Laboratorio Dante – La Nuova Commedia

Progetto inedito in tre tappe (5, 6 e 7 agosto) per Orestiadi di Gibellina al Cretto di Burri

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Giovedì 5 agosto al Cretto di Burri andrà in scena il primo atto di LABORATORIO DANTE – LA NUOVA COMMEDIA, un progetto inedito disegnato per la Orestiadi di Gibellina numero 40 e composto da tre performance installate nel Cretto di Burri, nel 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, realizzato grazie al sostegno dell’Assessorato ai Beni Culturali e dell’identità siciliana della Regione Sicilia e la Soprintendenza di Trapani. “PARADISE NOW#GIBELLINA – ATTO DI CONTEMPLAZIONE – Territori del gesto 2021” del danzatore e coreografo Virgilio Sieni (regia e coreografia) aprirà questo inedito e originale omaggio a Dante Alighieri, autore che ha influenzato e continua ad influenzare la letteratura, l’arte e la poesia ancora oggi. Il progetto ispirato all’opera di Dante, proseguirà venerdì 6 agosto con “La Vita Nuova”, la prima opera di attribuzione certa di Dante Alighieri, che Sergio Rubini rilegge, racconta, reinterpreta; e sabato 7 agosto con Vinicio Capossela e la sua “Bestiale Comedìa”, un viaggio tra parola e musica nell’opera dantesca (evento SOLD OUT).

giovedì 5 agosto ore 19,00

PARADISE NOW#GIBELLINA – ATTO DI CONTEMPLAZIONE – Territori del gesto 2021

Regia e coreografia Virgilio Sieni

Assistenti alla coreografia Giulia Mureddu, Delfina Stella

Compagnia Virgilio Sieni: Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Giulio Petrucci, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo

Assistenti al progetto Amalia Borsellino, Simona Miraglia

e con la partecipazione di: Silvia Oteri, Roberta Pellegrino e i cittadini Vito Ancona, Patrick Manuel Andrade Mended, Maria Giulia Augugliaro, Sofia Baldi, Andrea Borrometi, Nicoletta Borrometi, Chiara Clara Burgio, Monica Busacca, Francesca Catarci, Deborah Chiaramonte, Rita Cirrincione, Lara Cuppari, Rosaria Cuttone, Martina D’Oro, Mara Teresa De Sanctis, Chiara Di Guardo, Francesca Di Stefano, Alessandra Diamanti, Henrike Engelhardt, Simona Esposito, Laura Fava, Rossella Fava, Francesco Fazzi, Gloria Fenzi, Martina Fornaia, Annalisa Guercio, Olga Hoffman, Miriam Lo Piparo, Gea Luccetti, Heidi Mancino, Chiara Mariele, Simona Martino, Giuseppe Marzio, Francesca Mendola, Angela Moscato, Maria Carolina Nardino, Gloria Nasello, Giuseppe Perricone, Maria Giovanna Picone, Loredana Pizzuto, Angela Ribaudo, Alice Siragusa, Floriana Taddei, Nunzia Testiano, Domenico Vernagallo, Loredana Vitellaro

Musica eseguita dal vivo da: Andrea Lovo: percussioni e oggetti Giacomo Ferrigato: chitarra preparata

TJ Scratchavite: scratch su mangianastri – Tecnico Daniele Ferro

Produzione per le Orestiadi40

Nel pensare al suo spettacolo, a come costruirlo, come legarlo al ricordo di Dante, Virgilio Sieni parte dalla contemplazione del Cretto, un luogo che invita ad un atto di meditazione sulla vita, ma anche su come è possibile tessere un legame con la storia: “qui ogni gesto e suono, ogni abbozzo drammaturgico deve fare i conti con l’inappropriabilità del luogo e degli eventispiega SieniUna forte commozione ci guida a cantare col gesto la memoria che lega la tragedia alla sospensione, Gibellina al Paradiso. Il Paradiso dantesco ci lascia intravedere gli spostamenti necessari all’uomo per sopravvivere attraverso la pratica dell’amore e dell’amicizia. Così Dante individua nell’andare verso l’altro il gesto della sopravvivenza.”

Paradise now è un progetto che non si ripete di luogo in luogo, ma propone un modo di abitare e far coesistere esperienze diverse tra loro: i cittadini, i danzatori, i musicisti. Il Cretto di Burri accoglierà e guiderà la coreografia pensata per un quintetto di danzatori e una comunità di cittadini che si alterneranno in un dialogo di gesti meditati e respirati: un suolo tracciato da passi intesi come piantumazioni di un giardino immaginario. “La coreografia è costruita per endecasillabi di movimenti dove i versi della danza ritrovano il risuonare della rima da una terzina all’altra – prosegue -. Questo continuo manipolare, accarezzare e pressare lo spazio invisibile intorno ai corpi edifica un continuum di terzine sillabiche del gesto: una maniera umile per porsi nei confronti della loro magnificenza geometrica, matematica e cosmica. I danzatori e i cittadini creano un gioco di vicinanze e di prossimità, stabilendo una nuova forma di contatto, dove il tocco non tange la pelle ma lo spazio auratico dei corpi.

