A Firenze la presentazione di “Opere di Mario Lattes”

Giovedì 31 marzo 2022, ore 17.30 | Accademia delle Arti del Disegno, Firenze

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Con: Cristina Acidini, Caterina Bottari Lattes,

Giovanni Barberi Squarotti, Claudio Di Benedetto, Mariarosa Masoero

Modera: Simone Innocenti

 

 

Gli scritti editi e inediti di Mario Lattes (1923 – 2001) arrivano nella città di Dante. Il cofanetto in tre volumi Opere di Mario Lattes, edito da Olschki – che raccoglie sei romanzi, una cinquantina di poesie, più di sessanta racconti, numerosi saggi, articoli e recensioni e la tesi Il Ghetto di Varsavia – sarà presentato giovedì 31 marzo 2022 alle ore 17.30 all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze (Via Orsanmichele, 4).

Pubblicato nel 2021, a vent’anni dalla morte dell’autore torinese, Opere permette di conoscere per la prima volta nella sua effettiva estensione e nel suo rilievo la presenza di Mario Lattes sulla scena letteraria del secondo Novecento. Il cofanetto è stato voluto dalla moglie Caterina Bottari Lattes, che nel 2009 ha creato la Fondazione Bottari Lattes per portare avanti iniziative ispirate al lascito culturale dell’autore e promuovere presso il grande pubblico l’ampio patrimonio delle sue opere.

A raccontare la ricchezza dei testi raccolti in Opere di Mario Lattes saranno: Caterina Bottari Lattes, presidente della Fondazione Bottari Lattes; Giovanni Barberi Squarotti e Mariarosa Masoero, coordinatori dell’edizione; Claudio Di Benedetto, già direttore della Biblioteca degli Uffizi e professore di Biblioteconomia. Porterà il suo saluto Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno che ospita l’evento.

Modera il giornalista ed esperto di narrativa del Novecento Simone Innocenti.

Editore, pittore, incisore, scrittore, collezionista e animatore culturale, Mario Lattes fu un intellettuale dai molteplici interessi e dalla personalità eclettica, testimone lucido e anticonformista del suo tempo, capace di misurarsi con l’arte, la letteratura, l’editoria e la promozione culturale. Diresse la casa editrice di famiglia apportando elementi innovativi, ispirato dalla sua indole artistica, creativa e aperta al mondo, con la capacità di unire imprenditorialità e umanesimo.

 

L’accesso all’incontro è gratuito, fino a esaurimento posti, con Green Pass rafforzato e mascherina Ffp2.

Prenotazione obbligatoria: book@fondazionebottarilattes.it – 0173 789282.

L’appuntamento potrà essere seguito online al link: https://zoom.us/j/95950863062?pwd=eWtBeVFndFZSZ2Rab01Ock9BOFNmdz09

(id riunione: 959 5086 3062 – passcode: 895368)

 

 

Il cofanetto Opere di Mario Lattes

L’edizione è stata diretta da Giovanni Barberi Squarotti e da Mariarosa Masoero e raccoglie numerosi testi di Lattes che erano andati dispersi nel corso degli anni e un corpus importante di materiale inedito, riuniti grazie a un’attenta revisione portata avanti secondo criteri filologici, anche sulla base delle carte autografe conservate negli archivi personali presso la casa editrice Lattes e la Fondazione Bottari Lattes (recentemente riordinati e tutelati dalla Soprintendenza).

I tre volumi comprendono: 6 romanzi (La stanza dei giochi del 1959, l’inedito L’esaurimento nervoso scritto tra il 1964 e il 1965, Il borghese di ventura del 1975, L’incendio del Regio del 1976 candidato al Premio Strega 1977, L’amore è niente del 1982, Il Castello d’Acqua uscito postumo nel 2004 e ora pubblicato nell’ultima redazione messa a punto dall’autore), più di 60 racconti (tra cui la raccolta Le notti nere), le poesie, 2 opere teatrali, la tesi di laurea Il Ghetto di Varsavia e i tanti articoli, saggi e recensioni scritti da Lattes per diverse testate italiane, fra le quali «La Gazzetta del Popolo» e la rivista da lui fondata, «Questioni».

Ogni volume è accompagnato da un importante corredo di illustrazioni, che comprende riproduzioni di appunti, manoscritti, dattiloscritti e lettere di Mario Lattes, in cui schizzi e disegni arricchiscono il contenuto, oltre che di opere pittoriche selezionate tra quelle che più hanno attinenza con i temi dei testi affrontati negli scritti.

