Maria Paiato in “Anna Cappelli. Uno studio”

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Maria Paiato in Anna Cappelli regia di Pierpaolo Sepe
Foto di Pepe Russo

di Annibale Ruccello

scene FRANCESCO GHISU

costumi GIANLUCA FALASCHI

luci CARMINE PIERRI

trucco VINCENZO CUCCHIARA

foto di scena  PEPE RUSSO

aiuto regia SANDRA CONTI

regia PIERPAOLO SEPE

produzione FONDAZIONE SALERNO CONTEMPORANEA

 

Anni Sessanta. Impiegata al Comune di Latina ma originaria di Orvieto, Anna Cappelli è una provinciale insoddisfatta e in guerra col mondo: è rancorosa con i genitori, ai quali non perdona di aver ceduto la sua stanza nella casa di Orvieto alla più giovane sorella Giuliana; odia la signora Tavernini, nel cui appartamento Anna vive in subaffitto sopportando gatti maleodoranti; e non lega con le colleghe d’ufficio, snob e pettegole. È una vita fatta di cene solitarie e di domeniche al cinema, quella di Anna Cappelli. Ma un giorno le si avvicina il ragionier Tonino Scarpa, proprietario di un appartamento con dodici stanze. Anna sfiderà il mondo andando a vivere a casa del compagno, e da quel momento difenderà il suo nuovo status sociale con le unghie e con i denti, letteralmente. Per la regia teatrale di Anna Cappelli, spettacolo prodotto dalla Fondazione Salerno Contemporanea, Pierpaolo Sepe si è aggiudicato il premio MArte Award 2012: il regista  è stato scelto dalla giuria “per essersi distinto nella scelta di messa in scena adoperando un linguaggio e una forma estetica ricca di innovazione”. 

“Maria ed io abbiamo deciso di continuare a studiare le possibilità di messa in scena del monologo. Dopo il lavoro su Erodiade di Giovanni Testori, abbiamo pensato di affrontare Anna Cappelli di Annibale Ruccello. Il testo è insidioso e pieno di trabocchetti. Il delirio naturalistico e minimale, ambientato in una miserabile Italietta degli anni Sessanta, a una lettura poco attenta può sembrare scarsamente dotato di una vena originaria limpida e necessaria; ma a uno sguardo più accorto non sfugge la mostruosa e depravata sottocultura piccolo-borghese che invade ogni respiro del dramma, incarnandosi in una donnina in apparenza docile e insignificante. L’intelligenza dell’autore sta nel nascondere, dietro la follia della normalità, un processo culturale drammatico che ha vissuto il nostro paese: la protagonista del dramma porta in sé la miseria degli anni in cui divenne importante avere piuttosto che essere. Il principio del possesso, che ancora guida le nostre vite, si affermò ingoiando tradizioni culturali nobili e preziose. Fu in quegli anni che Pasolini urlò il  dolore di chi avvertiva il pericolo che la sua stessa opera potesse perdere forza poetica e politica a causa di una dispersione drammatica di senso e di una tentazione di immoralità capitalistica. Fu in quegli anni che perdemmo l’onore. Fu in quegli anni che nacquero i cannibali, i padri della cultura odierna. Il nostro studio segna un primo approccio a questo dramma complesso e dal significato profondo e doloroso. È l’oscuro scrutare di Ruccello che cercheremo di restituire con adesione intellettuale ed emotiva. È come se ci trovassimo al cospetto di un noir, in cui l’assassino è l’affermarsi di principi capaci di alterare le nostre nature, le nostre coscienze, le nostre azioni, i nostri destini e trasformarci in merda.”  Pierpaolo Sepe

 

PREZZI BIGLIETTI:

Intero: 16 € + 2,40 € diritto di prevendita

Ridotto: 13 € + 1,50 € diritto di prevendita

 

DATE:

26 aprile / 5 maggio 2013

martedì /sabato ore 21.00 – domenica ore 17.00

Possono essere prenotati via mail all’indirizzo info@ambragarbatella.com, o via telefono allo 06/ 81173900. Potranno essere acquistati direttamente al botteghino del teatro oppure online sul sito www.ambragarbatella.com.

Puoi anche acquistarli in tutti i punti vendita Green Ticket e on-line su www.greenticket.it.

Teatro Ambra alla Garbatella

Piazza Giovanni da Triora, 15 – Roma

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