Belcanto Opera Festival “Rossini in Wildbad”

A luglio la 32esima edizione della rassegna

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Rossini in Wildbad” è un appuntamento ormai consolidato nel panorama delle rassegne liriche europee. Il festival di Bad Wildbad, fondato nel 1989 per ricordare il soggiorno di Gioachino Rossini in quest’antica cittadina termale della Foresta Nera, da sempre unisce spettacoli di alto livello artistico a un paziente lavoro di studio e di recupero di opere del repertorio belcantistico. Il maestro Antonino Fogliani è il direttore musicale della rassegna, ben nota anche per lo spazio concesso alle giovani promesse del Belcanto.

L’edizione 2020 è stata purtroppo annullata, destino comune alla grande maggioranza dei festival estivi, ma Rossini in Wildbad ha già presentato il programma per la prossima estate. Dall’8 al 25 luglio il Festival offrirà al suo pubblico una combinazione allettante di opere e concerti che si svolgeranno per lo più all’aperto, incastonati fra Bad Wildbad e la verdissima natura circostante.

La produzione principale sarà Elisabetta, regina d’Inghilterra (1815), opera che inaugurò il periodo di maggior successo di Rossini a Napoli. Il dramma per musica, con la nota ouverture riutilizzata più tardi per Il Barbiere di Siviglia, è affidato alla regia di Jochen Schönleber e alla direzione di Antonino Fogliani.

La scala di seta (1812), farsa comica in un atto sugli affanni e gli intrighi amorosi di una giovane donna, vedrà protagonista Sara Blanch. Il soprano spagnolo ha già ottenuto un grande successo nei panni di Matilde di Shabran dell’edizione 2019 (https://www.teatrionline.com/2019/08/corradino-cuor-di-ferro-ossia-matilde-di-shabran/). Stefania Bonfadelli firma la regia e José Miguel Pérez-Sierra sarà sul podio

Il festival si aprirà con un oratorio, La creazione – Die Schöpfung, la versione italiana del capolavoro di Haydn, che lo stesso Rossini diresse a Napoli nel 1821. Dirige Antonino Fogliani. Due proposte per palati fini completano il programma lirico. Le Philtre (1831), un’opera comica in due atti musicata da Daniel-François-Esprit Auber. Il libretto di Eugène Scribe è l’originale da cui Felice Romani trasse il libretto per L’elisir d’amore. Un’occasione per gli amanti del Belcanto per ascoltare quest’opera in qualche modo imparentata col capolavoro di Donizetti. Si propone poi una ripresa de I tre gobbi di Manuel García (libretto di Carlo Goldoni), molto applaudito nel 2019.

Tutto il programma a  https://www.bad-wildbad.de/rossini/

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