Houston… abbiamo un concerto (50 anni di luna!)

Il 4 luglio, ore 20.30, all'Auditorium di Milano

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Alessandro Cerino
Foto di Fabiana Toppia Nervi

La più bella musica dedicata alla Luna, arrangiata da Alessandro Cerino per orchestra e voce

Cantante Daniela Panetta

Violino Luca Santaniello

Percussioni Elio Marchesini

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore Alessandro Cerino

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Sarà un piccolo passo per un uomo, ma un gigantesco passo per l’umanità”. Queste le celebri parole pronunciate dall’astronauta Neil Armstrong il 20 luglio del 1969 prima di appoggiare il piede sulla superficie della luna. A distanza di 50 anni dalla missione spaziale Apollo 11 che portò i primi uomini sulla luna, laVerdi ricorda quella straordinaria impresa con la musica. Giovedì 4 luglio (data significativa per l’America) per il terzo appuntamento della rassegna estiva 2019, il Maestro Alessandro Cerino dirige l’Orchestra Verdi in un programma che propone la più bella musica dedicata al pallido e affascinante satellite che ha da sempre ispirato compositori e poeti, tra passato e presente, cinema e canzoni, arrangiata per l’occasione dal Maestro Alessandro Cerino che spiega: “Protagoniste del concerto saranno le due facce della luna: quella romantica e quella scientifica. Dalla “Sonata al chiaro di luna” di Beethoven fino a Henry Mancini, autore della commovente Moon River; da “Fly me to the moon” portata al successo da Frank Sinatra a “Luna caprese”, omaggio alle mie origini partenopee: tutte perle preziose di riferimento per cantanti e musicisti. Nel mondo classico non solo Beethoven, ma anche compositori come Debussy o Dvorak ne hanno tratto ispirazione. E come non accostare “Also Spracht Zarathustra” di Richard Strauss allo spazio e al monolito di 2001 Odissea nello spazio, trovato appunto sulla luna? E qui entriamo nell’altra faccia della luna: quella scientifica. Il che significa che sarà omaggiata anche la musica di film che parlano della luna, fra cui la splendida colonna sonora di Apollo 13 del grande compositore James Horner.”

Sul palco dell’Auditorium ci sarà anche la cantante jazz Daniela Panetta una delle più interessanti voci del panorama italiano anche lei di formazione jazzistica, oltre che docente di canto. A lei è affidato il compito di interpretare le più belle canzoni dedicate alla luna, tra le quali “How high to the moon” portata al successo dalla Fitzgerald e durante la quale darà vita al famoso solo “scat” di Ella.

Alessandro Cerino ha anche composto per l’occasione due brani: uno è ispirato al famoso Chiaro di luna di Beethoven e si intitola “Ludwig Mund” (con testo di Daniela Panetta), l’altro è il Concerto per violino e Orchestra n.3 “Flight to the Moon” che sarà presentato in prima esecuzione con il primo violino dell’Orchestra, Luca Santaniello nel ruolo di solista. Un altro ruolo solista è affidato al percussionista Elio Marchesini, già collaboratore de laVerdi e attualmente alla Scala. Con lui e con gli “storici” percussionisti de laVerdi Viviana Mologni e Ivan Fossati, Alessandro Cerino darà vita a un fitto dialogo musicale in un continuo scambio di ruoli. Ma in questo concerto il Maestro non avrà solo il ruolo di solista, arrangiatore e direttore dell’Orchestra Verdi. Chi conosce il compositore e clarinettista partenopeo sa che nei suoi concerti c’è sempre anche una parte narrata, e in particolare in questa occasione il pubblico sarà brevemente guidato, fra un brano e l’altro, con l’aiuto di filmati e diapositive, in un percorso scientifico e cinematografico che aiuterà a conoscere meglio fatti, aneddoti, ma anche incongruenze scientifiche che riguardano il nostro amato satellite.

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Giovedì 4 luglio 2019, ore 20.30

Auditorium di Milano, largo Mahler

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Programma

R. Strauss Also Spracht Zarathustra

B. Howard Fly me to the moon

M.Lewis -N.Hamilton How High the moon

A. Cerino – D.Panetta Ludwig Mund

G.Miller- M.Parish Moonlight serenade

A.Cesareo -L. Ricciardi Luna caprese

A. Cerino Concerto per violino n.3 Flight to the moon

J.Horner – Apollo 13

J. Mercer – H. Mancini Moon river

finale a sorpresa!

