The Times They Are A-Changin

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Prosegue “THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN‘” – la rassegna di SPAM! rete per le arti contemporanee, progetto a cura di Roberto Castello – con un doppio appuntamento: venerdì 30 novembre al Teatro Vincenzo Da Massa Carrara di Porcari (Lucca) ci sarà una serata dedicata alla nuova drammaturgia attraverso tre giovani e promettenti compagnie (Compagnia degli Scarti, ULTRA°OFF, Gli Omini) e sabato 1 dicembre al Teatro di Ponte a Moriano (Lucca) andrà invece in scena lo spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro.

Roberto Castello ospita, all’interno di SPAM!, venerdì 30 novembre una serata nata in origine da un’idea di ULTRA°OFF per il Comune di Capannori che ha poi deciso di rinunciare al progetto. “ Una bella occasione – dice Castello – che non ci siamo lasciati sfuggire, in linea con la nostra filosofia di dare spazio e promuovere il giovane teatro contemporaneo, con particolare attenzione alle generazioni emergenti e alle realtà presenti sul territorio, che spesso non hanno modo di venire alla ribalta”.

La serata, al Teatro Vincenzo Da Massa Carrara di Porcari (Lucca), inizia alle ore 21.00 con la Compagnia degli Scarti in Big Biggi One Man Show®. Chi l’ha detto che il protagonista di un “one man show” debba essere affascinante, simpatico e spigliato? E se in barba ai soliti spettacoli buonisti e zuccherosi, si decidesse di concedere il palco a un “anti–one man show”, apparentemente insignificante, straordinariamente demenziale e assolutamente esilarante? Nasce come una goliardata il Big Biggi One Man Show: in scena Simone Biggi, autentico sconosciuto privo di una preparazione attoriale di stampo accademico, ma grande appassionato di teatro. Sfacciataggine e completa mancanza di imbarazzo? Oppure una geniale capacità di trovare la poesia nel demenziale? Una provocazione irriverente e spietata, un progetto coraggioso ed estremo. La “grande star” entra in scena tra stacchetti e un incalzante susseguirsi di annunci: Big Biggi ha finalmente il palco tutto per sé, per fare tutto quello che vuole, senza censure, senza compromessi. Presto ci si accorgerà che non è soltanto il “solito idiota”.

Si prosegue con ULTRA°OFF in FraMentAzioni. Quattro persone senza personaggio si trovano su un “palco”: non può accadere che una frammentazione di situazioni, dove la realtà è messa alla berlina sia nelle sue forme più complesse (l’arte, la religione, la guerra) sia in quelle più banali e quotidiane. Quattro personaggi che non cercano e ricercano niente, nemmeno se stessi, e trovano come in una fotografia surreale il copione della loro esistenza. In mezzo a tutto questo, il tempo come denominatore tra persone e personaggi, la sveglia che suona, ossessiva, e che segna lo scorrere, la mancanza, il ritardo. Il tempo, questo assassino che oggi uccide con un driin. Ed anche sul copione si volta pagina.

La serata si chiude con la compagnia Gli Omini in L’Asta del santo. Un mercante in fiera sulle strepitose vite dei santi. Lo sapevate che Sant’Antonio da Padova era di Lisbona? Sapete a chi chiedere aiuto in caso di geloni? Chi è il patrono dei rosticcieri? E sapete il perché? E che spesso i perché sono fuori dalla grazia di Dio? L’asta del Santo non è solo un gioco e non si può nemmeno dire sia uno spettacolo teatrale. Di certo c’è un mazzo di carte. E le vite dei santi. Un uomo ne ha selezionate cinquantadue. Ogni vita una storia. Ogni storia è dipinta su una carta. Ogni storia viene raccontata per vendere quella carta al miglior offerente. Il gioco sta nel credere in uno o più santi, comprarne le carte, puntare su quelle per arrivare in finale e vincere uno dei tre premi in palio. Solo in tre vinceranno. Per gli altri sarà forse cocente la delusione, ma almeno sapranno a che santo appellarsi.

 

Info:

Teatro Vincenzo Da Massa Carrara

Via Roma, 121 – Porcari (Lucca)

uffici SPAM!: Tel 0583.975089

 

Il secondo appuntamento della settimana con SPAM! rete per le arti contemporanee è sabato 1 dicembre alle ore 21.00 al Teatro Nieri di Ponte a Moriano con L’Origine del mondo. Ritratto di un interno. I atto: Donna melanconica al frigorifero, scritto e diretto da Lucia Calamaro.

Il senso generale di questo primo atto è ben descritto dalle parole dell’autrice: “Primo di una serie di schizzi su una personale fenomenologia della crisi indaga la condotta di un animale che si rinchiude nella tana, Daria. Unica uscita, dall’Analista, che in questo interno è incarnato dalla Figlia. Una vita che si inceppa e che sente, nell’impasse obbligata, il bisogno di indagare suo malgrado quel Cominciamento per tutti noi misterioso, attraverso il rapporto con un Analista e soprattutto attraverso una particolare modalità di gestione della Figlia. In fondo la genia è l’unica prova spicciola e familiarissima che ognuno di noi ha della possibilità di essere assoluti demiurghi di un Inizio. E da lì, da quell’atto massimo di vitalità, che invecchia di fronte a noi, ritrovare il nostro, di Inizio. Madre e Figlia/Analista parlano, straparlano di tutto, in un singhiozzante chiacchiericcio che ritrae un quotidiano sfocato dove entrambe oscillano tra blandi tentativi di contatto e l’irrimediabile rinvio a se stesse”. (Lucia Calamaro)

Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice, si è formata a Parigi in scuole di teatro sperimentale con Thomas Richard, Le Coq, Philippe Gaullier. La sua ricerca personale è cominciata in America Latina con spettacoli ispirati sia da interrogativi personali che dalla potenzialità drammaturgica dei testi letterari di Boris Vian, Juan Carlos Onetti, Fernando Pessoa, Augusto Roa Bastos. Nel 1998, ritornata a Parigi per continuare il suo percorso artistico e universitario, ha partecipato alla creazione di una nuova disciplina ETHNOSCENOLOGIE (studio comparativo di spettacoli in vivo), insieme al sociologo Jean Duvignaud e al professor Jean-Marie Pradier, fondatori della disciplina. Nel 1999 si è avvicinata al Clown con Philippe Gaullier, per proseguire poi questo studio con l’argentino Gabriel Chame. Nel 2001 è partita per Roma con una borsa di specializzazione in Drammaturgia Antica e Versificazione; ha quindi lavorato come attrice per Giuseppe Marini e nel 2003 ha fondato la compagnia Malebolge e iniziato il suo vero e proprio percorso drammaturgico, ricevendo ampio consenso dalla critica.

Lo spettacolo rientra nell’ambito DOTLINE rete della danza toscana, seconda edizione – il progetto di produzione e programmazione della danza contemporanea, promosso dalla Regione Toscana, coordinato da ADAC Toscana, l’Associazione Danza e Arti Contemporanee.

 

Info:

Teatro Nieri di Ponte a Moriano

Loc. Ponte a Moriano – Lucca

Tel. +39.0583.975089

 

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