Amici della Musica di Firenze – La Stagione 2011-2012

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Il nuovo ciclo Armonie Barocche, con la VENICE BAROQUE ORCHESTRA, l’EUROPEAN UNION BAROQUE ORCHESTRA, l’ACCADEMIA BIZANTINA e Ottavio DANTONE, L’ASTRÉE, l’ACCADEMIA DEGLI ASTRUSI con Sara MINGARDO, la formidabile tromba di Alison BALSOM con i MUSICI

L’arte del Canto: Mark PADMORE con il pianoforte di Paul LEWIS per i grandi cicli di Schubert, Christian GERHAHER per un omaggio a Mahler, Barbara HANNIGAN e le mélodies di Chausson e Duparc, il debutto di Measha BRUEGGERGOSMAN, i KING’S SINGERS

Il mondo del Quartetto: prosegue il festival con i Quartetti di CREMONA, MOSAÏQUES, EBÉNE, ARTEMIS, EMERSON, BELCEA, PACIFICA

Il pianoforte: Radu LUPU, Aldo CICCOLINI, Angela HEWITT, Marc-André HAMELIN, Leif Ove ANDSNES, e i debutti di Khatia BUNIATISHVILI, Gabriele CARCANO e di Emanuele ARCIULI con la temibile Concord Sonata di Ives

Inaugurazione con Alexander LONQUICH

I percorsi musicali di Andrea LUCCHESINI: dai Quartetti con pianoforte di Brahms a Notte Trasfigurata con Marco PAOLINI

Jordi SAVALL e la musica dell’epoca di Don Chisciotte

Le Sonate per violino e pianoforte di Beethoven

con Leonidas KAVAKOS ed Enrico PACE

Il violino di Julia FISCHER per Ysaÿe

e di Kolja BLACHER per le Jazz Suites di Sostakovic

Il CORO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO diretto da Piero MONTI: omaggio all’Italia e a Nino Rota nel centenario della nascita

Gli interpreti raccontano la musica

Facebook e il nuovo web site

Il programma

I più rinomati ensembles strumentali specializzati nella musica barocca, i migliori quartetti d’archi del panorama internazionale, i più grandi interpreti di Lieder e dell’arte vocale, star ma anche giovani promesse del pianoforte, violinisti e violoncellisti di spicco, gruppi da camera nelle combinazioni strumentali più diverse, tutti alle prese con una programmazione di grande varietà, che guarda indistintamente ai grandi classici come al Novecento e alla contemporaneità, anche attraverso i percorsi suggeriti da cicli monografici e a tema: pur penalizzati dai pesanti tagli nei finanziamenti pubblici e delle fondazioni bancarie, e costretti a mantenere il drastico ridimensionamento di “Settembre Musica”, gli Amici della Musica di Firenze – associazione presieduta da Stefano Passigli con la direzione artistica di Domitilla Baldeschi – riescono a garantire una Stagione 2011-12 all’insegna della più alta qualità artistica e con un variegatissimo ventaglio di proposte musicali.

Il calendario si presenta così articolato in ben 58 manifestazioni complessive (55 concerti pomeridiani-serali e 3 appuntamenti del ciclo “Gli interpreti raccontano la musica”), distribuite nel periodo 24 Settembre 2011-5 Maggio 2012, ed è tale da permettere agli Amici della Musica Firenze di mantenere quell’eccellenza riconosciuta dal conferimento del prestigioso Premio “Franco Abbiati” (2006) dell’Associazione Nazionale Critici Musicali Italiani (con la motivazione anche di essere “un significativo modello per le numerose associazioni omologhe italiane”) e del Fiorino d’oro (2008) della città di Firenze.

E assieme alla nuova Stagione concertistica gli Amici della Musica sono felici di annunciare il nuovo sito web (www.amicimusica.fi.it), completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti, arricchito di varie sezioni (newsletter, sala stampa, news dell’ultim’ora, documenti che testimoniano la gloriosa storia dell’Associazione). Dal 16 Marzo del 2011, giorno del loro novantesimo compleanno, gli Amici della Musica sono anche su Facebook, il popolare social network che d’ora in avanti terrà aggiornati in tempo reale, con le notizie e le curiosità su ogni concerto, i già numerosi fan di ogni parte del mondo.

