Le memorie di un impresario ovvero in principio era il teatro

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Da un’ idea di Mario Moretti e Carlo Molfese

Con Carlo Molfese, Antonio Coppola, Loredana Castrovilli, Maria Giordano, Emanuele Pedini

Con la partecipazione in video della compagnia del Teatro Tenda

Gigi Proietti Vittorio Gassman DOMENICO MODUGNO

Mario Scaccia VITTORIO CAPRIOLI Roberto Benigni

Massimo Troisi DARIO FO Eduardo De Filippo

Federico Fellini

Con le musiche di Nino Rota – Fiorenzo Carpi – Antonio Sinagra

Impianto scenico Toni Sarnataro

Elaborazioni musicali Mariano Perrella

Movimenti coreografici Alessandra Puglielli progetto video audio Enrico Claro

Assistenza tecnica Maurizio Manzi

Assistente alla regia Eleonora Manzi

Regia Marco Simeoli

Sul palcoscenico del Teatro Greco Carlo Molfese – guitto, buffone, pagliaccio, nonché impresario – farà rivivere con sketch, aneddoti, canzoni e ricordi la stagione d’oro del Teatro Tenda, il primo teatro itinerante di Roma che ha ospitato alcuni dei più grandi nomi della scena teatrale italiana ed internazionale. Fra questi, il “mattatore” Gigi Proietti che, con il suo “A me gli occhi, please” ha contribuito a dare quell’identità particolarissima allo storico teatro di Piazza Mancini, restituendo il sorriso ad una città allora depressa e impaurita dagli Anni di Piombo.

Per celebrare questa esaltante avventura artistica e professionale, in omaggio al genio di uno dei più grandi protagonisti del teatro italiano, il Presidente dell’Ass. Botteghe Storiche del II Municipio di Roma, che riunisce le attività produttive ed artigianali con oltre 50 anni di vita commerciale e di continuità familiare, conferirà a Gigi Proietti il premio “zia Vittoria”, un riconoscimento in ricordo di un’anziana donna che, seguendo ogni spettacolo dello strepitoso artista , fino all’età di 94 anni ne fu la sua Mascotte, alimentando fino alla fine la sua vocazione all’arte e alla cultura.

BIGLIETTI: Polt.ma intero € 18,00- Polt.ma ridotto € 15,00 – Poltrona Intero € 15,00 – Poltrona ridotto € 10,00

Per informazioni e prenotazioni:

Teatro Greco

Via R. Leoncavallo, 10 – ROMA

Tel. 06 8607513 – promozioneteatrogreco@yahoo.itwww.teatrogreco.it

Orario botteghino: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 19. Mercoledì riposo

Parcheggio convenzionato con il Teatro Greco in V.le Arrigo Boito n°49.

 

Guitto, buffone, pagliaccio: storia di un impresario, storia di Carlo Molfese.

Con “Le memorie di un impresario, ovvero in principio era il teatro’’, Molfese racconta la sua storia.

Questo napoletano doc, rappresenta in realtà un pezzo importante della storia recente del teatro a Roma. Fu lui che nel lontano 1976 creò il primo vero Teatro Tenda a piazza Mancini, si inventò, insomma, il primo palcoscenico popolare non fatto di mattoni, non chiuso in un palazzo, senza velluti, senza poltrone rosse. L’ idea di un teatro «mobile» e non «stabile», potenzialmente itinerante, aperto a un pubblico non borghese. In altri termini, per quell’ epoca, un’ autentica rivoluzione. Un teatro non convenzionale, che però, fino al 1984, ospitò il meglio della creatività teatrale del momento: dal classico alla sperimentazione, dalla grande tradizione alle novità drammaturgiche. Tutti, o quasi, i grandi autori e attori, i mattatori, gli affabulatori sono passati al Teatro Tenda Mancini: da Eduardo De Filippo a Gigi Proietti, da Vittorio Gassman a Massimo Troisi, da Carmelo Bene a Roberto Benigni, da Dario Fo a Domenico Modugno. Fra gli stranieri, Tadeusz Kantor con «La classe morta», Marcel Marceau e Le Grand Magic Circus di Gerome Savary,Victoria Chaplin e Jango Edwards.

Ed è questa bella avventura personale e artistica che Molfese racconta nello spettacolo. Un’ agile carrellata, divertente e ironica, attraverso i ricordi di questo eclettico artista, diventato poi impresario, tra gustosi aneddoti, poesie, molte canzoni e «macchiette». Un pirotecnico pamphlet, cui si aggiungono le testimonianze virtuali di tanti «amici» del Tenda Mancini, fra cui Federico Fellini che, in un filmato, dice tra l’ altro: «Del Teatro Tenda ho un ricordo simpatico, di qualcosa di povero, modesto, umile, provvisorio. Aveva la stessa aria che suggeriva il circo la prima volta che l’ ho visto».

Roma, in quel periodo, viveva sotto la cappa degli anni di piombo. Rammenta Molfese: «Si sparava per le strade e la maggioranza della gente se ne stava rintanata in casa. Ma noi riuscivamo a riempire il teatro, raggiungendo anche le oltre duemila presenze a sera come si è verificato per molti mesi con lo storico e ancor oggi ricordato da molti:«A me gli occhi please» con Gigi Proietti.

Quest’avventura ebbe inizio con il Teatro Tenda che prima di Piazza Mancini, si spostava in giro per Roma toccando tutti i quartieri con uno spettacolo dal titolo: “ Alle nove sottocasa “,era il teatro che andava a trovare il pubblico della città.

Molfese, riprendendo quella idea, vuole ripetere l’esperienza con un tour nei teatri romani per andare sul posto a ringraziare e salutare quel pubblico che ancora ricorda quella esaltante avventura e i moltissimi giovani che ne hanno sentito parlare e ai quali bisogna consegnare una memoria storica di quella stagione culturale e sociale tanto ricca di avvenimenti,di personalità e di grandi cambiamenti.

Un giro per Roma e Provincia che vuole essere per Molfese una sorta di pellegrinaggio/giubileo che coincide con i 50 anni di attività come impresario.

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