Saint Louis College of Music, European Jazz’s Cool 2021

I concerti alla Casa del Jazz di Roma, 22-31 ottobre 2021

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Paolo Damiani, Ramberto Ciammarughi, Gabriele Mirabassi, Alessandro Gwis, Cristina Zavalloni, Rosario Giuliani: sono le sei “very special guest” dei primi concerti di European Jazz’s cool alla Casa del Jazz.

 

I sei artisti saranno le special guest dei sei European Jazz Ensemble, formatisi nell’ambito di European Jazz’s cool, la residenza artistica di alto perfezionamento jazz, organizzata dal Saint Louis in collaborazione con prestigiosi partner europei, che porta sul palco di Festival italiani ed europei gli ensemble di giovani musicisti al fianco di affermate Star del Jazz internazionale.

PROGRAMMA CONCERTI ALLA CASA DEL JAZZ

 

22 OTTOBRE 2021

European Jazz Ensemble feat. Paolo Damiani

Paolo Damiani – cello

Alessandra Diodati – vocals

Enrico Valanzuolo – trumpet

Giuseppe Sacchi – piano

Alessandro Iachini – guitar

Krzystof  Maciejko – double bass

Francesco Parsi – drums

 

 

23 OTTOBRE 2021

European Jazz Ensemble feat. Ramberto Ciammarughi

Ramberto Ciammarughi – piano

Pietro Mirabassi – sax

Dan Hejslet – trumpet

Tomi West – guitar

Great Mudiare – bass

Mattia Mauttini – drums

 

24 OTTOBRE 2021

European Jazz Ensemble feat. Gabriele Mirabassi

Gabriele Mirabassi – clarinet

Rosanna Mennella – vocalist

Alessio Mazzei – guitar

Flavio Vegliante – bass

Henri Lintula – drums

 

 29 OTTOBRE 2021

European Jazz  Ensemble feat. Alessandro Gwis

Alessandro Gwis – piano and keyboards 

Gellert Vadasz – sax

Laura Veltri – guitar

Riku Kovalainen – bass

Daniel Beshtorn – drums

 

30 OTTOBRE 2021

European Jazz  Ensemble feat. Cristina Zavalloni

Cristina Zavalloni – vocals

Mateusz Kaszuba – piano

Guillermo Gomez Subias – sax

Andres Fernandez Odonez – trombone

Luca Giachi – bass

Damian Alvarez Castro – drums

 

 

31 OTTOBRE 2021: European Jazz  Ensemble feat. Rosario Giuliani 

Rosario Giuliani – sax

Samuel Coremans – piano

Federico Bosio – guitar

Giulio Tullio – trombone

Toon Rumen – double bass

Henrik Heravaara – drums

 

INFO CONCERTI

22, 23, 24, 29, 30 e 31 ottobre 2021, h 21:00
Casa del Jazz – viale di porta ardeatina, 55
Biglietti: intero € 10; ridotto € 5 per allievi Saint Louis

Prevendite biglietti su Ticketone

 

EUROPEAN JAZZ’S COOL 2021 è una residenza artistica di matrice jazzistica, un percorso innovativo di  alto perfezionamento musicale in ambito jazz di rilevanza internazionale: una full-immersion per lo sviluppo professionale e artistico finalizzato all’inserimento dei partecipanti nel circuito lavorativo nazionale e internazionale, discografico e concertistico.

La prima edizione di Jazz’s Cool risale al 2005 e si è tenuta annualmente fino al 2012, svolta nelle sedi del Saint Louis.

I concerti finali dei corsi delle precedenti edizioni si sono tenuti in prestigiosi Festival, come Villa Celimontana e Villa Carpegna e presso l’Auditorium Parco della Musica e Casa del Jazz, momenti di spettacolo dal forte riscontro da parte del pubblico, tanto che negli anni il progetto è  stato patrocinato dal Comune di Roma nell’ambito dell’Estate Romana. Il successo ottenuto negli anni ha reso possibile coinvolgere musicisti sempre più   importanti a livello mondiale.