La Stagione concertistica 2011-12 e il ciclo di master classes sono realizzati grazie ai contributi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Banca CR Firenze e dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, della Fondazione “Carlo Marchi” di Firenze, oltre che del Comune di Firenze e della Regione Toscana

I grandi cicli: Armonie Barocche, L’arte del Canto, Il mondo del Quartetto

Fra i percorsi di ascolto presentati nella Stagione 2011-12, s’impone il nuovo ciclo Armonie Barocche, che sviluppa in maniera organica, nello spirito di un vero e proprio festival, l’attenzione verso un repertorio sempre particolarmente amato dal pubblico e che era già stata annunciata nelle scorse programmazioni. A far rivivere i fasti sontuosi del gusto barocco sono alcuni dei maggiori ensembles con strumenti d’epoca oggi attivi a livello internazionale, che nella prima parte della Stagione si susseguono l’uno dopo l’altro nel giro di pochissimi giorni: la Venice Baroque Orchestra e la rinomata voce di Romina Basso per un programma che unisce concerti e arie da opere di Vivaldi e Händel al celeberrimo Concerto per oboe di Alessandro Marcello, l’European Union Baroque Orchestra con Enrico Onofri al violino per un omaggio al genere spettacolare della battaglia, l’Accademia Bizantina con Ottavio Dantone direttore e Stefano Montanari violino con un’ampia scelta di Cantate di Bach, L’Astrée – gruppo da camera dell’Academia Montis Regalis – con il soprano Gabriella Costa e il violinista Francesco D’orazio con un programma incentrato sulle celeberrime Quattro Stagioni di Vivaldi ma che del Prete Rosso presenta anche alcune Cantate. E ancora al fascino del mondo barocco guardano gli appuntamenti con Ottavio Dantone, stavolta solista al clavicembalo con Bach, Händel e Scarlatti, con l’Accademia degli Astrusi diretta da Federico Ferri assieme al superbo contralto Sara Mingardo per arie d’opera di Händel e cantate di Vivaldi, e con la sbalorditiva trombettista inglese Alison Balsom, proclamata Artista Donna dell’anno ai Classic Brit Awards 2011, virtuosa che non mancherà di farsi ammirare assieme ai Musici in un trascinante programma che affianca Vivaldi ed Händel, fra originali e trascrizioni.

Continua poi L’arte del Canto, ciclo che è ormai diventato un punto di riferimento irrinunciabile per i tanti appassionati: una serie di appuntamenti (nella nuova Stagione viene superato il traguardo del trentesimo) che vengono dedicati alle più differenti espressioni della vocalità, dal Lied alla pagine corali, e che sono sempre affidati a interpreti di pregio internazionale. S’impone anzitutto la presenza di due interpreti di prim’ordine come il tenore Park Padmore e il pianista Paul Lewis, che assieme affrontano Die schöne Müllerin e la Winterreise di Schubert, avviando così una nuova avvincente incursione nei grandi cicli liederistici di Schubert che verrà portata avanti nelle prossime stagioni. Di spicco e davvero degno dei migliori cartelloni internazionali è anche l’appuntamento con il celebre baritono Christian Gerhaher, che accompagnato al pianoforte da Gerold Huber, rende un doveroso omaggio a Gustav Mahler nel centenario della morte (1911-2011), proponendo in un’unica serata i Lieder eines fahrenden Gesellen, una scelta da Des Knaben Wunderhorn e i Rückert-Lieder. Presenza di lusso anche quella dell’acclamato soprano Barbara Hannigan, che ritorna a Firenze, con il pianoforte di Reinbert De Leeuw, per proporre un raffinato viaggio fra le mélodies di Chausson e Duparc, mentre le celebri voci dei King’s Singers offrono un programma ideato per celebrare i sessant’anni di regno della regina Elisabetta, con arrangiamenti di madrigali inglesi e pagine dell’epoca di Enrico VIII e della regina Vittoria. E ferve già una grande attesa  per la prima volta nei cartelloni degli Amici della Musica di Measha Brueggergosman, soprano canadese di fama mondiale che presenta, a fianco del pianista Justus Zeyen, un suggestivo programma dall’eloquente titolo “Night and Dreams”, con Lieder e chansons di Mozart,  Schubert, Duparc e Strauss .

