Storia nostra all’antica osteria al Fontanone del Gianicolo

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Nell’ambito della ricca kermesse della sedicesima edizione di FontanonEstate va in scena un delizioso omaggio alla storia di Roma, uno dei più sinceri e genuini spettacoli dell’anno per celebrare il centocinquantenario dell’unità d’Italia. Sotto il cielo stellato, nei giardini situati nel cuore della fontana dell’Acqua Paola al Gianicolo, l’allegra brigata diretta da Stefano Messina trasporta gli spettatori indietro nel tempo, accogliendoli con tarallucci e vino in una chiassosa osteria della seconda metà dell’Ottocento. E qui, tra frizzi e lazzi, serenate e stornelli, come in un musical, sulle note di Enrico Blatti, vengono celebrati i molti vizi e le grandi virtù del popolo romano, dagli albori mitologici alle imprese garibaldine, passando per le epoche di splendore e quelle decadenti, con la baldanza, l’ironia e la malinconia dei versi in romanesco di Cesare Pascarella, autore nato a Roma nel 1858, tanto apprezzato da Carducci per le “altezze epiche” che sapeva toccare col suo dialetto. E in effetti si resta incantati dalla musicalità delle frasi e dalla varietà di ritmi e di registri linguistici, dal magniloquente al volgare, con cui i personaggi (l’oste e sua moglie, una coppia di avventori, un prete e una prostituta) dialogano tra loro, ricreando lo spirito autentico delle serate passate nelle osterie trasteverine. Gli attori (Tony Fornari, Stefano Messina, Annalisa Di Nola, Roberta Albanesi, Emanuela Fresi, Stefano Fresi), alcuni molto noti della scena romana, sono affiatatissimi e loro per primi sembrano divertirsi tra lanci coreografici di provole, passaggi maldestri di fiaschette di vino, brindisi, abbracci e cenni d’intesa. Al termine dello spettacolo alcuni bis sono d’obbligo e imprimono nella mente i motivi più belli, cantati guardando il magico panorama scintillante colmo di storia che si stende alle spalle della scena. Imperdibile.

Fino al 10 luglio.

Daniela Olivieri

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