venerdì 6 agosto ore 19,00 

LA VITA NUOVA

Riletta, raccontata, interpretata da Sergio Rubini

musiche dal vivo di G.U.P Alcaro e Paolo Spaccamonti

produzione esclusiva per Orestiadi 2021

La Vita nuova è stata scritta tra il 1292 ed il 1295 e si tratta di un prosimetro nel quale sono inserite 31 liriche (25 sonetti, 1 ballata, 5 canzoni) in una cornice narrativa di 42 capitoli. In occasione del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, simbolo e icona della cultura italiana nel mondo e geniale creatore della Divina Commedia, uno straordinario patrimonio popolare non riservato alle élite ma a disposizione di tutti, Sergio Rubini ne dà una lettura del tutto originale, un progetto inedito che nasce in Sicilia, per risuonare sul Cretto di Burri, anche grazie alla tessitura musicale costruita intorno alla parola da G.U.P. Alcaro con le sue sonorità elettroniche e dalla chitarra elettrica di Paolo Spaccamonti.

sabato 7 agosto ore 18,45 

BESTIALE COMEDÍA

Concerto dantesco

Affacciarsi a Dante è affacciarsi al pozzo della natura umana. A partire dalla forma a imbuto della cosmogonia della Comedia, l’attrazione è sempre stata presente” – spiega Vinicio Capossela. “Ho iniziato ad appassionarmi a Dante per mito interposto. L’eroe della mia giovinezza è stato il dannato, il bohémien, il distillatore di bellezza Amedeo Modigliani. Modigliani sgranava come un rosario ebbro i versi di Dante a memoria, mentre dipingeva i suoi volti dagli occhi vuoti. E così provai a mandarli a memoria anche io scoprendo la più sublime forma di preghiera umanistica. Una esperienza di spiritualità, che nella ripetizione conduce a una specie di trance. L’attrazione per l’umano, per i suoi miti, per il sublime, per l’inferno, per il peccato e per la virtù, per tutto ciò che desta maraviglia è quello che da quindici anni conduce il mio cammino in musica e parole.  Non c’è cosa che Dante non comprenda già. Santi, eroi e viziosi, una certa attrazione per il misticismo, una visione del mondo non specialistica, ma enciclopedica, il cui soggetto è la natura tutta a partire dalla natura umana sono tra le cose dantesche che più mi attraggono. Galeotti per me sono stati molti libri, ma Dante soltanto li comprende tutti.

Dopo “Bestiario d’amore”, il tour estivo del sommo cantautore si trasforma in una Bestiale Comedìa, un concerto perfetto per chiudere in bellezza questa stagione “bestiale” delle Orestiadi, che celebra egregiamente i 700 anni della morte di Dante Alighieri. Gli anniversari, infatti, offrono l’occasione di misurare il tempo che passa e i mutamenti che porta, ma anche l’opportunità di valutare il tempo non trascorso e ciò che è restato immutato, in modo da poterlo riscattare. Quest’anno è dunque parso naturale che Vinicio Capossela, artista che da tempo orienta la sua ricerca alla riattualizzazione di figure e motivi antichi fuori delle ingiunzioni dell’attualità, abbia pensato un progetto che dal confronto con la Divina commedia tragga punti d’orientamento per una navigazione dantesca nel proprio repertorio. Se quello di Dante è infatti un viaggio tra i morti per salvare i vivi, la Bestiale Comedìa, vuol essere un itinerario nell’immaginazione musicale e letteraria per redimere il reale dallo smarrimento in cui sembra gettato.

La ricerca musicale, artistica e letteraria che Capossela porta avanti da tempo è infatti ricca di riferimenti danteschi. Sebbene le citazioni esplicite ad alcuni passi della “Divina Commedia” siano presenti in particolare in alcuni brani dell’album “Marinai, profeti e balene” del 2011, in tutta la discografia di Capossela riecheggia l’universo metafisico dantesco attraverso una ricerca della ritualità, del primordiale, delle radici mitiche della propria cultura, tutta volta a decifrare e restituire la complessità dell’animo umano. Il concerto per celebrare l’anniversario della morte di Dante Alighieri attingerà dunque da questa vasta discografia: un vero e proprio viaggio nell’aldilà tra santi, creature mitiche, bestie, eroi e, soprattutto, peccatori. I compagni di questa impresa saranno due musicisti di grande talento, il poliedrico Vincenzo Vasi e il virtuoso Raffaele Tiseo, che come Virgilio e Beatrice affiancheranno il cantautore e gli daranno coraggio nel confrontarsi con una delle opere più vaste, monumentali e magnifiche della storia della letteratura mondiale.

INFO per biglietti e misure anti-covid

È obbligatorio usare la propria mascherina all’ingresso e all’uscita dal teatro e per tutti gli spostamenti all’interno dello stesso. Non sarà obbligatorio l’uso della mascherina quando si è seduti al posto, essendo gli spettatori distanziati e all’aperto. Il pubblico sarà invitato a mantenere il distanziamento di un metro dagli altri spettatori durante l’ingresso e durante l’uscita dal Teatro. I posti a sedere rispetteranno il distanziamento di un metro l’uno dall’altro, i congiunti potranno sedersi accanto. Sarà vietato l’ingresso agli spettatori in presenza di febbre o di altri sintomi riconducibili al Virus. Gli spazi in ingresso ed uscita saranno dotati di dispenser disinfettanti. Per assistere agli spettacoli sarà obbligatorio comunicare i propri dati di riconoscimento personale.  In ragione della sensibile riduzione di posti, si potrà acquistare il biglietto soltanto online sul nostro sito www.fondazioneorestiadi.itL’ingresso in sala sarà previsto a partire dalle 20,30 e avverrà in maniera contingentata per evitare assembramenti.