Teatro dell’Opera di Roma, Il barbiere di Siviglia di Rossini chiude la stagione estiva

L’opera buffa di Rossini diventa musical hollywoodiano secondo Lorenzo Mariani. Markus Werba è Figaro, sul podio Stefano Montanari. Dal 2 al 9 agosto a Roma.

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Il barbiere di Siviglia di Rossini firmato da Lorenzo Mariani chiude la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla: dal 2 al 9 agosto torna il coloratissimo e divertente allestimento che trasforma la celebre opera buffa in un coloratissimo musical hollywoodiano. Un allestimento, quello del regista newyorkese, ideato e realizzato per le Terme di Caracalla dove ha debuttato con straordinario successo nel 2014, è che è totalmente all’insegna della contaminazione e del cinema, la settima arte, che cita il cinema muto e le sue icone, il musical, la screwball comedy e la commedia classica degli anni Venti e Trenta. Il coreografo Luciano Cannito collabora alla regia dello spettacolo occupandosi della gestione di spazi e movimenti, le scene sono di William Orlandi, i costumi di Silvia Aymonino, luci di Linus Fellbom. Questo Barbiere di Siviglia è pensato come un musical hollywoodiano Anni Trenta: la scelta drammaturgica è stata legata indissolubilmente agli spazi di Caracalla per creare un legame fra la vivacità del musical cinematografico e la drammaturgia rossiniana – il commento di Mariani – Rossini può essere considerato il primo strutturalista della storia della musica che ha creato una formalità rivoluzionaria, è maestro di vitalità, la sua opera è un pulsare ininterrotto di energie. Lo spunto è proprio il carattere artistico di Rossini, un rivoluzionario, eppure elegante, che realizzava forme perfette, sublimi, con fantasia”.
Sul podio dell’Orchesta del Teatro dell’Opera, il maestro Stefano Montanari che torna al Barbiere dopo le recite in forma di concerto al Circo Massimo nel 2020, mentre nel ruolo del celebre barbiere Figaro ci sarà il baritono austriaco Markus Werba, presenza consolidata al Costanzi e applaudito protagonista di Mass di Bernstein, opera inaugurale di Caracalla 2022.

Un debutto sfortunato, il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma, per Il Barbiere, fischiato al debutto, complice anche il confronto con l’omonimo titolo di Paisiello, sempre tratto dalla commedia di Beaumarchais, ma che si è trasformato rapidamente in un grandioso successo diventando l’opera buffa per eccellenza: la storia, arcinota, racconta del barbiere e factotum Figaro-Werba che aiuta il Conte D’Almaviva, interpretato da René Barbera, a corteggiare, sotto mentite spoglie, la giovane Rosina, interpretata da Cecilia Molinari, e apprezzata interprete rossiniana di nuova generazione. I due giovani sono però contrastati da Don Bartolo, interpretato da Marco Filippo Romano, tutore di Rosina che vorrebbe sposare. Fra travestimenti, equivoci e imprevisti, l’opera si conferma esilarante e rocambolesca per giungere, dopo mille traversie e celebri arie, al lieto fine. In scena anche Alex Esposito, nel ruolo di Don Basilio, Francesca Benitez che interpreta Berta, Davide Giangregorio nel ruolo di Fiorello. In scena anche il Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto dal maestro Roberto Gabbiani. Cinque le recite previste: dopo la “prima” di martedì 2 agosto, Il barbiere di Siviglia di Rossini replica anche venerdì 5, domenica 7 e martedì 9 agosto alternandosi con la bella e spregiudicata Carmen di frontiera della Carrasco e il meraviglioso Notre Dame di Petit. Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.00. Biglietti in vendita su operaroma.it e presso la Biglietteria del Teatro in Piazza Beniamino Gigli. Nei giorni di spettacolo (solo per la recita della sera stessa) alle Terme di Caracalla dalle 19.30.

Fabiana Raponi