Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la stagione 2022-2023

Pappano apre la stagione con l’Elektra di Strauss, tornano i grandi nomi della musica internazionale, da Blomstedt a Hrůša a Chung e i grandi solisti, dalla Argerich a Sokolov.

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Tutta la musica possibile è il claim della stagione 2022-2023 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che apre con l’Elektra di Richard Strauss in forma di concerto diretta da Sir Antonio Pappano il 18 ottobre (repliche il 20 e 22).
Coinvolte tutte le compagini dell’Accademia, dall’Orchestra al Coro diretto da Piero Monti, per un’opera per la prima volta a Santa Cecilia e con un cast d’eccezione che vede la lituana Ausrine Stundyte, nel ruolo di Elektra, Elisabet Strid in quello di Crisotemide, Petra Lang nel ruolo di Clitennestra, Neal Cooper come Egisto, Kostas Smoriginas come Oreste. La prima del 18 ottobre, ore 20.30 sarà trasmessa in diretta da Rai Cultura su RAI 5 e in diretta su RAI Radio 3.
 “Sono felice di inaugurare la stagione con un evento come l’Elektra di Strauss che conosco molto bene – spiega Pappano – è un pezzo molto particolare che arriva dal teatro greco, che coinvolge un’orchestra enorme con una partitura che richiede concentrazione e colore ma anche sfumature e tensione ininterrotta. Come direttore, devo e voglio sempre pensare a ciò che giova all’Orchestra e alla sua crescita”.
Pappano è al ultimo anno come amatissimo Direttore Musicale dell’Accademia anche se tornerà puntualmente come Direttore Emerito, e in occasione di questa stagione salirà sul podio per otto appuntamenti, una produzione da camera per un viaggio che attraversa oltre due secoli di musica, ma anche tour nazionali e internazionali.
 “Dopo una seconda parte della stagione carica di repertori un po’ diverso rispetto al sinfonico tradizionale, ho deciso di tornare al mondo del classicismo puro – prosegue Pappano – con Schumann e Beethoven, Mozart e Haydn. L’avventura italiana è molto viva in me e il coro, l’orchestra e la città hanno fatto in modo che mi avvicinassi ulteriormente all’Italia, ma non devo dare per scontato che sia stato qualcosa di naturale. Il rapporto con il pubblico si è rafforzato nel corso di questi anni e il profilo internazionale dell’Orchestra si è consolidato”.
Dopo l’inaugurazione Pappano sarà impegnato dicembre con Haydn, poi con la Settima di Mahler, che dirige per la prima volta: fra gli altri appuntamenti, la Settima di Bruckner, Sibelius e Prokovev con Martha Argerich a gennaio, la nuova commissione dell’Accademia a Claudio Ambrosini e la Sinfonia n. 10 di Šostakovič.
A novembre Pappano torna con “Casa Schumann”, concerto dedicato a Robert e alla moglie Clara, con la prima assoluta a Santa Cecilia del Concerto per pianoforte di Clara Schumann, interpretato da Beatrice Rana, artista in residenza della stagione con tre diversi appuntamenti che rende omaggio a Clara, ”grande artista, virtuosa e pioniera come concertista donna”.
La pianista sarà impegnata in stagione ancora Pappano al pianoforte per Ravel e Il Carnevale degli animali di Saint-Saëns e sarà diretta dal Direttore Ospite Principale Jakub Hrůša per il Concerto per pianoforte di Schumann in un programma che include anche la Settima di Beethoven.
Triplice l’impegno di Hrůša che ad aprile dirigerà musiche di Dvořák e Janáček, e a maggio con due poemi sinfonici di Richard Strauss, Don Juan e Morte e trasfigurazione, e due composizioni del compositore cèco Martinů con la Rapsodia-Concerto per viola solista e orchestra con Antoine Tamestit.
 “La nuova stagione, che consta di ventotto appuntamenti, è una stagione di ripartenza che si lega alla sicurezza del posto, non solo da un punto di vista sanitario, ma anche alla sicurezza di ritrovare a Santa Cecilia i grandi nomi – spiega il Presidente – Sovrintendente dell’Accademia Michele dall’Ongaro ma c’è anche la sicurezza per gli artisti che hanno la certezza di ritrovarsi in un luogo alla loro altezza”.
Tornano come di consueto di grandi nomi, nazionali e internazionali: Herbert Blomstedt, interprete di rifermento delle sinfonie di Bruckner, offrirà la sua lettura della Quarta Sinfonia “Romantica”, Daniele Gatti sarà impegnato doppio appuntamento con Mendelssohn, Prokof’ev e Čajkovskij, Manfred Honeck proporrà un tutto Mozart e MyungWhun Chung un concerto tutto Brahms, Fabio Biondi impegnato in un tutto Vivaldi, Gianandrea Noseda, sarà impegnato in un programma tutto statunitense che include Gershwin insieme al pianista francese JeanYves Thibaudet. Tugan Sokhiev torna per Mahler, Juraj Valčuha per Šostakovič, Thomas Adès, tra i massimi compositori viventi dirigerà in prima esecuzione italiana il suo Paradiso e il più celebre brano di Gustav Holst, la suite The Planets. Spazio alle donne con Mirga GrazyniteTyla, per la prima italiana del Concerto per pianoforte del compositore finlandese Magnus Lindberg scritto per Yuja Wang. Fra le prime, La fanciulla di neve di Čajkovskij, con la voce narrante di Milena Vukotic e la direzione di a Stanislav Kochanovsky per il concerto di Natale, Antonello Manacorda che dirige in prima assoluta il Concerto per clarinetto di Michael Nyman, scritto per Alessandro Carbonare, Jérémie Rhorer dirige il giovane pianista francese Alexandre Kantorow al suo debutto ceciliano. Confermati i grandi solisti, come Stefano Bollani e Joo Hyung-ki per il Concerto per due pianoforti di Poulenc, Lisa Batiashvili o Andrei Korobeinikov.
La ricca Stagione da Camera propone diciotto appuntamenti con i più grandi artisti in circolazione e si inaugura il 27 ottobre con il coro diretto da Piero Monti, per un programma che impagina Les Noces e la Sinfonia di Salmi di Stravinskij, nella trascrizione di Šostakovič. Fra i grandi nomi protagonisti del pianoforte della stagione il ritorno di András Schiff con un programma a sorpresa, il gigante Grigory Sokolov, Evgeny Kissin, Martin Helmchen e Julian Prégardien in una serata liederistica, Jan Lisiecki e Piotr Anderszewski, e ancora Mario Brunello, il violinista Leonidas Kavakos con Edoardo Pace passando per il debutto del pianista Alexander Gadjiev.
Nel corso di quesi venti anni l’Auditorium è diventato un centro di attrazione della città – conferma dall’Ongaro che annuncia non solo numerose tournée internazionali, ma anche la prestigiosa presenza dell’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i primi italiani in assoluto, come protagonisti del Festival di Pasqua di Salisburgo 2024. Un segno indiscusso che conferma come le compagini di Santa Cecilia siano diventati complessi di ampio respiro internazionale pur mantenendo la propria italianità. Fra le novità della stagione, la nuova formula di abbonamento ai concerti sinfonici riservata ai giovani under 35 a 280€ in platea. Info e dettagli su santacecilia.it.

Fabiana Raponi