Un punto di forza della programmazione è dato anche dal proseguimento del ciclo Il mondo del Quartetto, omaggio a quello che rimane l’emblema e l’espressione più completa della grande letteratura cameristica, palestra di disciplina e civiltà musicale. Continua così la galleria dei migliori quartetti d’archi, italiani e stranieri, oggi esistenti a livello internazionale, sempre con programmi di ampia varietà e che non di rado gettano uno sguardo sulla musica dei nostri tempi: il Quartetto di Cremona, con Boccherini, Bartok e Schubert, il Quartetto Mosaïques, che affronta la triade classica per eccellenza di Haydn-Mozart-Beethoven, il Quartetto Artemis, formazione ormai ‘in residenza’ agli Amici della Musica, protagonista di un doppio appuntamento, il primo dedicato ad Haydn, Bartok e Schubert, il secondo incentrato sulla Francia fra Novecento e contemporaneità, con Debussy, Ravel e Dutilleux. Due volte di seguito si presenta pure il Quartetto Emerson, con programmi che da Mozart si spingono al contemporaneo britannico Thomas Adès, il Quartetto Pacifica, questi proponendo anche un omaggio ‘americano’ con Dvorak ed Eliott Carter, il Quartetto Belcea, che grazie al clarinettista Martin Fröst incastona il Quintetto KV 581 di Mozart e il Quintetto op.115 di Brahms fra le pagine per soli archi di Webern e Beethoven, di Schubert e Britten. E doppio è pure l’eterogeneo appuntamento con il Quartetto Ebène, prima Mozart, Schubert e Ciaikovsky e subito dopo, grazie anche alle percussioni di Richard Héry, un’incursione di gusto cross-over fra le rivisitazioni che toccano Chick Corea, Bruce Springsteen, Don Grolnik e persino il Charlie Chaplin di Tempi moderni.

Il pianoforte, fra celebrità e debutti

La consueta attenzione verso il pianoforte si esprime attraverso alcuni grandi nomi del concertismo internazionale, in recital o in formazione cameristica. Una volontà del resto dichiarata fin dal concerto inaugurale, affidato ad una personalità carismatica come Alexander Lonquich, solista di un variegato programma nel nome di Scriabin, Liszt, Chopin e dell’amato Mozart, e poi al fianco della violinista Carolin Widmann, della violista Isabel Charisius e del violoncellista Enrico Bronzi  per i due Quartetti capolavoro di Mozart. Nella galleria dei grandi pianisti s’impone il nome di Radu Lupu, protagonista di un recital che lo vedrà alle prese con Franck – un autore da lui poco frequentato – l’amato Schubert dei Quattro Improvvisi op.142 e il Debussy del II Libro dei Préludes. L’appuntamento rinnova oltretutto la collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che proseguirà anche con altri concerti di prossima definizione. Si continua poi con i nomi di Marc-André Hamelin, celebre virtuoso che si esibisce in un coraggioso programma fra Haydn e Stockhausen, di Angela Hewitt con il Bach delle Suites francesi, di Aldo Ciccolini che celebra Liszt nel bicentenario della nascita (1811-2011), di Leif Ove Andsnes  che propone un programma incentrato su Chopin. Paul Lewis, ormai un beniamino del pubblico degli Amici della Musica, prosegue il suo ciclo tutto Schubert avviato nella scorsa stagione, con due appuntamenti dove dominano i capolavori della maturità. Ma ancora una volta gli Amici della Musica non rinunciano alla volontà di valorizzare i giovani talenti e di promuovere artisti ancora poco noti in Italia: accanto ai nomi più celebri del pianoforte, ecco che il cartellone ospita i debutti di Khatia Buniatishvili, natali georgiani e studi viennesi, impegnata in un programma che ricorda ancora il bicentenario di Liszt e incentrato su Chopin; di Gabriele Carcano, torinese, che offre l’ascolto della Sonata “Appassionata” di Beethoven insieme a Haydn e Schumann; e di Emanuele Arciuli, barese, insignito di recente del prestigioso Premio “Abbiati” della critica musicale italiana: conquistatasi la notorietà come specialista della musica americana, ci condurrà nel mondo di Charles Ives, proponendo una scelta di songs con il sostegno del baritono Stephan Genz, e soprattutto la temibile Concord Sonata, considerato il lavoro più ambizioso e rappresentativo di Ives. Fino ad oggi mai eseguito nelle stagioni degli Amici della Musica, quest’imponente lavoro per pianoforte sarà presentato al pubblico dallo stesso Arciuli.