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Biglietti: da €25.00 a €10.00

Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3 www.laverdi.org – www.vivaticket.it.

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Biografie

Daniela Panetta, cantante

Cantante, insegnante di canto, esperta in vocologia artistica, cantante Jazz molto apprezzata sul territorio Europeo Daniela Panetta è da circa 25 anni attiva sia in campo concertistico che didattico. Si è esibita con progetti che spaziano dal duo alla big band; si ricordano le sue formazioni più note: Ampio Respiro (con Sandro Cerino ai fiati), Quintetto vocale Le Pause del Silenzio (diretto da Giorgio Gaslini), Vocaland (con la vocalist Paola Luffarelli) in Teatri e Festival Jazz di fama internazionale tra cui : Umbria Jazz, Novara jazz festival, Bruxelles Jazz Fest, Tunisi Jazz, Ramatuelle Fest, S. Remo Blues, Verona Jazz, Rex (Parigi), Philarmonie (Berlino), Smeraldo (MI), Teatro Romano (VR), Regio (TO), Sistina (RO), Ariston (S. Remo. Ha approfondito gli studi del linguaggio jazzistico con giganti del jazz mondiale come Roberta Gambarini, Sheila Jordan, Michèle Hendricks, Bob Stoloff, Jay Clayton… Innamorata della didattica e dell’arte vocale si interessa negli anni alle discipline mediche quale la foniatria e la logopedia seguendo corsi presso la Nuova Artec di Milano sotto la guida della Dott.ssa Magnani, fino a specializzarsi al corso di Alta Formazione in Vocologia Artistica, Cdl in Logopedia dell’Università di Bologna con sede a Ravenna sotto la guida del Prof. Franco Fussi e si avvia così anche all’attività di ricerca didattica e scientifica. E’ spesso Relatrice a Convegni sulla Voce Artistica. Attualmente Formatrice Nazionale Docenti AIGAM, Docente al presso la Musical Academy Milano del teatro Nazionale di Milano, Docente al Corso di Alta Formazione in Vocologia Artistica per L’Università di Bologna. Tiene seminari su tutto il territorio nazionale, che spaziano dalla Tecnica Vocale all’Improvvisazione e stile del canto Moderno e Jazz. La sua voce versatile esplora anche altre realtà musicali passando dalla musica etnica a quella di autore. Lungo è infatti il suo sodalizio con il cantautore italiano Paolo Conte con cui incide 2 album e lo segue nella tournèe internazionale Ratzmataz. Ha all’attivo 4 cd a proprio nome e 6 come performer. E’ presente in due pubblicazioni editoriali con l’argomento “Cantare al buio” (ricerca sulla didattica con non vedenti) nel Libro La voce del Cantante volume VI del Prof. Franco Fussi ediz. Omega e con l’argomento La Didattica del Canto Jazz nel libro degli atti del convegno Diva 2010 “Sulla Voce”. Nel 2016 pubblica per Aracne Editrice il libro “i segreti della Voce – Canto Jazz e Canto Lirico a Confronto”.

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Alessandro Cerino, compositore, arrangiatore, sax, flauto, clarinetto

