Le nuove sonorità del jazz italiano con il duo Petrella e Mirra e il trio di Francesco Orio

All’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Mercoledì 6 si esibirà il duo, venerdì 8 ottobre il trio

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C’è un filo rosso che lega i due concerti che il Piacenza Jazz Fest ha in programma nella prima settimana di ottobre. Entrambi saranno delle occasioni uniche per andare alla scoperta delle nuove frontiere del Jazz italiano. Gianluca Petrella e Pasquale Mirra sono la coppia jazzistica del momento e il concerto del 6 ottobre sarà certamente anche l’occasione per presentare i brani di “Corrispondence”, il loro album uscito proprio quest’anno e salutato dalla critica specializzata come uno dei migliori del 2021. Venerdì 8 ottobre invece sarà il trio di Francesco Orio a presentare il suo album, dal concept affascinante e dal titolo evocativo di “OS”.

Entrambi i concerti avranno come location l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano di via S. Eufemia.Per ragioni legate alle misure di contenimento pandemico che dimezza la capienza delle sale, i concerti saranno due: il primo alle 19.00 e il secondo alle 21.30. Per il concerto di Petrella e Mirra i biglietti sono acquistabili esclusivamente presso la sede del Piacenza Jazz Club nei pomeriggi feriali dalle 15 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10 alle 12.30. Invece per il concerto del trio di Orio l’ingresso è libero ma con prenotazione obbligatoria, telefonando o inviando una mail. Sono garantite tutte le misure in termini di sicurezza richieste per gli spettacoli dal vivo.

Come sempre il Piacenza Jazz Fest è reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia-Romagna, si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura e del contributo di alcune realtà del mondo imprenditoriale.

Trombonista il primo, vibrafonista il suo compagno di avventura, ambedue attratti dalle magie dell’elettronica, Petrella e Mirra sono un duo atipico, nel quale risplende il gioco di equilibri tra melodia, ritmo, armonia. Su tutto prevalgono la voglia e la curiosità di esplorare con leggerezza territori musicali diversi nei quali potersi soffermare e insieme riprendere un nuovo percorso da seguire lasciando che la musica possa determinarne il tragitto. La straordinaria sintonia tra i due musicisti lo permette. Nato a Bari, Gianluca Petrella è considerato uno dei maggiori trombonisti a livello mondiale, tanto che si è più volte affermato come tale nel referendum di Down Beat. Anche Pasquale Mirra è uno che teme ben pochi rivali nel suo campo. La coppia artistica è di quelle d’eccellenza la cui musica regala continue, appassionanti sorprese.

Il trio che porta il nome di Francesco Orio suona insieme dal 2015 e ha già affrontato diversi progetti insieme, che ne hanno consolidato l’affiatamento. L’ultimo lavoro discografico a suo nome si intitola “OS” ed è molto più di un disco in piano trio grazie alla visione globale che lo sostiene che per la profondità di pensiero che lo attraversa. Orio è pianista di estrema sensibilità e tocco sopraffino, mai sfacciatamente esibito ma messo al servizio della propria musica, ricca di idee e di intuizioni. L’interazione con il contrabbasso di Simone Di Benedetto e la batteria di Davide Bussoleni è improntata ad un gioco continuo di sottigliezze timbriche e ritmiche, di sollecitazioni reciproche che privilegiano lo spazio e le relative risonanze, ma non dimentica di essere energico danzante, asimmetrico, sperimentale.

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