Il nuovo progetto EUROPEAN JAZZ’S COOL 2021 raccoglie il meglio di tutti i progetti finora realizzati, costruendo un percorso di innovativa coesione artistica europea che si realizzerà attraverso la musica jazz: linguaggio universale in grado di unire persone di tutti i gruppi sociali, religiosi, etnici e culturali.

Il Progetto è sostenuto dal MiBac nell’ambito del “Contributo Musica” e del programma Erasmus+.

European Jazz’s Cool mira, tramite la creazione di una residenza artistica full-immersion, alla costituzione di nuovi gruppi musicali, formati da giovani talenti europei, giovani talenti italiani e artisti special guest di fama internazionale che guideranno i giovani musicisti lungo un percorso di composizione e produzione di musica originale di matrice europea transnazionale.

Un esperimento sociale e artistico vero e proprio, in cui il musicista di riferimento selezionerà i componenti del proprio ensemble, con cui poi realizzerà una nuova opera musicale, prodotta, registrata e prodotta dalle etichette discografiche Alphamusic e Jazz Collection, e promossa dall’agenzia di management Saint Louis Management srl, che curerà la pubblicazione e la successiva scrittura dei musicisti e la promozione concertistica nei più importanti festival jazz italiani ed esteri.

I 6 ensemble musicali, composti da musicisti italiani ed europei, completamente nuovi, si esibiranno in Festival italiani e presso le 6 Nazioni partecipanti.

ISTITUTI PARTNER EUROPEI:

Royal Academy of Aarhus/Aalborg (Denmark), Metropolia Helsinki (Finlandia), Royal Conservatoire Antwerp(Belgio), Royal Conservatoire Den Haag (Paesi Bassi), Music Academy Krakow (Polonia), Liszt Ferenc Academy (Ungheria)

 

BIOGRAFIE ARTISTI 

Paolo Damiani, compositore, direttore d’orchestra, contrabbassista e violoncellista, didatta,  è un musicista di grande progettualità, che ha sviluppato un linguaggio jazzistico originale ed europeo, distinguendosi per la capacità di far vivere l’estetica del jazz in contesti differenti da quelli tradizionali.

Dal 1982 dirige il Festival Internazionale di jazz “Rumori Mediterranei” di Roccella Jonica, dal 1998 quello di Roma “Una striscia di terra feconda” insieme ad Armand Meignan. È stato l’ideatore del coordinamento di festival jazz “L.I.R.A.” (Libere Iniziative di Ricerca Artistica), che comprende i più innovativi festival italiani di jazz.

Ramberto Ciammarughi pianista e compositore di Assisi, inizia la propria attività nei primi anni ‘80 suonando da solo e in trio in un gran numero di jazz club italiani. Da anni annovera numerose partecipazioni nei principali jazz festival e rassegne musicali in Italia ed all’estero. Ricordiamo diverse edizioni di “Umbria Jazz”, “Ravenna Jazz” e varie edizioni delle più importanti rassegne romane.

In questi anni collabora, in più occasioni, con i migliori musicisti italiani, e vanta alcune partecipazioni in concerto ed in sala d’incisione, con importanti artisti stranieri: Randy Brecker, Billy Cobham, Steve Grossman, John Clark, Dee Dee Bridgewater, Vinnie Colaiuta, Jimmie Owens ed altri. Nel 2004 è presente nel quartetto di Miroslav Vitous insieme a B. Mintzer, A. Nussbaum, D. Gottlieb, M. Giammarco.

È compositore e arrangiatore di colonne sonore per spettacoli teatrali e installazioni di arte figurativa.

