“La Sinfonia dei Mille” di Mahler

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Roma, Antonio Pappano dirige la Sinfonia dei Mille di Mahler per l’apertura di stagione di Santa Cecilia

Tre serate sold out per un’inaugurazione di lusso

Con la grandezza della monumentale Sinfonia dei Mille (L’Ottava) di Mahler, inserita nel ciclo dedicato al compositore boemo in occasione del centenario dalla sua morte (1911-2011), l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia inaugura la nuova stagione sinfonica in grande stile. Dirige il maestro Antonio Pappano che festeggia il settimo anno in veste di Direttore Musicale di Santa Cecilia, anni in cui si è guadagnato la stima e l’affetto del pubblico romano, e non solo, per la sua passione e la sua umanità che trapelano anche dal podio.

Definita dallo stesso Mahler come la sua “opera più grande”, certamente la più spettacolare e maestosa, eseguita per la prima volta nel 1910 alla presenza di celebrità, tra cui Richard Strauss e Saint Saens, Stefan Zwieg e Thomas Mann, l’Ottava, non a caso ribattezzata anche Sinfonia dei Mille per l’alto numero di elementi presenti al debutto, appare semplicemente perfetta per l’inaugurazione di lusso della nuova stagione ceciliana che si preannuncia come sempre all’insegna della qualità e dell’eccellenza.

Sul palco, l’Ottava fa sfoggio dei professori d’orchestra, del Coro, dei solisti tutti, del Coro di voci bianche e del Coro Nazionale Cinese (di Vijjad Upadhyaua), in parte dislocati anche sul retropalco: non mille elementi, ma il colpo d’occhio è stato impressionante considerate anche la platea e le gallerie completamente gremite.

Grandiosa eppure eterogenea nella scelta dei testi, Veni, creator spiritus, inno medievale di Rabano Mauro e la scena conclusiva del Faust di Goethe (osannato da Mahler) che inneggiano alla redenzione dello spirito, l’Ottava è un fragore musicale che assedia il pubblico. Pappano dal podio dirige con autorevolezza, mantiene armonia e crea equilibrio fra i non pochi elementi sul palco, inquadrando con passionalità il tutto: il suono dell’orchestra è sempre di altissimo livello ed esplode impetuoso e poi elegiaco per aprirsi ai momenti più cupi del Faust o per ripiegare con struggente partecipazione. Il coro (diretto da Ciro Visco) è da brivido, ottima la prova dei solisti (i soprani Manuela Uhl, Christine Brewer, Ailish Tynan, i contralti Sara Mingardo e Maria Radner, il tenore Nikolai Schukoff, il baritono Christopher Maltman il basso Georg Zeppenfeld).

L’eros è creatore del mondo sostiene Mahler e il pubblico (posti sold out per tre serate consecutive) apprezza la spettacolarità mai gratuita della monumentale Sinfonia eseguita con toni solenni e possenti, ma non retorici. Alla fine standing ovation e meritati applausi per tutti.

 

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