Il Bach filologico di Matteo Messori

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Giovedì 15 settembre, ore 20.30 all’Oratorio San Filippo Neri, con il concerto della Cappella Augustana diretta da Matteo Messori si apre la rassegna di musica antica e contemporanea IL NUOVO L’ANTICO. In programma i Mottetti sacri di Bach a quattro, cinque e otto voci. Primo appuntamento del progetto Rifrazioni Corali dedicato alla musica vocale tardorinascimentale, barocca e romantica, il concerto bachiano di Messori propone una interpretazione filologica di questo gruppo di sei mottetti. La scelta di eseguirli con un coro di “soli” sostenuto dal basso continuo  – spiega il musicista bolognese – «altro non è che il doveroso ripristino della pratica quotidiana di quel tempo». Sarà lo stesso Messori a realizzare il basso continuo all’organo. Clavicembalista, organista, clavicordista, direttore, bolognese di nascita e formazione, attualmente tra i più interessanti interpreti bachiani dell’ultima generazione, Matteo Messori di recente si è esibito come clavicembalista al Konzerthaus di Vienna, insieme ai Wiener Philharmoniker e Daniel Harding.

 

Il prossimo appuntamento della rassegna Il Nuovo l’Antico è per mercoledì 21 settembre, con il primo concerto del progetto di musica contemporanea “Debussy-Boulez” e la prima conferenza (ore 18) del ciclo dedicato al pensiero musicale di Boulez “Ai confini della terra fertile”.

 

Matteo Messori

Bolognese, si è diplomato in organo e contrappunto al Conservatorio della sua città e in clavicembalo, allievo di Sergio Vartolo, al Conservatorio di Venezia. da anni Matteo Messori tiene concerti come solista in Europa e America, oltre ad aver realizzato una trentina di incisioni discografiche. Come direttore ha debuttato con il suo ensemble, la Cappella Augustana, registrando un CD dedicato alla musica sacra di Vincenzo Albrici (1631-1690), maestro di cappella a Dresda e organista della Thomaskirche di Lipsia. Attualmente sta registrando l’opera omnia di Heinrich Schütz per l’etichetta olandese Brilliant Classics. Di particolare rilievo, anche la sua registrazione della terza parte della Clavierübung di Bach su tre organi storici bachiani. Di prossima uscita l’Arte della fuga, l’Offerta musicale, l’incompleta Fuga BWV 1080/19 e le variazioni canoniche su Vom Himmel hoch da komm’  ich her BWV 769, che lo vedono impegnato come solista su diversi clavicembali e come concertatore insieme al suo ensemble. Il suo approccio all’interpretazione della musica di Bach unisce l’imprescindibile “stile cantabile” di matrice italiana ai risultati delle più recenti acquisizioni scientifiche (musicologiche e organologiche) della Bach-Forschung. Nella stagione 2011 ha suonato come clavicembalista al Konzerthaus di Vienna, insieme ai Wiener Philharmoniker e Daniel Harding. Matteo Messori insegna organo e clavicembalo al Conservatorio di Bergamo.

Cappella Augustana

Fondato nel 2000 su iniziativa di Matteo Messori, Cappella Augustana è un ensemble nato per riunire interpreti europei di primo piano nel campo della musica antica, legati dal comune intento di approfondire i rapporti tra la musica italiana e quella dei paesi d’oltralpe nel periodo tardorinascimentale e barocco. Assume in tal senso un rilievo fondamentale il lavoro di ricostruzione delle opere proposte, sviluppato secondo le più aggiornate ricerche musicologiche e attento al recupero degli organici originali. Sotto la guida di Matteo Messori l’ensemble Cappella Augustana si è esibito in Italia e all’estero affrontando pagine di Bach, Händel, Schütz, Buxtehude, Purcell, Kerll, Scandello, Scheidt, Peranda, Geist, Locke, Coprario e molti altri. Recentemente, alla Sagra Musicale Malatestiana, hanno presentato per la prima volta in Italia La Bellezza ravveduta di Händel in forma scenica, con la regia di Denis Krief. Importante, il monumentale progetto discografico che li vede impegnati dal 2003 nella registrazione di tutte le opere di Heinrich Schütz. Sino ad ora sono stati pubblicati venti CD, contenenti i primi due libri di Symphoniae sacrae, tutte le Historiae evangeliche (Passioni, Storie di Natale e di Pasqua, dialoghi biblici), le Cantiones sacrae, i due libri di Kleine geistliche Concerte, le Musikalische Exequien, la Geistliche Chor-Musik e i Madrigali. Sempre positivi i riscontri della critica specializzata, nazionale e internazionale.

 

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Ufficio Stampa Bologna Festival – Paola Soffià

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