trust

La divina Lucia Lacarra avrebbe dovuto debuttare nel ruolo di Cenerentola di Prokofiev nella rilettura coreografica di Luciano Cannito in scena al Teatro Brancaccio di Roma, dal 16 al 19 maggio: accanto a lei, e a tutti gli artisti del Roma City Ballet Company, avrebbe dovuto esserci Josué Ullate nel ruolo del Principe tutti gli artisti del Roma City Ballet Company.

Ma la ballerina spagnola, sinuosa e flessuosa, annunciata star di questo balletto ha dovuto rinunciare a causa di un infortunio.

A interpretare il ruolo di Cenerentola, ci sarà invece Virna Toppi, recentemente promossa prima ballerina della Scala Di Milano (nel 2018), ospite nei più grandi teatri del mondo e già partner di Roberto Bolle, anche nel programma evento televisivo dell’ètoile dei due mondi, considerata da molti uno degli astri nascenti del teatro milanese. Accanto a lei, nel ruolo del Principe, Nicola Del Freo, già protagonista di primi ruoli di molte produzioni della Scala di Milano e solista della compagnia.

Per Lucia Lacarra, étoile, insignita di recente del premio internazionale “ballerina del decennio” dal Marinsky di San Pietroburgo, e dal settembre del 2018 anche direttore artistico del Víctor Ullate Ballet fondato dal Maestro ctor Ullate con cui la ballerina ha cominciato una brillante carriera, sarebbe stato il debutto nel ruolo di Cenerentola, nonostante abbia interpreto tutti i ruoli più importanti del repertorio e non solo.

La Lacarra vanta una carriera prestigiosa e internazionale che l’ha portata a danzare per Petit, Neumeier, Cranko, e solo per fare qualche nome: étoile del San Francisco Ballet, guest al Royal Ballet di Londra, al Marinskij di San Pietroburgo, all’Opera di Monaco di Baviera, è già stata ammirata dal pubblico italiano ospite anche degli sfavillanti galà di Daniele Cipriani della Daniele Cipriani Entertainment.

Sarà invece Virna Toppi ad affrontare il ruolo di Cererentola in una pregiata rivisitazione coreografica creata da Cannito, negli anni Novanta per il Teatro dell’Opera di Roma e poi ripreso per il San Carlo di Napoli e il Massimo di Palermo, al Brancaccio, in scena con i Primi ballerini, solisti e Corpo di Ballo di Roma City Ballet Company (diretta da Cannito).

Nella nuova edizione romana della Cenerentola prodotta dal Roma City Ballet Company, con costumi creati da Giusi Giustino e con le scene di Michele Della Cioppa, ci sarà L’Orchestra Roma City Orchestra, composta da più di 30 elementi che suonerà la musica di Prokoviev dal vivo.

Ciò che più mi premeva di rendere con la musica di “Cenerentola” – diceva Prokoviev era l’amore poetico tra lei ed il principe, la nascita ed il fiorire del sentimento, gli ostacoli su questa via, la realizzazione di un sogno. Ho cercato di far sì che lo spettatore non rimanga indifferente alla sventura e alla gioia. Ho composto Cenerentola nel solco della tradizione del balletto classico russo”.

Tratta da Perrault, la Cenerentola di Cannito/Prokoviev è diventato un grade classico della danza, una favola a lieto fine che anno dopo anno continua ad appassionare il pubblico di ogni età attraverso le immagini, la grande danza e il fantastico: Cenerentola è la favola delle favole che racconta ragazzina povera e angustiata da due cattivissime sorellastre e da un’insopportabile matrigna, che sogna il suo principe azzurro. E visto che è una favola, è grazie alla sua bontà, alla sua dedizione e alla sua umiltà che Cenerentola riesce a incontrare davvero il Principe e a sposarlo. Con l’aiuto della fata e di un pizzico di magia che non guasta mai per ricordarci che è possibile riuscire a realizzare i proprio sogni anche nel momento in cui non lo speriamo più. La versione di Cannito, uno dei coreografi particolarmente attenti alla struttura narrativa del balletto, si arricchisce di un pizzico di follia, comicità e divertimento senza tralasciare la spettacolarità, soprattutto nelle scene de secondo atto con il grande salone da ballo. E visto che c’è ancora bisogno di credere nelle favole, l’appuntamento è al Teatro Brancaccio di Roma per soli quattro giorni, dal 16 al 19 Maggio 2019 (giovedì a sabato ore 20:45, domenica 19 maggio ore 17:00), teatrobrancaccio.it.

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