“Scienza e Tecnologie Quantistiche nella Seconda Rivoluzione”

Un evento divulgativo il 13 aprile a Palazzo Blu sulla fisica dei quanti

363

Siamo nel bel mezzo della seconda rivoluzione quantistica, in cui il livello di controllo sulle proprietà della materia è così accurato e preciso, che è possibile concepire tecnologie nuove e diversamente potenti rispetto ad oggi. Nella settimana in cui ricorre il World Quantum Day 2022, mercoledì 13 aprile (ore 17) si terrà in auditorium a Palazzo Blu di Pisa l’evento divulgativo “Scienza e Tecnologie Quantistiche nella Seconda Rivoluzione”, una conversazione interdisciplinare tra fisica quantistica, informatica, chimica e biologia, coordinata da Valentina Santarpia, giornalista del Corriere della Sera, a cui partecipano Andrew Daley (Università di Strathclyde, UK), Benedetta Mennucci (Università di Pisa), Paola Verrucchi (CNR e Università di Firenze),  Antonio Cisternino ( Università di Pisa) e Marilù Chiofalo (Università di Pisa).                                                                                                         Un incontro aperto a tutti per approfondire gli scenari delle applicazioni tecnologiche possibili grazie alla fisica quantistica e il loro impatto nella quotidianità. A partire dai computer quantistici, ma anche trattando le possibili interconnessioni con l’intelligenza artificiale. Inoltre, cosa possiamo apprendere dalla natura per progettare queste tecnologie e quali aspetti della meccanica quantistica ancora devono essere conosciuti? Tutte domande a cui l’evento cercherà di dare una risposta, delineando ciò che è già realtà dimostrata con esperimenti, cosa può essere una congettura ben istruita, e che cosa sarebbe invece una visione che ci piacerebbe davvero potrebbe accadere, ma ora non siamo in grado di dire. Spiega la Professoressa Marilù Chiofalo dell’Università di Pisa ideatrice dell’iniziativa : “Un grazie ai colleghi e alle colleghe che mettono a disposizione le loro competenze di grande valore, per rispondere a domande estremamente complesse con rigore scientifico, visione, approccio interdisciplinare, e linguaggio accessibile.                                                        Il tema infatti ci riguarda tutte e tutti per almeno due motivi. Innanzitutto, è rilevante per gli aspetti di ricerca e innovazione responsabile: dato l’impatto potenzialmente elevato di queste tecnologie nella nostra quotidianità e l’enorme volume di investimenti finanziari pubblici e privati in corso nel settore, è indispensabile costruire consapevolezza sia presso chi prende le decisioni che presso chi, come la cittadinanza, le valuta. Inoltre, la fisica quantistica offre una straordinaria opportunità educativa per ogni età, attivando immaginazione e creatività  in un modo totalmente diverso di pensare, lontano da paradigmi consueti, dove l’impossibile diventa possibile: una forma di educazione alle creatività di cui abbiamo molto bisogno.”  

Per Andrew Daley : “La fisica degli oggetti molto piccoli costituisce già la base per molte delle tecnologie che usiamo oggi. Il tempo in cui l’elettronica e i laser venivano sviluppati viene spesso definito come la prima rivoluzione quantistica. Ci auguriamo che sfruttando le proprietà più strane della meccanica quantistica, che descrive il comportamento di questi piccoli oggetti, porterà ad una seconda rivoluzione per alcuni tipi di tecnologie. Dai sensori ad alta precisione, alle comunicazioni sicure, ai calcoli che non possiamo eseguire su nessun supercomputer esistente, ci sono molte promesse su ciò che queste tecnologie potrebbero portare. Ma le applicazioni più interessanti sono probabilmente quelli che non conosciamo ancora – e sono eventualmente associati con aspetti di queste tecnologie quantistiche che non abbiamo ancora del tutto capito.”

Benedetta Mennucci spiega, “I sistemi biologici sono sistemi dinamici in cui c’è un continuo scambio di energia e materia con l’ambiente. Gli sviluppi nelle tecniche di osservazione sperimentale e nella modellizzazione ci hanno permesso uno studio su scale sempre più piccole rivelando effetti quantomeccanici, che non possono essere spiegati dalla fisica del mondo macroscopico. Capire gli effetti quantistici che caratterizzano molti processi biologici è quindi fondamentale non solo per spiegarne il funzionamento ma anche progettare nuove tecnologie quantistiche.”

Per Paola Verrucchi: “La meccanica quantistica cambia l’immagine dell’universo e modifica il modo in cui lo guardiamo: non credo esista rivoluzione piu’ totale”. Antonio Cisternino specifica che “La possibilità di costruire Quantum computer ha in se il potenziale di ridefinire ancora una volta l’informatica, si tratta di sistemi di calcolo che, in virtù delle incredibili proprietà della fisica quantistica, consentono di affrontare in modo ottimale problemi che oggi si affrontano mediante approssimazioni. Questo ci riporta in qualche modo agli anni ‘50 dello scorso secolo, è necessario inventare sistemi capaci di programmare queste nuove macchine il cui funzionamento è completamente diverso dai computer che usiamo quotidianamente”.

Cosimo Bracci Torsi, presidente di Palazzo Blu, porterà un saluto in apertura dell’evento. 

La fisica quantistica è protagonista a Palazzo Blu con l’installazione artistico scientifica Quantum Jungle, una piattaforma di sei metri quadri dotata di un migliaio di molle e 12000 LED, che permette di visualizzare il movimento di una particella quantistica come se fosse una danza. Uno strumento che consente di spiegare in modo semplice e divulgativo l’importanza delle acquisizioni scientifiche legate alla fisica dei quanti. 

Mercoledì prossimo, oltre all’iniziativa in auditorium il pubblico potrà fare visita all’installazione Quantum Jungle, nella Sala delle Grottesche di Palazzo Blu, sotto la guida di Daniele Lagasco e con il coordinamento di Jorge Yago Malo (Università di Pisa).

Per partecipare all’evento occorre prenotarsi su eventbrite.it. 

L’installazione Quantum Jungle è realizzata dall’artista e informatico Robin Baumgarten, su progetto scientifico della Professoressa Marilù Chiofalo e della Professoressa Sabrina Maniscalco. È aperta al pubblico con accesso libero fino al 27 aprile.