“Alcune primavere cadono d’inverno”

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Daniel Blanga Gubbay, Paola Villani
E con Helen Cerina
musiche originali live port-royal
produzione Pathosformel
Coproduzione Fondazione Musica per Roma/Centrale Fies
Pathosformel fa parte del progetto Fies Factory
Pathosformel fa parte dell’APAP Network con il supporto del Programma di Cultura dell’Unione Europea

La Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Snob Production, ha commissionato la realizzazione di “Alcune primavere cadono d’inverno” spettacolo originale che sarà presentato per la prima volta all’interno di MIT – Meet In Town 2011, il festival dei nuovi suoni realizzato da Musica per Roma in collaborazione con Snob Production, che torna con una due giorni di musica e festa, il 22 e 23 luglio, in tutti gli spazi interni ed esterni dell’Auditorium.

Nella creazione originale “Alcune primavere cadono d’inverno”, s’incontrano Pathosformel, una delle più innovative ed affermate compagnie italiane, e i genovesi port-royal, da dieci anni un riferimento costante per la più originale scena indipendente italiana. Due realtà che fanno della contaminazione tra generi e strumenti, della multi-disciplinarietà, uno degli aspetti più interessanti del loro lavoro.

Lo spettacolo si sviluppa in uno spazio scenico attraversato da correnti d’aria di diversa intensità, un coro di ventilatori che fa volteggiare e animare qualsiasi corpo leggero si ritrovi improvvisamente inserito in questo sistema dinamico. Al centro un’unica persona le cui azioni e i cui gesti sono ridotti al minimo: ed è questa sua quasi immobilità a trasformarlo in semplice testimone di qualcosa che avviene malgrado lui: come se la realtà si muovesse attorno, per creare uno spettacolo davanti ai suoi occhi.
Ma al di là del suo essere testimone, il suo essere là lo rende forzatamente unico interlocutore possibile di un qualcosa che prende poco a poco la forma di un dialogo. Concedersi un’apparente immobilità, per scoprire come nella casualità del vento siano rintracciabili quelli che potremmo immaginare come infiniti gesti della natura, o il più fitto dei discorsi in una lingua che forse non conosciamo ma che ci scopriamo lentamente in grado di decifrare. È l’incanto di una realtà atmosferica che ruota attorno a un corpo che ha abdicato qualsiasi intenzione: come un uomo che infine ammutolisce per cominciare a mettersi in ascolto. Come un vecchio direttore d’orchestra, che ripone la bacchetta lasciando che la musica continui a scorrere al suo intorno.

Immaginare di poter credere per un attimo che la realtà attorno continuerà instancabilmente a vivere solo per compiacermi; o che – finché non si rivolterà a me – sarò per sempre il centro stabile di questo mondo in movimento.

 

Biglietto giornaliero per MIT – Meet In Town: posto unico: 40 euro

Abbonamento due giorni: fino al 30 giugno 65 euro, dall’1 luglio 70 euro.

MIT – Meet In Town è una produzione Musica per Roma

In collaborazione con Snob Production

Direzione artistica e comunicazione:  Snob Production

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