Dopo quasi 300 anni si riduce lo strappo tra Vivaldi e la chiesa

Domani il debutto dell'opera Il Farnace di Antonio Vivaldi, scritta per Ferrara nel 1739 e finora mai eseguita per un divieto ecclesiastico. Il vescovo Perego presente per omaggiare il compositore.

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Ferrara, 29 dicembre – A Ferrara si ricuce dopo quasi 300 anni lo strappo tra la Chiesa e Antonio Vivaldi. Alla prima di domani, giovedì 30 dicembre alle ore 20, dell’opera Il Farnace al Teatro Comunale di Ferrara presenzierà anche Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara e Comacchio. Perego sarà anche tra gli ospiti di “Ferrara proibita”, l’incontro introduttivo all’opera in programma sempre domani alle ore 17 al Ridotto del Teatro “Claudio Abbado”. Sarà un’occasione storica, fortemente sentita dall’arcivescovo, per riparare al torto subito dal ‘prete rosso’ tre secoli fa. Saranno presenti all’incontro pomeridiano anche Vittorio Sgarbi (presidente della Fondazione Ferrara Arte), il direttore d’orchestra Federico Maria Sardelli, il regista Marco Bellussi e Francesco Pinamonti (maestro del coro dell’Accademia dello Spirito Santo). Modera il direttore artistico Marcello Corvino. Appuntamento al Ridotto del Teatro Comunale (via Martiri della Libertà 5). Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. Il duro ‘no’ del cardinale Tommaso Ruffo alla prima assoluta del Farnace a Ferrara nel 1739 segnò la fine del compositore veneziano. Anche impresario dell’opera, questo divieto impoverì e debilitò Vivaldi, conducendolo alla morte appena due anni dopo. Ne seguì un silenzio durato secoli, interrotto ora con il debutto dell’opera ‘proibita’ proprio a Ferrara, nell’ultima versione – la ferrarese del 1738 – che avrebbe dovuto per il carnevale del 1739, in scena domani sera 30 dicembre alle 20 e il 31 nella replica pomeridiana (ore 16). Biglietti disponibili su www.teatrocomunaleferrara.it, il circuito Vivaticket e in Biglietteria (corso Martiri della Libertà 21, Ferrara).