Torna il “Premio Lucia” per la produzione audio

Il bando per partecipare è online sul sito del Festival Lucia che quest'anno si terrà dal 10 al 12 dicembre a Firenze

177

Un concorso rivolto a produttori, podcaster e autori radiofonici. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale (ADN) Pieve Santo Stefano. 

Tutte le info su: https://www.luciafestival.org/premiolucia2021. Scadenza del bando: 14 novembre 2021

La terza edizione di Lucia, il Festival promosso da Radio Papesse per celebrare l’arte di raccontare senza immagini, torna a Firenze dal 10 al 12 dicembre.
Anche nel 2021 è confermato il “Premio Lucia”, un concorso per la produzione di storie audio realizzato in collaborazione con la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale (ADN) Pieve Santo Stefano.

Dal 2006 Radio Papesse promuove e sostiene la produzione audio sperimentale, invitando artisti e producer a sfidare le regole del medium radiofonico.
Il “Premio Lucia” è l’ulteriore riprova di questo nobile intento: un rinnovato invito a produttori, podcaster e autori a sorprendere gli ascoltatori con inedite narrazioni audio. Partecipare al “Premio Lucia” è l’occasione per vincere un premio di produzione, ma significa anche condividere con tutti la passione e l’interesse per il racconto audio, nelle sue forme più sperimentali, attente e curate.

Dal 1984, l’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, ha raccolto un patrimonio storico e culturale unico nel suo genere, fatto di oltre 9000 tra diari, memorie ed epistolari. Storie private inedite, letteratura involontaria, scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia.

Insieme all’Archivio dei Diari, Lucia Festival ha selezionato 6 storie tra quelle conservate oggi a Pieve Santo Stefano.
“Isolamenti, al plurale, è la parola che ci ha guidato e che è ricorsa spesso nelle nostre conversazioni – affermano Carola Haupt e Ilaria Gadenz direttrici di Lucia Festival -. Senza confinarci nell’esperienza isolante della pandemia, le storie che abbiamo scelto hanno in filigrana un senso di solitudine, di esistenze insulari, di isole sicure, di approdi sperati e immaginati”.

A tutti coloro che si candideranno a partecipare al premio viene richiesto di leggere le sinossi di queste storie e di sceglierne una, pensando a come vorrebbero raccontarla. L’invito è di lavorare con e sul formato del documentario radiofonico.

Unici due limiti: qualsiasi sia la lingua madre degli autori la produzione deve essere in italiano; la durata della produzione audio non dovrà superare i 30 minuti.


Le storie da raccontare

Houda Latrech, Scegliere
Diario pubblicato all’interno del volume Il confine tra noi
Milano, Terre di mezzo, 2020

Scegliere è il diario di Houda Latrech, poco più che ventenne, studentessa di giurisprudenza, nata in Marocco e cresciuta in Italia, a Varese. Scrive Houda, scrive poesia, scrive di identità, scrive per suggestioni e immagini rapidissime. La storia di Houda è soprattutto la storia di suo padre, un nomade di fine Novecento, partito dal Nord dell’Africa per giungere al Nord dell’Italia, in cerca di lavoro.

Mamadou Diakité, Il candidato
Diario pubblicato all’interno del volume Il confine tra noi
Milano, Terre di mezzo, 2020

I candidati. Li chiamano così i tanti che tentano la fortuna e sfidano la morte per arrivare in Europa. Mamadou Diakité ha 32 anni quando si candida ed è tra coloro che ce la fanno a sopravvivere al sistema di sequestro dei migranti: una piramide di trafficanti, corrispondenti, passeurs, taxisti, traghettatori, guardie costiere. Un’umanità disumana che sta i candidati e la terra promessa, che non è una terra, ma un mare, il mare Mediterraneo. Oggi Mamadou vive a Manfredonia, dove lavora come attore in una compagnia teatrale.

Leo Ferlan, La geometria dei sentimenti
Diario pubblicato: La geometria dei sentimenti, Lettere d’amore
Milano, Terre di mezzo, 2009

Per tre anni Mirjam e Leo si amano a distanza, attraverso un carteggio fitto di racconti, immagini straordinarie, considerazioni sull’amore e sulla vita. Sono gli anni Cinquanta, Leo è un botanista autodidatta di stanza ad Algeri, Mirjam tenta l’emancipazione: lasciare Udine e trovare lavoro. L’amore nasce e cresce per corrispondenza: la prima lettera è cordiale, la seconda amichevole, la terza è una lettera d’amore. Mirjam ha conservato le lettere di Leo per tutta la vita e le ha affidate all’Archivio di Pieve Santo Stefano nel 2008.