Il progetto editoriale che ha portato alla realizzazione dei tre volumi è il frutto del lavoro di squadra di docenti e studiosi membri del Comitato scientifico per l’Edizione delle Opere di Mario Lattes: Mariarosa Masoero, che, oltre alla direzione editoriale, ha curato la sezione Poesie; Giovanni Barberi Squarotti, che, oltre alla direzione editoriale, ha curato la sezione Racconti; Loris Maria Marchetti, che ha curato l’introduzione e il commento al romanzo Il Castello d’Acqua; Gioele Cristofari, che ha curato il testo del romanzo Il Castello d’Acqua; Alessandro Botta, che ha curato la sezione Scritti giornalistici, saggi e contributi critici; Luca Federico, che ha curato l’introduzione, il testo e le note del romanzo La stanza dei giochi; Giacomo Jori, che ha curato la pubblicazione della tesi Il ghetto di Varsavia; Damiano Moscatelli, che ha curato l’introduzione, il testo e le note del romanzo L’amore è niente; Stefano Penna, che ha curato l’introduzione, il testo e le note del romanzo Il borghese di ventura; Fulvio Pevere, che ha curato l’introduzione, il testo e le note al romanzo L’esaurimento nervoso; Moreno Savoretti, che ha curato la sezione Opere teatrali e introduzione, testo e note del romanzo L’incendio del Regio; Simona Dinapoli, che ha curato la biografia e la bibliografia di Mario Lattes.

Opere di Mario Lattes si inserisce tra le iniziative e i progetti che celebreranno nel 2023 i 100 anni dalla nascita di Lattes, la cui vita e la cui opera rappresentano un unicum nel panorama culturale del secondo Novecento non solo piemontese, e i 130 anni dalla nascita della casa editrice Lattes, fondata nel 1893 a Torino dal nonno di Mario Lattes.

 

Mario Lattes editore

Mario Lattes (Torino, 1923 – 2001), editore, pittore, incisore, scrittore, collezionista e animatore culturale, Lattes fu un intellettuale dai molteplici interessi e dalla personalità eclettica, testimone lucido e anticonformista del suo tempo, capace di misurarsi con l’arte, la letteratura, l’editoria e la promozione culturale.

Dopo la seconda Guerra mondiale dirige la Lattes Editori, la casa editrice fondata dal nonno Simone Lattes nel 1893, una tra le più importanti nel settore dell’editoria scolastica, ma che pubblica anche i romanzi di Il’ja Erenbúrg (Le avventure di Julio Jurenito) e William Faulkner (Questi tredici), i saggi di Filippo Burzio (La nascita del demiurgo) e di Léon Blum (Del matrimonio) e opere di autori allora sconosciuti in Italia, ma in seguito molto noti, come Simone Weil, Theodor Adorno e molti altri.

Nel 1953 nei locali della casa editrice in via Confienza 6, Lattes apre una galleria d’arte per far conoscere le opere di artisti estranei ai circuiti commerciali dell’epoca (tra gli altri, Manessier, Singier, Cagli, Prassinos, Winter, Rambaudi). Alla galleria reale, se ne affianca quasi subito una ideale: una nuova rivista di cultura, inizialmente intitolata «Galleria Arti e Lettere», che dall’anno seguente muterà il nome in «Questioni», che diventa voce influente del mondo culturale piemontese e non solo. Vi partecipano intellettuali italiani e stranieri come Nicola Abbagnano, Albino Galvano e Theodor Adorno. Entrambe le iniziative proseguiranno fino al 1960.

Per Lattes l’attività editoriale, quella di gallerista e la pubblicazione di una rivista sono aspetti diversi di uno stesso progetto culturale, imperniato sull’idea del superamento degli steccati tra discipline diverse e diversi Paesi, e del superamento, negli anni del boom economico, del mito del profitto.

Con la casa editrice nel 1992 realizza i tre volumi di Biblioteca, la cui preparazione è iniziata nel 1989: un’antologia di testi letterari e narrativi per le scuole secondarie di primo grado, concepita con Rosanna Bissaca e Maria Paolella, per la quale Lattes cura personalmente le illustrazioni, producendo oltre cinquecento disegni, acquerelli e tecniche miste su tutti gli argomenti del programma scolastico – dalla poesia all’epica, dalla fiaba ai romanzi – attingendo alla sua cultura letteraria e iconografica e mettendo in gioco gran parte dei temi e soggetti che attraversano la sua ricerca pittorica. Ripubblicata con integrazioni e aggiornamenti nel 1998, Biblioteca è stata in uso fino al 2010.

 

 

 

Fondazione Bottari Lattes

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