Mouthpiece

Dal 2 all’8 novembre in streaming

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Mouthpiecedi Kieran Hurley

traduzione Natalia di Giammarco

con Cecilia Di Giuli e Edoardo Purgatori

scene e costumi Nicola Civinini

sound design Lorenzo Benassi

foto di scena e video Manuela Giusto
mise en espace a cura di Maurizio Mario Pepe

produzione Khora.Teatro / Compagnia Mauri-Sturno

in collaborazione con La Forma dell’Acqua

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Perché sicuramente è nobile voler essere una voce per chi non ne ha una, eh. Finché non scoprirai che i senza voce, ce l’hanno una cazzo di voce e potrebbero volerla usare.”

Edimburgo.
Salisbury Crags. Crepuscolo.
Una donna fa un passo nel vuoto. Un ragazzo la tira indietro.
Due vite sono cambiate per sempre.

Libby trascorre le sue giornate nei caffè di New Town e si definisce ancora una scrittrice. Declan è un giovane artista di talento, alle prese con una vita familiare instabile. Mentre creano un’amicizia scomoda, complicata dalle loro differenze sociali e culturali, Libby riconosce l’opportunità di rimettersi in carreggiata e fare davvero la differenza.

Lei ha bisogno della storia di Declan. Ma ha il diritto di appropriarsene?”

Schietto, deciso e intriso di un umorismo inaspettato, Mouthpiece esplora due parti diverse della stessa città, che coesistono l’una all’insaputa dell’altra. L’urgenza narrativa di Mouthpiece si rispecchia nell’attualità dei conflitti che i due personaggi vivono, ponendoci inevitabilmente di fronte a una domanda: è possibile raccontare la storia di qualcun altro senza però sfruttarlo allo stesso tempo?

Dal pluripremiato autore scozzese di Beats (Soho Theatre e film per il cinema), Kieran Hurley torna a teatro con l’acclamato Mouthpiece. Lo spettacolo debutta al Traverse Theatre durante il Festival di Edimburgo (2018) e poi al Soho Theatre di Londra nel 2019.

La compagnia la forma dell’acqua torna per il quarto anno consecutivo a TREND dopo i successi di pubblico e critica Killology (2018), Furniture (2019) e Fuorigioco| The Pass (2017) in scena anche al Piccolo Eliseo nella stagione 2018/2019.

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Note di Regia

Il testo di Kieran Hurley affronta due temi: la disuguaglianza sociale e la responsabilità artistica.
Che responsabilità ha un artista nei confronti delle persone reali di cui racconta la storia?
È una vecchia domanda, ma sempre attuale soprattutto nella società di oggi abituata a consumare storie di vario genere, come in un fastfood: dai gossip dei vip, ai reality per finire con i collegamenti tv in zone difficili, il tutto diretto a tempo di pubblicità da mandare in onda quando il climax è al massimo.

Il gioco intelligente e compassionevole di Kieran Hurley va al cuore della questione. Questa è la storia di Libby, una drammaturga scozzese di mezza età, depressa, di classe media, che supera il blocco dello scrittore appropriandosi della voce di Declan, un giovane della classe operaia, infestato da ansie, povero e con un talento per il disegno. Declan è sottile come un guscio d’uovo, è fragile come un pulcino ed è sempre presente il rischio che la vita lo schiacci in un attimo.

Libby sembra offrirgli la salvezza attraverso l’arte, nutrendo il suo talento artistico per il disegno e attraverso l’opera che lei inizia a scrivere su di lui. Ma l’Autore non si limita a renderla un’ovvia, tragica storia di sfruttamento: in tutto, Mouthpiece ricorda esplicitamente al pubblico la struttura e i tempi previsti, e necessari, della narrazione teatrale. Libby si rivolge spesso al pubblico, impartendo piccole lezioni sulle regole della scrittura – dove hai bisogno di conflitto, quando dovrebbe esserci un capovolgimento di fronte. Quindi, mentre la storia si muove attraverso i suoi inevitabili alti e bassi, siamo preparati per quanto accadrà e diventiamo più circospetti.

Mouthpiece è commovente, cupamente esilarante – e ci conduce verso l’appetitoso epilogo che bramiamo – e allo stesso tempo ci chiede in modo intelligente perché vogliamo quel finale…
La vita non ci dà mai finali netti; le persone sono infinitamente più complicate e inaspettate, ci ricorda Hurley.

Maurizio Mario Pepe

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Kieran Hurley

Giovane scrittore, artista e drammaturgo di Glasgow. Tra le sue opere citiamo Rantin, spettacolo musicale creato per il National Theatre of Scotland; Beats, un monologo interpretato con un DJ; Hitch, una storia autobiografica con una band dal vivo. Beats ha vinto come miglior nuovo spettacolo ai Critics Awards for Theatre in Scozia. Al momento sta lavorando a numerosi progetti tra cinema, tv e teatro.

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