Cochi e Renato in Quelli del cabaret al Teatro Sistina di Roma

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“E la vita, la vita e la vita l’è bela, l’è bela, basta avere l’ombrela…” cantavano Cochi e Renato in uno dei loro maggiori successi e la loro formula per vivere sereni appare ancora attuale, così come la loro comicità nata cinquant’anni fa quasi per caso. Lo spettacolo ora in scena al Teatro Sistina ripercorre la storia delle loro prime serate all’“Osteria dell’Oca” di Milano, della loro amicizia nata ai tempi delle scuole superiori e delle felici collaborazioni con Enzo Jannacci, autore di tanti testi delle loro canzoni, e con Lino Toffolo, Felice Andreasi e Bruno Lauzi, con i quali formarono Il Gruppo Motore, che spopolò al Derby di Milano, la storica fucina di cabaret di qualità nell’Italia degli anni Sessanta e Settanta. Da lì alla televisione il passo fu breve e il successo strepitoso, tra Canzonissima, Sanremo e tante trasmissioni di varietà. Cochi e Renato, all’anagrafe Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto, sono ancora qua, come amano ripetere, con le loro parole in ordine sparso, il loro humor surreale, le loro filastrocche, i loro ritornelli ancora oggi sulla bocca di tutti. Quelli del cabaret è un medley ben costruito di tutto ciò che avremmo voluto sentire e rivedere: La gallina, Canzone intelligente, E la vita, la vita, Come porti i capelli bella bionda, L’inquilino, Libe-libe-là. Ma ci sono anche tante nuove gag e sketch che avevamo dimenticato, come quello demenziale del barbiere di corso Vercelli o lo spassoso scioglilingua del Capitano che potava capotato o la canzone dell’Immigrato in città accompagnata da un curioso antenato dei videoclip. Suscitano ancora grasse risate le loro battute, non tanto per i sporadici ma comunque efficaci ammiccamenti alla politica attuale o a fatti di costume, ma quanto per le loro semplici ma geniali trovate, il loro intercalare, la loro stessa postura mentre si esibiscono: pressoché immobili sulla scena, Cochi e Renato sanno sorprendere con un movimento bizzarro che sottolinea una parola o un ritornello, come una gamba sollevata senza troppi significati durante la canzone sulla gallina. Il segreto dell’intramontabile successo del celebre duo milanese è proprio nella loro comicità stralunata e nonsense, anticipatrice del cabaret attuale e ispiratrice di tanti comici odierni. Rivedere Cochi e Renato oggi significa anche scoprire o ricordare da dove derivano tanti jingles e motivetti trasmessi da radio e televisione. L’eredità di questi due milanesi la viviamo tutti i giorni e ci sorprende oggi come allora.

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