Altri percorsi musicali

Ad animare la programmazione 2011-12 ci sono poi diversi altri percorsi musicali che offrono motivi d’interesse e non poche occasioni d’approfondimento. È il pianista Andrea Lucchesini l’anima, l’ideatore e l’interprete, insieme ad un pool di amici musicisti, di tre avvincenti itinerari. Il primo è dedicato a Brahms e ai suoi Quartetti con pianoforte, articolato in due appuntamenti che coinvolgono anche il violinista Marco Rizzi, il violista Danilo Rossi e il violoncellista Mario Brunello. Il secondo s’intitola Notte trasfigurata, e propone la celebre, omonima partitura di Schönberg contrappuntata dal racconto La donna dell’altro secolo scritto e interpretato nell’occasione da Marco Paolini,  che trasporta quella musica in una dimensione di realistica attualità, assieme a quelle atmosfere visionarie amplificate del celebre Trio “Degli spettri” di Beethoven; con Paolini e Lucchesini, ci sono anche Rizzi e Brunello. Infine, una serata dall’evocativo titolo De la musique avant toute chose, citazione del celeberrimo principio poetico di Paul Verlaine: un viaggio che ci conduce fra le più raffinate pagine francesi su versi del grande poeta, da Fauré e Debussy a Varèse, dall’Ottocento ai giorni nostri, liriche e mélodies con la voce duttile di Cristina Zavalloni e che oltre al trio Lucchesini Rizzi Rossi coinvolge il flautista Giampaolo Pretto. Percorso di notevole suggestione è anche quello offerto da Jordi Savall, il principe della viola da gamba, che ricrea il mondo musicale del celebre romanzo Don Chisciotte di Miguel de Cervantes intersecando la musica dell’epoca con passi scelti del testo, secondo l’efficace drammaturgia elaborata da Manuel Forcano. Miguel de Cervantes e le musiche del Chisciotte è uno spettacolo emozionante, dove Savall guida il suo evocativo ensemble Hèsperion XXI e le voci di Montserrat Figueras, Arianna Savall e Lluis Vilamajo, assieme alla voce recitante di Elio Pandolfi. Ma Savall sarà anche il protagonista di una serata che lo vedrà alle prese con quel repertorio per viola da gamba nel quale è maestro acclamato a livello mondiale. Una nuova integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven viene poi presentata, in tre concerti, dal noto virtuoso Leonidas Kavakos accompagnato da Enrico Pace al pianoforte, mentre un altro superbo interprete del violino, Kolja Blacher, si unisce al violoncello di Jens Peter Maintz, al pianoforte di Andreas Skouros e alle percussioni di Peter Sadlo, Raymond Curfs e Claudio Estay per un programma tutto dominato da Shostakovich, un arrangiamento della Sinfonia n.15 e le due intriganti Jazz Suites. La letteratura per violino è rappresentata anche dalla prodigiosa Julia Fischer, che assieme alla pianista Milana Chernyavska propone Beethoven, Ysaÿe e Saint Saëns, mentre è protagonista il solo violoncello nel doppio appuntamento con Miklos Perényi, che offre sorprendenti confronti affiancando Bach al pieno Novecento e alla contemporaneità, eseguendo anche un pezzo proprio. È l’atmosfera spensierata e piacevole della musica per Harmoniemusik, ensemble di fiati che noi chiameremmo banda, a risuonare nel concerto con lo Zefiro Ensemble, che si rifà a quella tradizione eseguendo pagine di Beethoven, Mozart e una divertente antologia dal Barbiere di Siviglia di Rossini; mentre un altro particolare ensemble, quello di Tetratkis Percussioni, esplora le forme della danza ispirate dalle tradizioni popolari di ogni parte del mondo, e le restituisce sposando anche le sue caratteristiche sonorità a quelle del clarinetto di Alessandro Carbonare.

Gli interpreti raccontano la musica

Prosegue il ciclo Gli interpreti raccontano la musica, incontri-concerto realizzati appositamente per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, delle scuole di musica e dei conservatori, delle università, con protagonisti alcuni degli stessi interpreti della Stagione 2011-12: saranno proprio loro, a differenza delle formule divulgative più consuete, a raccontare con la loro viva voce storie, curiosità e aneddoti sui brani musicali che verranno in parte eseguiti durante quella stessa occasione. Gli appuntamenti con Gli interpreti raccontano la musica si tengono solitamente di mattina (ore 11.30) al Teatro della Pergola, nello stesso giorno del concerto previsto dal calendario. Il biglietto di accesso agli incontri-concerto è al prezzo simbolico di 2 euro, e chi parteciperà avrà la possibilità di acquistare ad un prezzo promozionale i biglietti per il concerto vero e proprio. Ancora di rilievo è il team di musicisti che ha accettato di partecipare a un’iniziativa che vuole con semplicità suscitare interesse nel pubblico di domani, coinvolgendolo con consapevolezza nella viva esperienza dell’ascolto: sono Jordi Savall (6 Novembre), Andrea Lucchesini con Mario Brunello, Danilo Rossi, Marco Rizzi e Marco Paolini (12 Novembre, 10 Dicembre). L’incontro con Jordi Savall si tiene eccezionalmente alle ore 19.

