Teatro Verdi (Firenze): ecco gli appuntamenti di marzo 2020

Si inizia il 6 e 7 marzo con "Coast to coast"

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MARZO 2020

Venerdì 6 e sabato 7 marzo ore 21.00
Compagnia Less is More Produzioni presenta
Rocco Papaleo
Coast to coast
di Rocco Papaleo e Valter Lupo
prodotto da Carlo Pontesilli e Rocco Papaleo
Arturo Valiante | Pianoforte e altri Tasti
Guerino Rondolone | Bassi e Contrabbasso
Davide Savarese | Tamburi e Suoni
Giorgio Tebaldi | Trombone e Ukulele
Sonia Peng | Ministro dell’Ambiente
Alberto Recchia | Suono
Gianluca Cappelletti | Luci e Fotografie
Coast to coast è l’impossibilità di fermarsi, sapere di essere transitori, comprendere che tutto è provvisorio, e per questo meravigliarsi sempre; che più o meno, è il senso del viaggio che compiamo ogni giorno, tutti i giorni, finché ci è concesso di guardare fuori dal finestrino. “Ok, ma qualcosa di più preciso? Cioè, al di là delle suggestioni, di cosa parla veramente ‘sto spettacolo?”. Beh, se uno spettacolo ha bisogno di una presentazione,
vale il sospetto che non si presenti da solo. Viceversa, se si presenta da solo, vale…
I settore € 30,00
II settore € 25,00
(esclusi diritti di prevendita)

Domenica 8 marzo ore 21.00
Una produzione Teatro a Manovella
I monologhi della vagina
di Eve Ensler
regia Massimo Alì
aiuto regia Leonardo Venturi
con Anna Manuelli, Enrica Pecchioli, Vania Rotondi, Valentina Testoni
Dopo il tutto esaurito degli scorsi anni a Firenze e nel resto d’Italia, la compagnia Teatro a Manovella ripropone, a grande richiesta e per la sesta volta, I monologhi della vagina. Tratto dal capolavoro di Eve Ensler del 1996, è forse il più celebre spettacolo che parla con ironia e profondità dell’emancipazione della donna e sicuramente un modo per festeggiare l’8 marzo.
Posto unico numerato € 17,00
Ridotto donna € 13,00
(esclusi diritti di prevendita)

Giovedì 12 marzo ore 21.00
Andrea Muzzi
All’alba perderò
di Andrea Muzzi e Marco Vicari
Cosa ha spinto il pugile Eric Crumble a salire sul ring 31 volte e a subire 31 ko di fila? E perché il samoano Trevor Misapeka, 130 kg di pesantezza, ha accettato di correre contro la sua volontà (e la sua stazza) i 100 m alle Olimpiadi del 2001? Perché il giovane bassista Stuart Sutcliffe ha abbandonato dopo soli due anni un complessino di Liverpool che riteneva senza futuro (dallo strano nome “Gli scarafaggi”)? E perché Giancarlo Alessandrelli, portiere di riserva della Juventus negli anni 70′, dopo 10 anni di “onorata” panchina, scende finalmente in campo e in soli 20 minuti riesce a prendere 3 gol? Raccontando una comicissima serie di “perdenti illustri” che, loro malgrado, hanno fatto la storia dello sport, dello spettacolo e dell’arte, lo spettacolo affronta con ironia e leggerezza l’ultimo tabù della nostra società: il fallimento. Considerato come un semplice fatto negativo, il “perdere” è in realtà la chiave per affrontare le sfide e preparare le vittorie del proprio futuro.
Portando l’esempio paradossale dei tanti che sono entrati nel “Guinness dei falliti”, lo spettacolo è un esilarante inno alla vita, a coloro che non hanno smesso mai di “provarci”, a quelli che non si sono mai arresi. Perché il segreto della vittoria è in primis accettare la propria paura di perdere e saperla gestire.
Posto unico numerato € 15,00
(esclusi diritti di prevendita)

