PIF 2021, Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo

224

Oggi 21 Settembre 2021 è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del PIF 2021Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo, il più importante concorso per fisarmonicisti al mondo, in programma a Castelfidardo (Ancona) dal 28 settembre al 2 ottobre. Più di 200 musicisti da 20 nazioni e un cartellone con oltre 60 eventi tra concerti, audizioni, premiazioni, presentazioni, seminari, incontri e mostre. Questi i numeri della 46° edizione, che vedrà salire sul palco, tra gli altri, Eugenio Bennato, Stefano Bollani, Silvia Mezzanotte, Ksenija Sidorova

CARTELLONE PRINCIPALI CONCERTI

Eugenio Bennato (mart. 28 settembre ore 21,30) presso Piazza del Monumento (Parco delle Rimembranze) – Concerto inaugurale del PIF2021

Lo straordinario cantautore napoletano presenta “A sud di Mozart”, un viaggio musicale nella storia dell’umanità. Accompagnato dall’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta dal maestro Filippo Arlia, Bennato propone uno spettacolo costellato da canzoni inedite ispirate alla creazione: da “Fiat Lux” a “L’arca di Noè”, da “Kifaja” a “Ballata di una madre”, fino alla suite “A Sud Di Mozart”, scritta insieme a Carlo D’Angio.

Mestrinho (merc. 29 settembre 2021 ore 21,30) presso Piazza della Repubblica

Classe 1988, figlio (e nipote) d’arte, il brasiliano Mestrinho si prepara a trasformare la fisarmonica in uno strumento pop, senza perdere di vista i ritmi del Brasile e le influenze dei suoi maestri Dominguinhos, Gilberto Gil, Hermeto Pascoal. Con Daniele Marconi, Zeno Le Moglie, Thomas Lasca.

“Goldberg Rework” con Ksenija Sidorova e Pietro Roffi (merc. 29 settembre ore 18) presso Auditorium S. Francesco

L’inedito duo “Goldberg Rework” formato da Ksenija Sidorova e Pietro Roffi, due dei più riconosciuti fisarmonicisti di oggi, sarà capace di condurre il pubblico in un viaggio attraverso stili ed epoche diverse con il fil rouge della solida architettura bachiana.

Mirco Patarini – Renzo Ruggieri con l’Orchestra OFC (Orchestra Residente PIF), diretta da Filippo Arlia (giov. 30 settembre ore 21,30) presso il Cinema Teatro Astra

Vincitore del Trofeo Mondiale della Fisarmonica 1984, Mirco Patarini, direttore artistico delle Master Class di Alto Perfezionamento Musicale di Osimo, ha suonato sulle note vocali di Luciano Pavarotti e Nicola Piovani nei teatri più prestigiosi del mondo. Fisarmonicista, compositore e insegnante, Renzo Ruggieri si è specializzato con Ennio Morricone sulle musiche da film e vanta collaborazioni con artisti del calibro di Simone Cristicchi, Dolcenera, Fiorello, Tonino Guerra e Flavio Insinna, per un totale di oltre duemila concerti in tutto il mondo, dalla Russia alla Cina, dagli Usa al Sudamerica.

Zbigniew Chojnacki SOLO (giov. 30 settembre ore 18,30) presso Auditorium San Francesco

Musicista di fisarmonica/elettronica dal vivo, Zbigniew Chojnacki ama improvvisare, ispirandosi spesso ad elementi non direttamente legati alla musica: una vecchia lavatrice, un filo d’erba, il rumore del motore, o anche una sedia nel mezzo di una scena.

DUETTANGO feat. Silvia Mezzanotte, con Filippo Arlia (Pianoforte) e Cesare Chiacchiaretta (Bandoneon) (ven.1 ottobre 2021 ore 21,30) presso Cinema Teatro Astra.

Duettango nasce dall’idea di unire due strumenti a prima vista per niente simili come il pianoforte e il bandoneon. Il concerto del duo composto da Filippo Arlia, talentuoso pianista e direttore d’orchestra, e Cesare Chiacchiaretta, abile maestro nell’arte del difficilissimo strumento del bandoneon, vedrà la partecipazione di Silvia Mezzanotte, straordinaria interprete italiana che ha affiancato la carriera solista a quella di voce dei Matia Bazar. Nell’occasione Chiacchieretta suonerà il secondo bandoneon di Astor Piazzolla bambino.

Stefano Bollani e Antonello Salis – Antonello Salis e Simone Zanchini (sab. 2 ottobre ore 21.30) presso Piazza del Monumento (Parco delle Rimembranze) – Concerto di chiusura del PIF2021

Gran finale con un doppio concerto. A salire sul palco, per primi, Antonello Salis e Simone Zanchini dopo dieci anni di nuovo insieme: un incontro al vertice tra due funamboli della fisarmonica e prestigiatori dell’improvvisazione, nonché protagonisti della scena jazz internazionale. Seguirà l’attesa esibizione di Stefano Bollani, il poliedrico pianista, incontenibile “macchina da musica”, accompagnato dalla fisarmonica di Salis, presenta uno spettacolo in cui tutto può accadere. Non esiste nessuna scaletta, nessun programma di sala a cui aggrapparsi per il succedersi dei brani: si può passare così da Bach ai Beatles, da Stravinskij ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta, in un flusso di coscienza musicale in cui il riso e l’emozione si mescolano.