Creative Conversations (in Theatre) – Il drammaturgo va in scena

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con Hanif Kureishi

e con Arinze Kene, Evan Placey, Renato Gabrielli, Luca Scarlini, Margaret Rose, attori di Outis e rete Etre coinvolti nelle mise en espace.

Letture sceniche in italiano.

 

Mercoledì 20 marzo, presso la Sala A del Teatro Franco Parenti di Milano il British Council, l’ente culturale britannico, in collaborazione con Teatro Franco Parenti, offre al pubblico e a tutti gli appassionati di letteratura e teatro il primo appuntamento di Creative Conversations (in Theatre) – il drammaturgo va in scena.

Protagonista di questo incontro Hanif Kureishi, noto drammaturgo e scrittore britannico di origine pakistana.  Sul palco intrecciano la conversazione con Kureishi, Arinze Kene e Evan Placey, due giovani e promettenti drammaturghi britannici ospiti del progetto Short Latitudes, Renato Gabrielli, noto drammaturgo italiano, lo scrittore e traduttore Luca Scarlini e Maggie Rose, docente di Storia del teatro inglese dell’Università degli Studi di Milano. Gli autori risponderanno alle curiosità del pubblico sui segreti della loro arte.

Il teatro britannico si distingue per una spiccata capacità di descrivere realisticamente la contemporaneità, attraverso un linguaggio diretto ed efficace, affrontando temi, persone e contraddizioni della nostra epoca. Nel Regno Unito, le istituzioni investono risorse per sostenere giovani drammaturghi e progetti culturali innovativi, capaci di coinvolgere le comunità locali e avvicinare un pubblico eterogeneo che includa anche giovani e minoranze. Il teatro è così uno dei principali veicoli di coesione sociale, di una nuova  cultura e di un’immagine moderna del Regno Unito.

Creative Conversations (in Theatre) è la prima di una serie di conversazioni sul tema delle Arti e della società che il British Council organizzerà nel 2013, sollecita alcuni interrogativi: quale è il ruolo dello scrittore che sceglie di scrivere per il teatro oggi? Quale ricchezza può offrire la scrittura scenica e da quali bisogni profondi muove? Quale posizione occupa il teatro nella società? Cosa scelgono di programmare i teatri oggi? E, infine, cosa si aspetta il pubblico dall’esperienza teatrale?

Il British Council crede profondamente che da uno scambio tra diverse culture teatrali possa nascere un nuovo valore.

Creative Conversations (in Theatre) incrocia, creando interessanti e stimolanti sinergie, altri due progetti sostenuti dal British Council.

Intercultural Dialogues, un progetto dell’Università degli Studi di Milano coordinato da Margaret Rose, con la collaborazione di Cristina Cavecchi e Cristina Marinetti, ha lo scopo di tradurre e diffondere nuovi testi scritti da autori britannici le cui radici sono lontane dal Regno Unito.  Il progetto, in collaborazione con il Teatro Franco Parenti di Milano prevede l’ospitalità dal 2 al 5 maggio di Kupenga Kwa Hamlet della compagnia Two Gents Productions, un Amleto per due attori ambientato al tramonto di uno Zimbawe pre-coloniale. Inoltre nel settembre 2013 per il Festival Tramedautore organizzato da Outis Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea presso il Piccolo Teatro di Milano,  è prevista la messa in scena di Borderline di Hanif Kureishi per la regia di Ana Shametaj.

Il secondo progetto è Short Latitudes, alla sua seconda edizione, dopo quella svoltasi nel 2012 in Puglia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e la rete Teatri Abitati, che ha l’obiettivo di diffondere la nuova drammaturgia britannica in Europa.

L’edizione Lombarda, articolata in più fasi, comprende un workshop di scrittura rivolto ai drammaturghi italiani con finalità formative e tutoring sul lavoro svolto, condotto da Caroline Jester, dramaturg del Birmingham Repertory Theatre, e da Steve Waters, affermato playwriter.

Il 20 marzo Short Latitudes Lombardia si lega strettamente a Creative Conversations (in Theatre) presentando e restituendo alla città di Milano due opere britanniche tradotte  e messe in scena da  due gruppi di compagnie lombarde. In folio, ilink, interpretano Holloway Jones di Evan Placey e Nudoecrudoteatro e delleAli Little Baby Jesus di Arinze Kene.

Short Latitudes prevede una seconda edizione pugliese e, entro il mese di maggio, varcherà anche i confini siciliani.

Creative Conversations (in Theatre) è il primo di una serie di appuntamenti che toccheranno diverse città italiane e interesseranno ambiti culturali e artistici diversi.

Ai progetti del British Council è dato rilievo anche attraverso il blog/sito www.shortlatitudes.com che ospita i risultati dei lavori, gli scambi e gli incroci tra artisti britannici e artisti italiani.

 

 

Creative Conversations (in Theatre)

Mercoledì 20 marzo ore 21.00

TEATRO FRANCO PARENTI, Via Pier Lombardo, 14 – Milano

Info: arte@britishcouncil.it

www.britishcouncil.it

www.shortlatitudes.com

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Conversazione in lingua inglese, letture sceniche in italiano.

Apertura al pubblico ore 20.30 – Avvio conversazione ore 21.00

 

Il programma artistico e culturale del British Council, l’ente culturale britannico, in Italia offre una serie di eventi nei quali si delineano nuovi legami, nuove connessioni, tra talenti britannici e diversi pubblici italiani. Innovazione, Creatività ed Eccellenza sono i valori fondanti. Valori che permeano le attività del British Council e dei partner coinvolti, via via, nelle varie attività. Si tratta di un viaggio – attraverso l’Italia, attraverso il Regno Unito, attraverso opportunità di costruzione di network interdisciplinari. Musica, letteratura, teatro, architettura e design, arti visive e industria creativa ed altro ancora.

 

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