Venerdì 13 marzo ore 21.00
Mismaonda presenta
Giobbe Covatta
Scoop (la donna è superiore all’uomo)
scritto e diretto da Giobbe Covatta
Esistono razze superiori o razze inferiori? La risposta – ahimè – è sì! La conferma ci arriva attraverso SCOOP, il nuovo spettacolo di Giobbe Covatta, che presenta una serie di interviste ad eminenti personaggi che la sanno lunga sull’argomento.
La conclusione è che non si tratta di colore, origine o tratti somatici. Il maschio è una razza inferiore mentre l’unica razza superiore è la femmina.
L’evidenza è che dall’infanzia alla morte il maschio genera e sostiene violenze, bullismo, scazzottate, malavita, ignoranza, congenita stupidità diffusa, presunzione innata, etc.
Se ne parla in scena con eminenti ospiti: “Dio”, un vecchio fascista “Ernesto Storacchio”, un membro maschile di nome “Clemente”, “Mesto” l’ultimo uomo dell’antropocene, “Dante Alighieri”, “Giacomo Casanova”, “D’Artagnan” e molti altri esperti sull’argomento.
I settore € 25,00
II settore € 20,00
(esclusi diritti di prevendita)

Giovedì 19 marzo ore 21.00
Teatro Stabile di Bolzano presenta
Mario Perrotta
In nome del padre
uno spettacolo di Mario Perrotta
consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati
Interamente scritto e diretto da Perrotta, In nome del padre nasce da un intenso confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati, che alle relazioni familiari ha dedicato gran parte del suo lavoro.
Un padre. Uno e trino. Niente di trascendentale: nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. Sulla scena li sorprendiamo ridicoli, in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo.
I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di altrettanti dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, si ritrovano nudi, con le labbra rotte, circondati dal silenzio. E forse proprio nel silenzio potranno trovare cittadinanza le ragioni dei figli.” Mario Perrotta
Posto unico numerato € 20,00
(esclusi diritti di prevendita)

Venerdì 20 e sabato 21 marzo ore 21.00
A.GI.DI. presenta
Paolo Hendel
La giovinezza è sopravvalutata
scritto da Paolo Hendel e Marco Vicari
regia di Gioele Dix
Tutto è iniziato il giorno in cui ho accompagnato mia madre novantenne dalla nuova geriatra. In sala d’attesa la mamma si fa portare in bagno dalla badante. Un attimo dopo la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e mi fa: ‘Prego, sta a lei…’.”
Grazie a quell’incontro Paolo Hendel si rende conto che si sta “pericolosamente” avvicinando alla stagione della terza età e che è venuto il momento di fare i conti con quella che Giacomo Leopardi definisce “la detestata soglia di vecchiezza”. Lo fa a suo modo, in una sorta di confessione autoironica sugli anni che passano, con tutto ciò che questo comporta: ansie, ipocondria, visite dall’urologo, la moda dei ritocchini estetici e le inevitabili riflessioni, sia di ordine filosofico che pratico, sulla “dipartita”. Utilizzando il linguaggio dello stand up comedy, avvalendosi della preziosa e irrinunciabile complicità del coautore Marco Vicari e del regista Gioele Dix, Hendel racconta con una sincerità disarmante non solo sé stesso ma anche un Paese, l’Italia, che, come dicono le statistiche, sta invecchiando inesorabilmente, tra “supernonni” che mandano avanti le famiglie e anziani medici in pensione richiamati al lavoro per mancanza di personale.
I settore € 25,00
II settore € 20,00
(esclusi diritti di prevendita)

Giovedì 26 marzo ore 21.00
Una produzione Lyricdancecompany
Frida
coreografia Alberto Canestro
Icona di donna indipendente, sperimentatrice e rivoluzionaria, Frida Kahlo rappresenta un punto di riferimento, un modello di forza, di indipendenza e di stile.
Un’esistenza segnata da sofferenze fisiche e interiori che Frida è riuscita a raffigurare attraverso la sua arte. I colori accesi dei suoi quadri rispecchiano la sua grande passione, un potente inno alla vita che trasforma il dolore in bellezza, che vince sulla disabilità.
Il ritratto danzato “dipinto” da Alberto Canestro ci trasporta nel mondo a tinte forti di una donna che esprime la libertà di essere sé stessa, senza maschere, autentica e naturale.
Posto unico numerato € 15,00
(esclusi diritti di prevendita)

