Hammlet Puppet

Visto il 30 ottobre 2021,Caffè Müller Torino

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Al Caffé Müller di Torino, nell’ambito della rassegna Solo in teatro organizzata da Fondazione Cirko Vertigo, va in scena il primo studio Hamlet Puppett – Progetto fisico-sonoro per spaventapasseri e musicisti, realizzato da Michela Lucenti, con il contributo sonoro di Paolo Spaccamonti, uno dei più importanti chitarristi italiani, versato da qualche tempo alla creazione di ambienti sonori, parte viva della scena.

La rassegna Solo in teatro ha la particolarità di essere costituita da residenze di artisti affermati del teatro, della danza e del circo internazionali, invitati in residenza presso lo spazio torinese. Nei giorni di attività viene realizzato un docufilm, che illustra la genesi dell’opera, il filo conduttore del lavoro, le modalità creative, oltre ad uno studio aperto di circa 30 minuti, frutto del periodo di lavoro in loco. Gli spettatori presenti in sala possono vedere la proiezione nella galleria del teatro, per poi spostarsi in platea e assistere alla performance live: in questo modo la serata a teatro si trasforma in un’esperienza a tutto tondo, itinerante e che propone al suo pubblico strumenti e linguaggi differenti, da quello teatrale a quello cinematografico.

Michela Lucenti parte dal vuoto, dall’essere e non-essere, dalla luce che da un sole fuori scena illumina uno specchio e crea un buco bruciato sul lineolum nero della sala. La sonorità imbizzarrita della chitarra di Paolo Spaccamonti assume forme e contorni mastodontici, poi rimpiccioliti e quindi estesi all’orchestra del dolore di Amleto. La voce spettrale di Michela Lucenti è lo scrigno di un intero dramma dalla voce del fantasma del padre, alla corda tesa della made, alla voragine putrida delle fonazioni di Polonio. Una carrellata travolgente che raggiunge il picco del cuore e strappa l’anima, graffia il senso della sofferenza del povero Hamlet, che issato sul palo del telegrafo starnazza un dolore muto con la fibrillazione di un corpo attraversato dalle vibrazioni acute del suo dramma. Lo studio è una perla di bellezza, l’incontro saturo di suono, parola, corpo, danza, ipnotica visione che si fa senso del dolore e catarsi di riflessione, nutrimento per le donne e gli uomini di oggi.

Progetto fisico-sonoro per spaventapasseri e musicisti

installazione Michela Lucenti

assistente alla creazione Maurizio Camilli

disegno sonoro Tiziano Scali

suoni Paolo Spaccamonti