Gabriele Mirabassi, clarinettista italiano che si muove con uguale disinvoltura sia nella musica classica che nel jazz. Negli ultimi anni svolge una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sudamericana in genere. Collabora inoltre sistematicamente con artisti di ambiti eterogenei,partecipando a progetti di teatro, danza, canzone d’autore.
Le collaborazioni quindi nel corso degli anni sono state numerosissime. Nel jazz, fra i tanti Richard 
Galliano, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Marc Johnson, John Taylor, Steve Swallow,
Stefano Battaglia, Roberto Gatto, Rabih Abu Khalil, Edmar Castaneda. In Brasile: Guinga,

André Mehmari, Monica Salmaso, Sergio Assad, Trio Madeira Brasil, Orquestra a Base de

Sopro di Curitiba e molti altri.

Nella musica classica: John Cage, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Marco Rizzi, Orchestra

Filarmonica Marchigiana, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra d’Archi italiana, Banda

Sinfonica do Estado de Sao Paulo, Ensemble Conductus, Orchestra Bruno Maderna ecc…

Inoltre ha collaborato in vari ambiti (teatro, canzone d’autore, danza) con, per citarne solo alcuni, 
Gianmaria Testa, Erri De Luca, Ivano Fossati, Sergio Cammariere, Mina, Giorgio Rossi, David Riondino, Marco Paolini.
Oltre ad essere leader del quartetto Canto di ebano (premiato col Premio della Critica Arrigo 
Polillo come “Miglior disco dell’anno TopJazz 2008”) suona attualmente in duo con i chitarristi brasiliani Guinga e Roberto Taufic (con quest’ultimo condivide il progetto Um Brasil diferente) col pianista André Mehmari (con cui ha dato vita a Miramari), col pianista Andrea Lucchesini, con Richard Galliano, con Enrico Pieranunzi, in trio con Nando Di Modugno e Pierluigi Balducci (Gli amori sospesi), in trio con Roberto Taufic e Cristina Renzetti (nel progetto Correnteza).

Alessandro Gwis, pianista e compositore, dal 1988 svolge un’intensa attività professionale sia nell’area della musica pop che in quella jazzistica. È membro del gruppo “Aires Tango” sin dalla fondazione; nel 2006 ha pubblicato il suo primo lavoro da solista, intitolato “Alessandro Gwis”, in trio con Luca Pirozzi e Armando Sciommeri.

Collabora con Aires Tango, con Javier Girotto, Marco Siniscalco e Michele Rabbia (dal 94 a oggi), Gege’ Telesforo (dal 94 al 2004), Paolo Fresu, Antonello Salis, Enrico Rava, Gianni Coscia, Orchestra jazz di Palermo “Triangle music”, Peppe Servillo, Ben Sidran, Roberto Ottaviano, Paolo Damiani, Stefano di Battista, Giovanni Maier, Lutte Berg, Ensemble di musica contemporanea “Open trios” di Giovanni Bietti, Roberto Cecchetto, Achille Succi, Kurt Rosenwinkle, Gianni Gebbia, Carolina Brandes, Rosario Giuliani, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Cinzia Spata, Flavio Boltro, Roberto Gatto, Sandro Satta, Stefano d’Anna, Horacio Hernandez, Marcello Murru, Stefano Benni, Davide Riondino e molti altri.

Ha inoltre composto ed eseguito musica per il cinema, la televisione e la danza; ha collaborato con diversi cantanti di musica leggera, in particolare con Gianni Morandi (dal 92 ad oggi in numerose tournée in Italia e all’estero), Massimo Ranieri, Sergio Endrigo, Syria, Lucio Dalla e molti altri.

 

Cristina Zavalloni

Volevo fare la danzatrice ma alla musica non avrei mai rinunciato: canto da sempre, da quando era piccola. Che si tratti di scrivere per i miei gruppi di jazz, di interpretare un’opera di Britten o di Monteverdi, di cantare in una grande sala o in un piccolo club, di dare vita a nuovi ruoli come Anaïs Nin, Sor Juana o gli altri scritti per me dal compositore Louis Andriessen, mi avvicino sempre alla musica con rispetto.