Accanto a una lunga carriera come musicista di jazz iniziata nel 1982, a fine anni ’90 comincia a scrivere e pubblicare composizioni di musica classica. Oltre 60 incisioni come leader o ospite lo vedono al fianco di Tony Scott, Paul Bley, Mitchell Forman, Mario Rusca, Ares Tavolazzi. Ha realizzato una quarantina di colonne sonore e sigle fra teatro (compreso un musical per Platinette), corti, cinema e tv, lavorando con molti registi fra cui S.Soldini, G.Migliarotti e M. Margherito. Per Tutù (di Giacomo Mondadori) ha vinto il premio per la miglior colonna sonora al festival di OZU; il documentario Lino Sabbattini, vince come miglior film sull’Arte al Festival di Asolo e Ainom (Garofalo/Ceva Valla) vince agli Oscar cinesi. Ma il riconoscimento forse più prestigioso lo ottiene nel 1996 grazie a Mario Monicelli che premia il corto “La Donna della Sua Vita” di Daniela Franco, con la sua colonna sonora. La sua versione jazz delle Quattro stagioni di Vivaldi è allegato al 100° numero della rivista Suonare news e vince il Chicco di riso d’oro ed. Da molti anni è sotto contratto in esclusiva con il prestigioso editore Curci, al suo 150°anno di attività. Nel 2011 al Conservatorio di Milano, parte il progetto con l’orchestra ROM “La Strada della Musica” di cui è direttore e arrangiatore: Il suo “The flute connection”, un CD dove interpreti come M.Simeoli, B.Grossi, F. Loi suonano le sue composizioni, viene allegato alla rivista specialistica di flauto FALAUT; il documentario con le sue musiche “O’Mast” ancora di Migliarotti viene proiettato a Londra, New York e Hong Kong; compone e arrangia musica per LOVE IN SPACE un film (Cina-HongKong) distribuito dalla FOX anche negli USA . Nel 2013 lo Strehler di Milano gli dedica un grande festeggiamento per i suoi 30 anni di carriera. Il Progetto Rom diventa Orchestra dei Popoli aprendosi ad altre etnìe e contando sulla collaborazione di ospiti come Franco Battiato, in un programma di apertura sociale voluto dal Conservatorio e dal comune di Milano che affidano ancora a lui direzione e arrangiamenti. Nel mondo della canzone ha occasione di lavorare come arrangiatore, fra gli altri, con L. Dalla, R.Vecchioni, M.Locasciulli. Con Curci ha pubblicato la versione ridotta in 4 volumi delle “sue” 4 Stagioni di Vivaldi, 7 volumi su Astor Piazzolla “Easy Piazzolla” e una decina di brani classici per vari ensamble. In preparazione due manuali: “A new approching to wind instrument writing” e Simmetrie a base 7 nel sistema di scrittura musicale”. Dagli anni ’80 ha realizzato tutti i fiati dei film di G.Venosta. Leonardo Syndrome di M.Margerito con la sua colonna sonora, viene selezionato per l’EXPO 2015. Nel 2016 inizia una collaborazione di Finale il più completo e professionale programma di notazione musicale, per il quale crea strumenti per compositori di jazz . Citato in vari libri musicali (Diz. del Jazz di A.Mazzoletti, Umbria Jazz un mare di facce, Il Flauto jazz di S,Benini, Il Sassofono ed. Zecchini etc) e nella raccolta di racconti “Crudi o Malcotti” ( I.Malcotti) E’ nella selezione dei 24 flautisti da tutto il mondo del FALAUT Festival, come concertista e insegnante. Nel 2017 presenta il nuovo progetto La Mia Napoli con l’orchestra di Musica Oggi allo Strehler con successo di pubblico e critica. Nell’estate una prestigiosa direzione artistica all’Auditorium La Verdi: realizza un progetto da lui ideato C’era molte volte il Jazz in cui in 6 concerti accompagna il pubblico ad addentrarsi nella musica che che ha caratterizzato quasi tutta la sua vita. Infine il 16 dicembre sempre all’Auditorium La Verdi, ma questa volta con l’Orchestra sinfonica da lui diretta, con composizioni originali e arrangiamenti molto personali della canzone napoletana celebre i suoi 35 anni di carriera con il progetto evento: Secondo me, Napoli che vede in scena la presenza di Antonio Lubrano Nel 2018 riprende il duo storico Ampio Respiro con Daniela Panetta, lavora al documentario di Abi Waver e Daniele Rugo About a war, sulla guerra in Libano (prod. UK) uscito nei cinema a Londra il 28 novembre con notevole successo di critica e di pubblico. Scrive le musiche dello short Movie di Michael Degani Who is Jerry Adams, e lui stesso dirige l’Orchestra sinfonica de LaVerdi nella registrazione della colonna sonora. Il film uscirà nel 2019 Gli viene affidato il concerto-evento per il decennale dell’Orchestra giovanile de LaVerdi (92 elementi dagli 8 ai 20 anni) per la quale scrive arrangiamenti e composizioni per l’evento del 22 dicembre: Forte? Fortissimo! ne documenta concerto e preparazione per Il Manifesto contro il lavoro minorile collegato a un’agenzia dell’O.N.U.

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