Filarcomica

Al Teatro Arcobaleno di Roma fino al 28 novembre 2021

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Stralunati, fantasiosi, surreali. Dosto & Yevski coniugano musica e comicità in un percorso elegante ed esilarante attraverso ritmi e melodie di tanti paesi del mondo, un ‘giro del mondo in 80 e 4 giorni’ come recita la scritta sulla valigia di cartone appoggiata al pianoforte.

Funamboli e musicisti, Dosto & Yevski senza soluzione di continuità mescolano brani sinfonici a ritmi tribali, musiche etniche a brani classici, operetta a canzoni, tango a jazz, con la follia di due che affrontano ogni situazione imprevista continuando a tenere le mani incollate ai loro strumenti.

Assumendo espressioni imbambolate e dandosi alla fuga in situazioni di emergenza su una nave che a tratti ondeggia paurosamente, comunicano con la mimica, emettendo suoni disarticolati in uno strano grammelot dall’accento russo, coinvolgendo gli strumenti musicali nei loro folli comportamenti.

Virtuosismi e imprevedibilità sono la cifra stilistica di questo spettacolo di Giovanni Zappalorto, diretto ed interpretato da Dosto & Yevski: l’uno batte sui tasti del pianoforte in ogni situazione, in piedi o accovacciato, mentre l’altro fa vibrare le corde del contrabasso scuotendosi in improvvise convulsioni.

La musica è il filo conduttore e, fra gag e bizze repentine, entra in scena il mezzosoprano (‘perché il soprano costava troppo’) Donna Olimpia che tenta di ristabilire un’equilibrata serietà. Voce cristallina e spirito ironico e battagliero, la cantante asseconda con la voce il susseguirsi vorticoso delle musiche e, addirittura, continua imperterrita a cantare anche quando il duo si eclissa sull’abbrivio dell’ennesima bizzarria.

Mentre la nave affronta la procella, i due musicisti sorprendono il pubblico uscendo indenni da ogni periglio facendo corpo unico con il proprio strumento, da fantasiosi professionisti.

Tra parodistiche gag mute e musica a cascata sembrano divertirsi molto, mentre Donna Olimpia li bacchetta con lo sguardo mantenendo un perfetto aplomb. Infatti, dimostra un tale senso di responsabilità da cantare instancabilmente, o fischiare il motivo, concedendosi l’unica trasgressione delle vistose acconciature che alludono al paese di riferimento.

La performance condensa i numeri più significativi degli spettacoli che gli artisti hanno portato in giro per il mondo in oltre 25 anni di carriera (Europa, Corea del Sud, Giappone, Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Perù, Canada e molti altri).

Uno spettacolo da godere facendo un tuffo in varie epoche e vari generi in compagnia di artisti di grande professionalità, che fanno letteralmente vibrare i tasti e le corde di una collaudata vis comica, da funamboli delle note musicali.