In tanti anni, ho imparato a muovermi in mondi musicali apparentemente lontani tra loro e se mi chiedono come si faccia a passare dal jazz alla lirica, rispondo che è un problema di orari di prove, mai di musica.

Adoro il Novecento storico, repertorio che esploro da anni in duo con Andrea Rebaudengo e ora anche con Gabriele Mirabassi e Danusha Waskiewicz. Brani come le Folk Songs di Berio, il Pierrot Lunaire di Schoenberg, La Voix Humaine di Poulenc sono diventati parte di me.

E quando suono con il mio quartetto Special Dish o sono ospite dei gruppi di Uri Caine o Paolo Fresu, sento di tornare a casa.

Mi considero una cantante di jazz perché il jazz è stato il primo amore: ho imparato dalle voci di Sarah Vaughan, Joni Mitchell, Cassandra Wilson e di molte altre.

Poi è arrivata la scoperta di Cathy Berberian e del repertorio moderno. Questo mi ha portata a collaborare con meravigliosi compositori nel mondo della musica classica contemporanea.

Cantare, scrivere e comporre hanno un valore ugualmente grande nella mia vita.
Quando ne ho la possibilità, mi diverto a indossare i panni del divulgatore culturale: è così che sono nate le Effemeridi Musicali, pillole televisive andate in onda su RAI3
”.

 

Rosario Giuliani

I toni entusiastici e trionfali usati dalla stampa per definire le caratteristiche di Giuliani derivano dalle peculiarità del suono che sa produrre: con disinvoltura riesce a trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, allacciandosi con naturalezza ai grandi sassofonisti della storia del jazz. Il musicista, pur ispirandosi a modelli, colpisce proprio per la sua originalità quasi istintiva, che è facilmente identificabile non solo nell’approccio con gli strumenti, ma anche nella composizione delle partiture. Di rilievo anche il Palmarès, che annovera autorevoli riconoscimenti. Nel 1996 risulta vincitore del premio intitolato a Massimo Urbani e l’anno seguente dello “Europe Jazz Contest”, assegnatogli in Belgio come miglior solista e miglior gruppo; nel 2000 si aggiudica il “Top Jazz” nella categoria nuovi talenti e nel 2010 come miglior sassofonista dell’anno, risultando primo nel referendum annuale indetto della rivista specializzata Musica Jazz. Inoltre vince nel 2010 e nel 2013 il Jazz It Awards come miglior sax alto.

Tante e prestigiose le sue collaborazioni nell’ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti di valore assoluto quali Charlie Haden, Gonzalo Rubalcaba, Phil Woods, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Martial Solal, Jeff “Tain” Watts, Mark Turner, Kenny Wheeler, Bob Mintzer, Joe Locke, Joe La Barbera, Daniel Humair, Stefano BollaniI, John Patitucci, Cedar Walton, Dedè Ceccarelli, Biréli Lagrene, Philip Catherine, Sylvain Luc, Donald Harrison, Marc Johnson, Joey Baron, Guy BarkerR, Jean-Michel Pilc, Richard Galliano. Dopo le tante incisioni con diverse etichette italiane e non solo, nel 2000 Rosario Giuliani firma un importante contratto con la prestigiosa casa discografica francese Dreyfus Jazz, con la quale ha registrato cinque album di grandissimo successo: “Luggage” (Aprile2001), “Mr. Dodo” (Ottobre 2002), “More Than Ever” (Ottobre 2004) feat. Richard Galliano e Jean-Michel Pilc, “Anything else” (Gennaio 2007) feat. Dado Moroni e Flavio Boltro, “Lennie’s pennies” feat. Joe La Barbera (Marzo 2010), “Images” (Aprile 2013) feat. Joe Locke, John Patitucci e Joe La Barbera. Nel 2015 incide “The Golden Circle” con Fabrizio Bosso per la Via Veneto Jazz/Jando Music e nel 2016 “The Hidden Side” per Parco Della Musica Records.