“Dimmi che principessa sei”

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Testo e regia a cura di Mimmo Sorrentino

Con: Matteo Ambrosini, Massimo Baini, Katiuscia Bonato, Piero Carruozzi, Andrea Ganimede, Eloisa Gatto, Luciano Ledda, Valentina Ledono, Nadia Lottaroli, Caterina Mesiano, Monica Olivella.

Musiche dal vivo a cura di Andrea Ganimede

Scene a cura di Serena Zen

Luci a cura di Pietro Paroletti

Educattrici: Nadia Lottaroli, Caterina Mesiano e Chiara Tacconi.

 

I nostri coproduttori:

Francesca Artuso , Dario Bianchi, Anna Carli , Cristina Carlini , Daniela Casazza, Ferruccio Casinghini, Davide Ciminaghi, Francesco De Filippi, Rosalba De Luca, Liliana Dell’Orto, Federica De Negri, Luigia Farioli, Luigia Renata Ferri, Giovanni Frigieri, Savina Masiero,  Sari Massiotta, Stefano Negro, Ottica Boifava di G. Ragusa, Teresina Pennati, Maria Rosa Rigamonti, Maria Teresa Ristori, Mirella Rota, Lucia Schiattarelli, Annalisa Sopito, Daniela Zucchi.

Si ringraziano: Eloisa Gatto, Gabriele Genovese, l’Assoziazione Impronta, la Comunità Colibrì, la cooperativa sociale Spazio Aperto servizi e gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera, secondo anno di specializzazione in Arti Applicate- Scenografia Televisiva: Alessio Azzalin, Sonia Ciapparelli, Giovanni Crocella, Federica Ursino.

Responsabili del progetto Gli Spazi del Teatro: Nadia Fulco e Francesca Maggioni

Supervisore artistico: Serena Sinigaglia

 

“Dimmi che principessa sei” è un omaggio alla donna. Alla donna madre. Alla donna bambina. Alla donna amante. Alla donna che cammina sicura sulla linea del confine. Alla donna contemporanea che cerca un senso nell’aritmetica del tempo. Alla donna che ricorda e trasforma il ricordo in presente. Alla donna poetessa che canta i suoi versi misteriosi e carichi d’amore.

Era dovuto un omaggio alle donne perché questo testo e spettacolo è stato possibile grazie alla disponibilità delle  operatrici dell’ATIR e di Comunità Progetto che hanno accettato di raccontarsi a dei diversamente abili che gli hanno permesso di mettere in scena la loro umanità. E hanno permesso a me di ascoltare e rielaborare le loro parole. Mi hanno permesso di essere femmina. Così ho scoperto che la semplicità non viaggia su strade asfaltate e diritte, ma predilige le stradi tortuose. E dietro ogni curva vi sono inimmaginabili orizzonti. Mi hanno permesso di sentirmi terra e luna. E’ stato un gran privilegio. L’omaggio era dovuto.

E poi discutere il testo con i diversamente abili, ascoltare le loro reazioni e trasformarle in azioni sceniche è stato come toccare le parole, accarezzarle, come si accarezza la superficie delle cose. E allo stesso tempo è stato come immergersi nelle acque profonde, nuotare nei fondali dell’esistenza. Per questi motivi “Dimmi che principessa sei” è uno spettacolo d’amore e l’amore è un frammento, una scheggia eterna e infinita come l’universo che proprio l’amore fa muovere.

Mimmo Sorrentino

 

30 giugno 2011, ore 20.45

Teatro Ringhiera, via Boifava 17

Biglietti 15/10 euro

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