Matheuz e Znajder per il Galà Cajkovskij

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È interamente dedicato a Cajkovskij il penultimo, corposo appuntamento della stagione sinfonica di Santa Cecilia: protagonisti, due giovani stelle del panorama musicale, Diego Matheuz, lanciatissimo, giovane direttore venezuelano 28enne che vanta già una luminosa carriera, e il fuoriclasse del violino, il danese Nicolaj Znajder. Spazio in apertura alla forza espressiva della Marcia Slava (quasi una rarità), ricca di colore folkloristico, illuminata dalla direzione baldanzosa e grintosa di Matheuz. Il cuore della serata resta senza dubbio il celeberrimo Concerto per violino di Cajkovskij, che, sebbene sia una delle pagine più celebri del romanticismo ottocentesco, è tornato prepotentemente alla ribalta con l’ausilio del cinema, scelto come colonna sonora del film Il concerto di Radu Mihăileanu dove assumeva un ruolo di nevralgica importanza nella drammaturgia. A illuminare la bellezza del Concerto, sperimentale e di fantasiosa matrice slava, nonché particolarmente difficile (il destinatario della partitura, il violinista Leopold Auer si tirò indietro all’inizio, giudicandolo troppo impegnativo) il fuoriclasse danese Znajder (“costretto” di buon grado a regalare un bis). Suono davvero invidiabile e cristallino, Znajder regala un’esecuzione da brividi fin da subito, rivelandosi interprete appassionato, ma non languido, superbo dal punto di vista tecnico, sia nella tortuosità nostalgica iniziale sia nella soluzione intimistica e lirica della Canzonetta centrale, sia nel Finale dove stupisce per lo straordinario virtuosismo trasudante di pathos ed ebbrezza nello straripante dialogo con l’Orchestra di Santa Cecilia nella sensibile direzione di Matheuz. A dominare la seconda parte della serata, l’Orchestra, magnifica in termini di tecnica e interpretazione, con la Quinta Sinfonia di Cajkovskij o la sottomissione al destino, trainata con limpidezza da Matheuz in un Andante cantabile di rara bellezza, nella gioia del valzer, nella vivida teatralità del finale, con tanto di bis in un concerto dedicato alle vittime del terremoto in Emilia. Ultima replica stasera alle 19.30.

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