Antonio Cocco, Ridotta Isabelle
Diario pubblicato: Ridotta Isabelle. Nella Legione straniera senza ritorno da Dien Bien Phu. Lettere 1952-54
Milano, Terre di mezzo, 2018

La storia di Antonio Cocco è a dir poco straordinaria. Il 24 maggio del 1952 esce dalla casa di Dorsoduro a Venezia e invece di andare a scuola, dove teme la bocciatura, parte per un viaggio che gli cambierà la vita: direzione Francia. Non appena vi arriva, lui e l’amico con cui è scappato, sono fermati dalla gendarmeria e messi di fronte a una scelta che suona come un ultimatum: il processo per aver superato illegalmente il confine o la Legione straniera. È così che dopo un passaggio in Africa, Antonio si ritrova per sbaglio a combattere nella guerra di Indocina. Arruolato nell’esercito coloniale francese combatterà contro il movimento Viet Minh, fino all’ultima battaglia di Diên Biên Phu.

Oreste Orlando Tonelli, Colibrì
Diario pubblicato: Colibrì, una strada per la Caienna: autobiografia 1881-1925
Firenze, Giunti Gruppo Editoriale, 1994
Il diario di Oreste Orlando Tonelli ne racconta l’intera vita, dall’infanzia povera irrequieta a Fivizzano all’evasione rocambolesca dalla colonia penale della Caienna, al largo della Guyana Francese. Come le vicende di Antonio Cocco, la vita di Oreste è altrettanto incredibile, un rosario di disavventure, errori, crimini, fogli di via, tra Italia, leggerlo oggi questo diario a cavallo tra XIX e XX secolo, non ci si crede.

Magda Ceccarelli De Grada, Giornale del tempo di guerra

Diario pubblicato: Giornale del tempo di guerra, 12 giugno 1940 – 7 maggio 1945
Bologna, Il Mulino, 2011

Magda Ceccarelli De Grada è al contempo poetessa e casalinga, militante e madre di famiglia, intellettuale e vivandiera per la Resistenza. La sua vita incrocia quella di intellettuali importanti come Guttuso e Vittorini, famiglie altolocate, resistenti straordinari come Venanzi, Ingrao, Pontecorvo, Agostoni e Curiel, ma anche contadini affamati e donne di servizio. Con una scrittura limpida, fatta di potenti folgorazioni poetiche e raffinate analisi politiche, Magda intreccia la sua vita – e quella della sua famiglia – con la storia della Guerra e della Liberazione.

A chi è rivolto l’invito a partecipare

Possono partecipare giovani producer e professionisti consolidati. Sono ammessi anche gruppi di produzione, collettivi e compagnie teatrali con comprovate esperienze di produzione audio.

In cosa consiste il premio

In questa seconda edizione sono confermati due premi: il primo di 2000 € e il secondo di 1000 €. I lavori prodotti saranno presentati a LUCIA Festival 2022 e al Premio Pieve 2022. Saranno inoltre pubblicati su radiopapesse.org e sulla piattaforma di digital storytelling di ADN (online nel 2022).

Le iscrizioni

Le iscrizioni, complete di proposta di progetto, dovranno essere inviate all’indirizzo premiolucia@radiopapesse.org entro e non oltre 14 novembre 2021, ore 23.00.
I vincitori saranno annunciati durante il LUCIA Festival. Le motivazioni della giuria saranno pubblicate sul sito luciafestival.org.
La giuria del premio è composta da Radio Papesse – Ilaria Gadenz e Carola Haupt – da Natalia Cangi e Tiziano Bonini per ADN e quest’anno da Sara Poma, autrice di podcast e Head of Branded Content per Chora Media e Marco Stefanelli – produttore indipendente e menzione speciale Premio LUCIA 2020.

Il Premio Lucia è possibile grazie al contributo di Fondazione CR Firenze.

Per maggiori informazioni:  https://www.luciafestival.org/premiolucia2021