Venerdì 27 e sabato 28 marzo ore 21.00
Mismaonda presenta una produzione Carcano Centro d’Arte Contemporanea
Lella Costa
Se non posso ballare… non è la mia rivoluzione
da “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini
progetto drammaturgico di Serena Sinigaglia
scrittura scenica di Lella Costa e Gabriele Scotti
costumi Antonio Marras
scene di Maria Spazzi
regia di Serena Sinigaglia
Donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese: forti e generose, sempre pronte a lottare per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non addirittura impensabili. Donne valorose che seppure hanno segnato la storia, contribuendo all’evoluzione dell’umanità, per uno strano sortilegio raramente vengono ricordate, con difficoltà appaiono nei libri di storia e tanto meno sonori conosciute come maestre e pioniere. Unite da un percorso comune di militanza per l’affermazione del punto di vista femminile, Serena Dandini e Lella Costa si ritrovano a convergere all’interno di un progetto teatrale: alcune delle Valorose ritratte da Serena nel suo libro saranno rigenerate con nuova linfa nella riscrittura scenica e nell’interpretazione di Lella Costa, in un gioco di rimandi, anche scenografici, tra le trame che hanno distinto le loro vite.
I settore € 25,00
II settore € 20,00
(esclusi diritti di prevendita)

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Per grandi e Puccini
spettacoli per bambini – programmazione marzo 2020

Domenica 1 marzo ore 16.45
La Macchina del Suono
La Mandragola, la favola di Firenze
da “La mandragola” di Niccolò Machiavelli
adattamento di Roberto Andrioli
maschere in cuoio di Roberto Andrioli
regia di Roberto Andrioli e Fabrizio Checcacci
La Mandragola di Niccolò Machiavelli andata in scena per la prima volta nel 1518 contiene già molti elementi tipici della Commedia dell’arte detta anche all’italiana. In questo adattamento il testo originale viene riportato alla sua essenza di scenario; lazzi, giochi col pubblico, musica eseguita dal vivo e canzoni, si uniscono nel racconto di questa favola fiorentina.
età consigliata dai 6 anni
durata 80 minuti
posto unico numerato € 8,00
(esclusi diritti di prevendita)

Domenica 15 marzo ore 16.45
Pupi di Stac

La storia di Prezzemolina
di Laura Poli
regia Laura Poli
burattini Pupi di Stac
costumi Pupi di Stac
scenografie Massimo Mattioli
musiche Enrico Spinelli

Un povero boscaiolo toscano e la moglie aspettano da tanti anni la nascita del primo figlio. Un nanetto magico, a cui hanno fatto del bene, predice loro l’imminente arrivo di una creatura. La donna ha la voglia del prezzemolo e il marito lo va a cogliere nell’orto di una casa disabitata. La Strega, padrona dell’orto, è infuriata e pretende che la bimba si chiami Prezzemolina e che, a sei anni d’età, divenga sua serva. Aiutata dal nano Valentino la bambina supererà terribili prove. I malvagi saranno puniti e Prezzemolina tornerà sana e salva dai genitori.
età consigliata 4 – 10 anni
durata 60 minuti
posto unico numerato € 8,00
(esclusi diritti di prevendita)

Domenica 22 marzo ore 16.45
Nata
Il soldatino di stagno
testo e regia Marco Zoppello
con Giorgio Castagna e Lorenzo Bachini
musiche dal vivo Lorenzo Bachini
luci Mirco Zoppello
La storia la conosciamo tutti: lui un soldatino di stagno senza una gamba, lei la splendida ballerina del carillon. Tra di loro, un grande sentimento nato su un castello di carta, nella stanza da gioco di un bimbo. A dividerli, un sacco di disavventure, ragazzacci di strada, tanta acqua, un pesce grosso così, topi e tombini.
Un originale adattamento dello Schiaccianoci di Ciaikovskij narrato con la musica eseguita dal vivo.
Una di quelle storie che quando te la raccontano, non te la scordi più. Forse perché parla
d’amore, di diversità, di coraggio.
età consigliata 4 – 10 anni
durata 55 minuti
posto unico numerato € 8,00
(esclusi diritti di prevendita)


I biglietti degli spettacoli sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro, i punti vendita del Circuito Regionale Box Office e su www.ticketone.it

La biglietteria del Teatro Puccini è aperta dal giovedì al sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00

INFO: 055.362067 – 055.210804

Teatro Puccini
Via delle Cascine 41
50144 Firenze
Tel. 055.362067
www.teatropuccini.it – info@teatropuccini.it

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