Raffaello per Roma 2022 – Ritratti d’Autore, Giuseppe Manfridi protagonista

Il 26 luglio a Roma Manfridi presenta due libri

657

Raffaello per Roma 2022 – Ritratti d’Autore
Casina del Curato o di Raffaello – Via Francesco Jacovacci, 25
dal 22 giugno al 7 agosto

26 luglio
“Il profeta e la diva” e “Tra i legni. I voli taciturni di Dino Zoff”
Giuseppe Manfridi
presenta due suoi libri

Si terrà nell’ambito del festival estivo Raffaello per Roma ’22 Ritratti d’autore, il 26 luglio, l’incontro con Giuseppe Manfridi che presenterà in un’unica serata due libri dedicati a due personaggi molto più vicini tra loro di quanto non si possa immaginare: Pier Paolo Pasolini e Dino Zoff. “Il profeta e la diva” e “Tra i legni. I voli taciturni di Dino Zoff

Il profeta e la diva
1969. Sera. In un albergo di Göreme, nel cuore dell’Anatolia, una lunga tavolata festeggia l’ultimo ciak del film Medea di Pier Paolo Pasolini. Abbandonata la cena prima degli altri, Pasolini trova la Callas ad aspettarlo presso la porta della sua stanza. Fra i due è nato un amore dilaniante, reso impossibile dall’omosessualità di lui. Ma la vicenda ha un terzo protagonista: il campione di salto triplo Giuseppe Gentile, reduce dalla medaglia di bronzo nelle recenti Olimpiadi messicane, chiamato, con sua grande sorpresa, a vestire i panni dell’argonauta Giasone. L’istrionico Manfridi trasforma la presentazione un vero e proprio evento. A cent’anni dalla nascita di Pasolini.

Tra i legni. I voli taciturni di Dino Zoff
Un grande campione, un atleta rispettato e ammirato, una carriera inimitabile raccontata con passione e partecipazione. Grande campione, atleta esemplare e rispettato, che ha trasformato il ruolo più misterioso del gioco del calcio in una filosofia di vita, volto serio stampato nella memoria di tanti tifosi, uomo di pochissime e misurate parole, ma capace di gesti anche molto eloquenti, sul campo e fuori, Dino Zoff (classe 1942) è il più grande portiere della storia del calcio italiano, se non «il più grande portiere di tutti i tempi», come ebbe a dire una volta Trapattoni. Le sue origini friulane, profonde, i centimetri di statura che non aumentavano e i primi provini; la provincia (Udinese e Mantova) e poi Napoli; l’approdo alla Juventus e una striscia brillante di vittorie; a ancora la maglia azzurra e, su tutto, il capolavoro: l’epica vittoria dei Mondiali di Spagna nel 1982: una carriera inimitabile, costellata di record tuttora imbattuti, e una vita eccezionale, ma vissuta come se fosse normalissima, scorrono appassionanti nelle pagine ricche, sentite, precise di questo libro frutto di lunghe ricerche e di numerose conversazioni. Un’avventura unica che Giuseppe Manfridi ha saputo raccontare con il polso del vero narratore e con quel pizzico di affettuosa faziosità che tutti i narratori hanno quasi il dovere di avere… «sennò farebbero i notai».