“Settembre Musica”

Drasticamente ridimensionata, anche in seguito alla necessità di contenere le spese e fronteggiare i tagli nei finanziamenti, la rassegna di primo autunno “Settembre Musica” mantiene ‘per memoria’ i suoi caratteri di contenitore di rare proposte musicali. La XXV edizione di “Settembre Musica” – artisticamente curata da Francesco Ermini Polacci – presenta così due soli appuntamenti, ideati per cercare un connubio fra valorizzazione delle forze musicali del territorio, finalità formative e promozione della musica italiana.

Il primo concerto vedrà il Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Piero Monti proporre un inedito panorama sulla musica corale italiana, con un programma che trova una sua ulteriore ragione nei festeggiamenti per i centocinquant’anni dell’unità d’Italia e che allo stesso tempo è incentrato su un omaggio a Nino Rota, nel centenario della nascita (1911-2011), musicista italiano che ancora oggi attende una giusta collocazione nella storia musicale del Novecento: sotto il titolo Maestri d’Italia, si sviluppa un percorso di pagine sacre e non che da Rossini giunge a Dallapiccola, passando per un Verdi (Pater noster) e un Puccini (il Requiem, scritto proprio in memoria di Verdi) poco noti, soffermandosi su Pizzetti, altro autore che giudizi più obiettivi dovrebbero rivalutare; e nel cuore della serata, la Messa “Maria dicata” di Rota, affiancata ad altri suoi brevi pezzi sacri di delicata ispirazione, fra cui anche Unum panem dalla grandiosa cantata Mysterium.

Il secondo appuntamento, parte del ciclo Sacrae Harmoniae varato nel 2007, guarda ancora all’Italia, proponendo l’esecuzione dello spettacolare Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, con protagonisti l’Ensemble Barocco di Maggio Fiorentino Formazione guidato da Federico Bardazzi. Un concerto che si propone come il risultato di un dinamico progetto didattico-concertistico, nel quale sono stati coinvolti parallelamente allievi e docenti dei corsi di Maggio Formazione e alcuni partecipanti delle master classes di clavicembalo con Christophe Rousset e di canto barocco con Jill Feldman organizzate dagli Amici della Musica. L’iniziativa verrà documentata da una registrazione discografica.

I turni di abbonamento, “Tessera Amica”, “Musicamici”

e tre nuovi turni tematici

Assai diversificata è l’offerta dei pacchetti di abbonamento per assistere ai concerti della Stagione 2011-12. Quattro sono i turni principali: A (concerti del Sabato pomeriggio e concerti serali, compreso “Settembre Musica”), B (concerti del Sabato pomeriggio), Bpiù (concerti del Sabato pomeriggio più otto serali), C (concerti serali, compreso “Settembre Musica”). Visto il grande successo già ottenuto, a tutti coloro che si abboneranno verrà rilasciata in omaggio la Tessera Amica, che consente l’acquisto di 10 biglietti aggiuntivi al prezzo ridotto di 10 euro ciascuno. Per i giovani, studenti e non, che non hanno superato i 26 anni d’età, è disponibile l’abbonamento promozionale Musicamici Turno A (52 concerti), che consente più dell’80% di risparmio sul prezzo di ogni biglietto singolo, ossia meno di 3,50 euro a concerto. L’abbonamento Turno C-Promozione è riservato a Cral aziendali, Università dell’età libera, gruppi corali e iscritti a scuole o corsi di musica.

Grande novità di questa Stagione sono i tre turni tematici: Turno Ab (7 concerti del ciclo Armonie Barocche, Turno P (9 recitals di solo pianoforte), Turno Q (13 concerti del ciclo Il mondo del Quartetto).  Per tutti gli abbonati sarà inoltre possibile beneficiare della prelazione e di speciali riduzioni sul costo dei biglietti di eventuali concerti fuori abbonamento annunciati nel corso della Stagione.

Gli abbonamenti possono essere rinnovati dal 14 Giugno al 23 Giugno; le nuove sottoscrizioni sono aperte dal 27 Giugno.

I biglietti per le singole manifestazioni potranno invece essere acquistati già da Settembre (concerti fino a Dicembre) e da Gennaio (concerti fino ad Aprile), presso il Box Office (tel. 055210804) e i suoi punti vendita collegati, la biglietteria del Teatro della Pergola (0552264333), gli Amici della Musica di Firenze (055607440), e direttamente sul sito www.boxol.it

Info: Amici della Musica Firenze, tel. 055608420, info@amicimusica.fi.it

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