Il Teatro alla Scala ricorda Bernard Haitink

Bernard Haitink, una delle figure di riferimento del mondo musicale, è scomparso ieri a Londra

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Il Teatro alla Scala ricorda con reverente affetto Bernard Haitink, una delle figure di riferimento del mondo musicale, scomparso ieri a Londra. Al Piermarini Haitink diresse due serie di concerti per la Stagione Sinfonica nel 2016 e 2017 guidando i complessi scaligeri in due vette del repertorio: Ein deutsches Requiem di Johannes Brahms e la Missa Solemnis di Ludwig van Beethoven.

Nato ad Amsterdam nel 1929, Bernard Haitink inizia la carriera musicale come violinista dell’Orchestra della Radio Olandese: sono gli anni in cui la vita musicale olandese è dominata dalla figura di Willem Mengelberg. Nel 1954 Ferdinand Leitner lo accoglie come allievo di direzione d’orchestra; solo due anni più tardi Haitink si impone all’attenzione generale sostituendo all’ultimo momento Carlo Maria Giulini in un concerto con l’Orchestra del Concertgebouw. Da allora la sua carriera è un elenco di direzioni delle più prestigiose istituzioni europee e americane a cominciare dallo stesso Concertgebouw, dove è Direttore Principale dal 1961 al 1988 (per due anni in condivisione con Eugene Jochum) e infine direttore emerito dal 1999. È quindi Direttore principale della London Philharmonic dal 1967 al 1979, del Festival di Glyndebourne dal 1977 al 1987 e del Covent Garden dal 1987 al 2002, della Staatskapelle Dresden dal 2002 al 2004, della Chicago Symphony Orchestra dal 2006 al 2010. Bernard Haitink si è dedicato con passione alle orchestre giovanili, offrendo una preziosa occasione di crescita a generazioni di giovani musicisti: direttore musicale della European Union Youth Orchestra, ha diretto con regolarità la Gustav Mahler Jugendorchester. Il Festival di Lucerna ha affidato a lui la stagione successiva alla scomparsa di Claudio Abbado, prima di giungere alla nomina di Riccardo Chailly. Bernard Haitink ha realizzato una vasta discografia per Philips e Decca.

Austero e introspettivo, Haitink non appariva frequentemente sui media. Era però seguito con venerazione dal pubblico di tutto il mondo e i suoi concerti costituivano gli eventi più attesi dei principali festival internazionali.