Paradiso- di Emiliano Pellissari

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Paradiso è formato da tredici quadri, tredici idee originali che sapranno ancora una volta portare con la mente lo spettatore ai confini della pura astrazione. “Se in Inferno i corpi nudi dei danzatori sono stati i protagonisti e in Cantica II i costumi e le attrezzerie di scena hanno offerto la chiave simbolica per interpretare il pensiero dantesco – racconta Emiliano Pellisari –, in Paradiso saranno veri e propri quadri viventi ispirati alla pittura contemporanea a fornire la chiave interpretativa della filosofia di Dante.

Nel Paradiso i non-luoghi e i non-personaggi, spazi eterei ed essenze luminose, offrono un codice spazio-temporale astratto che forse soltanto la forza concettuale dell’arte contemporanea può rappresentare”.

Nello spettacolo, la complessità teorica dell’universo dantesco descritto nella terza cantica si scioglie in un mondo colorato e astratto. I pianeti – che nella cosmologia del Poeta sono elementi strutturanti del Paradiso, in quanto i cieli in cui sono collocati rappresentano i
luoghi dell’ascesa verso l’Empireo – sono rappresentati attraverso enormi sfere in cui si intravedono solo le teste sospese dei danzatori, a simboleggiare le intelligenze motricidella cosmologia dantesca, come in una magia surrealista;il celebre Angelo di Dalì si materializza sul palcoscenico e misteriosamente dai cassetti che ne costituiscono il corpo si levano altri angeli; una stanza magica fatta di oggetti e corpi nudi si crea davanti ai nostri occhi, acquistando via via un ordine che simboleggia l’ordine divino che regge tutte le cose.

Lo stesso gioco spiazzante tra corpi umani e oggetti viene riproposto nella coreografia dedicata al mondo lunare, in cui i corpi si compenetrano con gli oggetti mostrando immagini di arti che fuoriescono da superfici solide; in un enorme quadro di

Mondrian i quadrati colorati diventano tessere di un puzzle in continua trasformazione come nel gioco di Tetris; una grande tela bianca si taglia in tre facendo il verso a Fontana per poi portarsi all’estremo del pensiero dell’artista e trasformarsi in quattro vere e proprie sculture giganti. Come accade per gli spiriti che il Poeta incontra nel Cielo di Giove, i corpi dei danzatori formano le lettere dell’alfabeto componendo la frase che il pubblico deve leggere: “Amate le giustizia, voi che giudicate il mondo”. Corpi angelici si librano nell’aria per mezzo di palloni trasparenti, ruotando incessantemente attorno ad una sola sfera, simbolo della perfezione. Dietro ogni scena si nasconde un concetto, un’idea che lo spettatore potrà cogliere attraverso la simbologia o la semplice intuizione estetica.
Fa da sfondo al mondo astratto del Paradiso la musica classica contemporanea ed elettronica avantgarde tratta dalle suggestioni dei più famosi autori moderni: Ligeti,Terry Riley, Alvo Noto, Philip Glass, Cage, Nono, Berio, Grossi, Sciarrino, Stockhausen,
Schoenberg, Scelsi, Brian Eno, Kraftwerk, Autechre, Steve Reich.

 

Biglietti: da 35 a 20 € e 14 € per studenti delle scuole (più diritto di prevendita). Ragazzi
fino a 14 anni 14 €. Riduzioni per CRAL, gruppi, scuole di danza e associazioni.
Vendita Online: http://biglietteria.teatroolimpico.it/

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